L’architetto Zavanella: «Nuovo stadio del Napoli, 40mila posti per 100 milioni di investimento»

Uno dei progettisti dell’impianto della Juventus: «Non è stata ancora individuata un’area su cui costruire lo stadio, De Laurentiis ne vorrebbe uno più avanzato rispetto all’Allianz».

L’architetto Zavanella: «Nuovo stadio del Napoli, 40mila posti per 100 milioni di investimento»

L’intervista a Radio Kiss Kiss Napoli

Gino Zavanella, architetto specializzato nella progettazione di impianti sportivi, è intervenuto in diretta a Radio Kiss Kiss Napoli per parlare del possibile, futuro stadio del Napoli. Zavanella è stato uno dei progettisti dello Juventus Stadium, e la sua intervista ha avuto come tema anche l’impianto torinese: «Il progetto è stato ultimato quasi nove anni fa, ma De Laurentiis sta pensando a qualcosa pi ancora più avanzato rispetto all’attuale Allianz. Lo stadio di Torino si rinnova stagione dopo stagione».

Lo studio di fattibilità: «Ci sono state diverse difficoltà a Napoli, ma capita dappertutto. Anche a Torino, per gli Agnelli, andò in questo modo. Lo stadio è una struttura complessa e complicata, a Napoli bisogna decidere se restare al San Paolo oppure fare uno stadio ex novo. In questo momento, ad esempio, noi siamo impegnati nella ristrutturazione del Dall’Ara a Bologna. In contesti come questi, un impianto rimodernato non potrà mai avere le caratteristiche di uno costruito da zero».

L’eventuale capienza del nuovo stadio: «De Laurentiis è un po’ provocatorio nelle sue dichiarazioni, 25mila è un numero troppo esiguo per il Napoli. Diciamo che 40mila sarebbe la cifra adatta. Le aree sono ancora da individuare, magari il presidente ha già qualche ipotesi ma al momento non mi è stato riportato nulla». Ricordiamo che quest’anno, per fare due esempi, contro Lazio e Roma il San Paolo ha fatto registrare rispettivamente 33mila e 39mila spettatori.

I costi di un progetto di questo tipo: «300 milioni è una cifra esagerata. Lo stadio della Juve è costato 80 milioni di euro, arrivati a 120 con tutte le strutture esterne. Diciamo che 100 milioni di euro possono rappresentare un’indicazione di massima».

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