Ecco il sistema Mendes: il suo Wolverhampton vuole Rui Patricio (per 34 milioni)

Mentre il Napoli tratta su più tavoli, il club inglese (legato da un rapporto diretto con la Gestifute) sembra pronto a offrire una cifra importante per il portiere portoghese.

Ecco il sistema Mendes: il suo Wolverhampton vuole Rui Patricio (per 34 milioni)

Diario de Noticias

Il quotidiano portoghese Diario de Noticias, oggi, è una cartina al tornasole per poter capire il sistema di mercato messo in piedi da Jorge Mendes. Quindi, anche l’insieme di regole e comportamenti cui il Napoli deve imparare a far fronte se vuole diventare intima del procuratore di Cristiano Ronaldo e Mourinho. Praticamente, la notizia del giorno è l’imminente proposta di 34 milioni di euro per Rui Patricio, da parte degli inglesi del Wolverhampton. I Wolves non sono solo una squadra storica del calcio inglese e continentale, non sono solo i campioni uscenti della Championship appena promossi in Premier. No, sono anche la squadra di Jorge Mendes. In senso praticamente letterale.

Ne ha scritto addirittura il New York Times: «La dirigenza dei Wolves non ha mai nascosto il fatto che Mendes sia un noto associato di Fosun, la società cui fanno capo i proprietari cinesi del club. Del resto, Fosun possiede una parte delle azioni della stessa Gestifute. L’attuale capolista della Championship appartiene con pieno titolo al “sistema-Mendes”, una rete di società in tutta Europa – alcune grandi, alcune piccole, alcune nell’ombra –,  che formalmente o informalmente si rivolgono a Mendes per consigli di calciomercato, buoni uffici nei confronti dei calciatori, aiuto nelle trattative. Una di queste società, prima o poi, acquisterà i clienti della Gestifute, in questo modo mercato è sempre in movimento, e per ogni operazione l’agenzia guadagna una nuova commissione».

I numeri non mentono: ci sono cinque giocatori gestiti dall’agenzia di Mendes (Ruben Neves, Roderick Miranda, Ivan Cavaleiro, Diego Jota e Helder Costa), tutti portoghesi. Anche l’allenatore, Nuno Espirito Santo, è portoghese e ha affidato la cura dei propri interessi alla Gestifute.

Il mercato

Da qui in poi, è facile collegare i puntini, come per la Settimana Enigmistica. Il Napoli è davvero interessato a Rui Patricio, il calciatore è allettato dalla possibilità di trasferirsi in Italia, tutto sembra perfetto. Solo che: ci sono problemi e lungaggini nella trattativa? Bene, allora ecco la “spinta” di un club amico, anzi dello stesso Mendes. Ecco una concorrenza di mercato, reale o anche solo virtuale, cui far fronte. Il fatto che Rui Patricio non sia formalmente legato alla Gestifute non è un problema, anche perché il suo ultimo rinnovo di contratto (febbraio 2016) è stato gestito dagli agenti di Mendes. Che, ovviamente, non si sono fatti scappare una commissione su una parte del cartellino.

Rui Patricio è rappresentato dall’agenzia Proeleven Gestão Desportiva, ma ha rapporti continui con Mendes. Ha voglia/necessità di cambiare squadra, figurati se Mendes non è d’accordo e allora ecco la macchina del mercato che si mette in moto. Mendes tratta insieme al Napoli, che ha bisogno di un portiere. E se il Napoli tergiversa, ecco pronta l’alternativa all’interno della stessa scuderia. Un modo per muovere la situazione, per creare concorrenza, per mettere fretta a De Laurentiis (che nel frattempo valuta anche e ancora l’affare-Leno, com’è giusto che sia). È il sistema-Mendes, bellezza. È il calciomercato europeo, prendere o lasciare. Velocemente, altrimenti arrivano i cani. Anzi i lupi, i Wolves, il Wolverhampton (di Mendes). A volte, i dettagli fanno la differenza.

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