Times: «Dopo le accuse di stupro, non possiamo più parlare di Ronaldo come un calciatore e basta»

«Ci vorrà tempo prima che la storia di Ronaldo possa tornare a riguardare solo il calcio: una star planetaria è stato accusato di violenza sessuale».

Times: «Dopo le accuse di stupro, non possiamo più parlare di Ronaldo come un calciatore e basta»

Una dura accusa

«Quando valutiamo Ronaldo sul campo, dovremmo almeno essere a conoscenza dell’accusa di stupro contro di lui. E del fatto che lui abbia negato di essere colpevole». Questo è il sottotitolo del pezzo sul caso Cristiano Ronaldo pubblicato dal Times. La firma è prestigiosa, Matt Dickinson è Chief Sports Writer del prestigioso quotidiano britannico, e le sue parole hanno ed avranno un certo peso nella vicenda.

Sì, perché ora la situazione è davvero esplosiva. Lo stesso autore dell’articolo spiega come «un certo nervosismo, a questo punto della vicenda, sia inevitabile. Anche perché gli avvocati della donna che accusa Ronaldo, Kathryn Mayorga, hanno tutta l’intenzione di cavalcare l’onda mediatica. Leslie Mark Stovall, legale della Mayorga, ha tenuto una conferenza stampa nei suoi uffici di Las Vegas. E ha spiegato che la riemersione del caso dopo dieci anni è da attribuire anche alla crescita del movimento #MeToo».

Una cospirazione per coprire le accuse

Il punto dell’articolo va oltre il racconto del presunto stupro, spiega e racconta la condizione di Ronaldo: «È un argomento adatto per le pagine sportive? Sì, perché è difficile ignorare che uno degli sportivi più conosciuti del pianeta è stato accusato di un grave reato sessuale. Anzi, ha anche cospirato per nasconderlo. Se avessimo l’intenzione di salutare Ronaldo come un eroe che torna a casa, nel giorno del suo match a Old Trafford, dovremmo essere a conoscenza del fatto che la polizia di Las Vegas ha riaperto le indagini sul caso. E ha interrogato la Mayorga. Oppure siamo troppo occupati a confrontare le abilità calcistiche del portoghese con quelle di Leo Messi?».

Il resto del pezzo racconta la vicenda, le accuse di Kathryn Mayorga, le sue dichiarazioni sullo Spiegel, l’accordo extragiudiziale, la smentita di Ronaldo su Instagram e poi su Twitter. Il Tmies scrive: «Gli avvocati di Ronaldo hanno minacciato di citare Der Spiegel per aver pubblicato un’intervista con Mayorga la scorsa settimana, in concomitanza con la presentazione della denuncia contro il fuoriclasse portoghese. In risposta, il quotidiano tedesco sottolinea che la squadra legale del giocatore non ha mai fatto seguire un’azione alle minacce dell’aprile 2017, quando ha pubblicato per la prima volta il “segreto di Cristiano Ronaldo” tratto dai dossier di Football Leaks».

Le conseguenze

Il Times parla anche delle possibili conseguenze legali, per esempio la volontà di Ronaldo di non entrare negli Stati Uniti finché la vicenda non sarà risolta. Ma soprattutto c’è il problema del danno d’immagine per il calciatore e il personaggio, una sorta di tornado che potrebbe abbattere la percezione della sua figura pubblica. È un discorso che riguarda gli sponsor (Nike e EA Sports su tutti), ma anche il rapporto con il pubblico e con i media. «Ci vorrà un po’ di tempo prima che la storia di Ronaldo possa tornare a riguardare solo il calcio ad un pallone». Il punto è proprio questo.

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