Le notizie su Younes ci dicono che il Napoli sta pensando ad un nuovo attaccante

La suggestione del mercato, un’analisi numerica sul reparto offensivo. E le parole di De Laurentiis sul «31enne d’esperienza».

Le notizie su Younes ci dicono che il Napoli sta pensando ad un nuovo attaccante

Il mercato prima dell’infortunio

Enrico Preziosi ha parlato, e ora sappiamo che ha detto la verità. Le conferme sono arrivate da più parti: Amin Younes si è infortunato gravemente, rottura del tendine d’Achille. Difficile, anzi impossibile considerarlo come un calciatore del Napoli per il periodo di preparazione e per la prima parte di stagione. Plausibile pensare che possa tornare ad allenarsi tra 3-4 mesi, per essere disponibile nel 2019.

Bene, anzi male. Perché il Napoli avrebbe potuto pensare di inserire Younes nelle rotazioni, come esterno offensivo in alternativa a Insigne, Callejon, Verdi. La realtà che però va considerata è quella del mercato, accennata da Preziosi e confermata da Perinetti (ds del Genoa) nelle ultime 24 ore. Ovvero: il Napoli si stava accordando con il club rossoblu per un prestito. Quindi, non puntava su Younes.

Le conseguenze

Dal punto di vista numerico, il Napoli è una squadra coperta nel settore offensivo. In questo momento, volendo fermarci ai soli calciatori che hanno giocato in prima squadra nell’ultimo anno, più i nuovi acquisti, Ancelotti ha a disposizione Milik, Inglese e Mertens come prime punte; Insigne, Callejon, Verdi e Ounas come esterni offensivi.

Younes avrebbe potuto inserirsi nello slot di Ounas, ma le intenzioni del Napoli sembra(va)no essere diverse. Anche perché a noi frulla nella mente un’idea sul mercato, stuzzicata anche dalle parole di Aurelio De Laurentiis sul famoso «31enne di esperienza» richiesto da Ancelotti. È una semplice suggestione, sostenuta da una considerazione numerica: Mertens potrebbe essere di nuovo considerato un esterno, e nel calcio di Ancelotti non è impensabile immaginare un reparto offensivo con maggiori rotazioni e con l’inserimento di un calciatore di piede destro a destra – ergo, Mertens potrebbe convivere con Insigne e Milik, per dire. Inoltre, con le ufficializzazioni di Fabian Ruiz, Lainer e Meret (più Karnezis), e il rinnovo di Albiol, il Napoli non ha urgenze. Quindi approccerà il mercato in posizione di attesa rilassata, con un occhio a quello che succede nel mondo.

Madrid e Parigi

Difficile pensare che Inglese possa rimanere come centravanti di riserva, soprattutto se i top club dovessero innescare il domino delle punte e il Napoli potesse avvicinarsi a qualche nome grosso. Di conseguenza, con l’ex Chievo ceduto e Mertens considerato esterno (la batteria sarebbe composta dal belga, da Insigne, Verdi e Callejon), rimarrebbe un solo posto libero. Quello di vice-Milik.

Secondo noi la “calma” del Napoli sul mercato può portare a gradevoli sorprese finali. Tutto, ovviamente, dipenderà dai movimenti dei grandi club sul mercato degli attaccanti. Il rapporto storico di Ancelotti con la figura di centravanti ci fa pensare che se il Napoli dovesse e/o volesse e/o potesse fare uno strappo al suo modello di reclutamento, lo farebbe solo per un grande numero nove. E di grandi numeri nove di 31 anni ce ne sono due. Uno gioca a Madrid, l’altro gioca a Parigi. Con Kane o Lewandowki che cambiano maglia, potrebbero muoversi. Noi siamo qui, aspettiamo. Senza ansie.

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