Il nuovo Milan: gli acquisti e il gioco secondo Gattuso

Come giocano i rossoneri, cambiati (ma non rivoluzionati) al calciomercato: Higuain è perfetto per le idee di Gattuso, per un calcio corto e di qualità.

Il nuovo Milan: gli acquisti e il gioco secondo Gattuso

Reina, Higuain

Quando presentammo il Milan di Gattuso, prima della sfida dello scorso aprile, parlammo di una squadra lontana dai cliché riferiti al suo allenatore. Questo è un estratto del pezzo scritto quattro mesi fa: «Il Milan è una squadra costruita per giocare a calcio. Bonucci, Biglia, Suso, Cahlanoglu, Bonaventura e un attaccante non vanno in campo tutti insieme per caso. Spieghiamo meglio questa frase: abbiamo citato calciatori di grande qualità, che interpretano il gioco in maniera proattiva e amano tenere e/o gestire il possesso. Il fatto che Gattuso abbia fondato su di loro il suo 4-3-3 è emblematico delle idee di un tecnico che rifugge il concetto di calcio come semplice agonismo, ma vuole arrivare al risultato attraverso la tecnica, la manovra, una serie di automatismi ripetuti e non casuali».

Ecco, il nuovo Milan è ripartito da qui. Nonostante il rapporto storicamente non idilliaco tra il tecnico calabrese e Leonardo, le mosse fatte dal dirigente brasiliano sul mercato hanno cercato di assecondare le richieste tattiche di una squadra che l’anno scorso si è espressa al massimo tra gennaio e febbraio. Insomma, il nuovo Milan è un tentativo di perseguire la continuità di un progetto chiaro, lineare, radicato nelle idee e nell’approccio al lavoro del suo allenatore.

È una questione di caratteristiche tecniche dei nuovi acquisti, e dei giocatori ceduti. Senza Bonucci, il Milan perderà qualcosa nell’impostazione lunga dal basso, ma aumenterà la cifra di dinamismo in fase di non possesso. Con Caldara accanto a Romagnoli, Gattuso potrà accorciare la squadra, aumentare l’intensità del pressing, praticamente lo scenario perfetto per il suo nuovo attaccante. Gonzalo Higuain, l’abbiamo visto a Napoli, si esalta in un contesto di gioco corto e aggressivo, può associarsi con i compagni e poi scattare in avanti ed esercitare la sua brutalità in zona gol. Infine, si pensi anche a Reina: quale miglior portiere per una squadra che intende giocare in pochi metri, con il pallone sempre tra i piedi?

Come gioca Gattuso

Questo è Gattuso, questo è stato il suo Milan. Questo sarà il suo Milan, una squadra destinata ad avvicinarsi a concetti vicini a quelli predicati da Sarri, pur con certe differenze sostanziali. Intanto, gli esterni offensivi: quelli rossoneri titolari, Suso e Cahlanoglu, giocano a piede invertito e rientrano molto nel campo, come Insigne più che come Callejon. In assenza del turco (sarà squalificato per la sfida del San Paolo), Gattuso dovrebbe schierare Bonaventura. Ovvero, stessi concetti posizionali ma diversa interpretazione del ruolo, meno offensiva.

Il Milan esordirà al San Paolo dopo un precampionato abbastanza positivo, gli ultimi nuovi acquisti (Laxalt e Castillejo) sono stati integrati da pochi giorni, difficile pensare a cambiamenti sostanziali oltre l’inserimento di Bakayoko e soprattutto Higuain, nuova stella polare della squadra rossonera. Fin da subito, l’attaccante argentino è sembrato a suo agio nel sistema di Gattuso, come spiegato sopra. È un discorso di affinità con i compagni, la presenza di un centromediano come Biglia, di due intermedi dinamici e di due esterni in grado di trattare bene la palla hanno subito messo il Pipita nelle migliori condizioni. Per il match del San Paolo, Bonaventura in attacco dovrebbe portare – come detto – Bakayoko nel terzetto di centrocampo, con Kessié e Biglia.

La prima di Higuain in rossonero

Il Napoli affronterà la prima squadra “simile” nel modo di intendere il calcio. Rispetto al match con la Lazio, gli azzurri avranno a che fare con un calcio più ragionato, con una manovra pensata e costruita per creare scompensi difensivi, più che per approfittare delle ripartenze. E allora la squadra di Ancelotti dovrà essere brava a imporre la sua maggior qualità nel possesso. A gestire i ritmi della gara senza disordinare il suo assetto. Grande attenzione a Suso sulla destra, vero e proprio centro di gravità creativa; ma sarà importante anche rispondere bene alle catene sugli esterni, Calabria e Rodriguez (probabili titolari) garantiscono una spinta continua e buoni duetti con gli intermedi.

In difesa, Gattuso dovrebbe schierare Musacchio e Romagnoli. Caldara è un’opzione ma l’argentino è dato in vantaggio per questione di abitudine al ruolo. Ancelotti punterà su Milik, probabilmente la scelta migliore contro due centrali bravi in fase di anticipo ma non sempre perfetti – anche perché non ancora coordinati – nella lettura della profondità. Sarà fondamentale esplorare bene lo spazio dietro la linea difensiva, con Callejon e il centravanti polacco. Prepariamoci ad una partita aperta, tra due sistemi pensati e predisposti per giocare a viso aperto, senza speculazioni.

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