Il remake della Roma, trent’anni dopo. Ora il Napoli non deve mollare

Sconfitta pesante, eccessiva nel punteggio. Adesso squadra e ambiente dovranno avere la forza di reagire e interiorizzare il concetto che non è finita

Il remake della Roma, trent’anni dopo. Ora il Napoli non deve mollare

Allora finì 1-2

Era di marzo anche trent’anni fa. Precisamente, il 6 marzo. Contro la Roma – al San Paolo – il Napoli di Maradona che sembrava facilmente avviato alla conquista del secondo scudetto, subì una sconfitta che fu il primo campanello d’allarme di quel campionato che si concluse col trionfo dei rossoneri di Sacchi. Trent’anni dopo, la Roma torna a far male al Napoli capolista. Allora finì 2-1. Stasera è finita 4-2. Una sconfitta oltremodo pesante, eccessiva. Un risultato che non rispecchia quel che si è visto in campo, almeno come dimensione del punteggio. La Roma comunque non ha rubato nulla, ha giocato una buona partita ed è stata brava e fortunata a sfruttare gli episodi. Il calcio, insomma. Una sconfitta che rischia di lasciare il segno. Su questo si dovrà lavorare molto.

Le romane decisive

Una giornata – la 27esima – che potrebbe essere uno spartiacque per questo campionato. E a essere decisiva è la città di Roma. La Juventus batte la Lazio all’Olimpico all’ultimo minuto con l’unico tiro in porta di 93 minuti: di Dybala. I giallorossi di Di Francesco rimontano gli azzurri che sono andati in vantaggio con Insigne. Adesso il Napoli ha ancora un punto di vantaggio sulla Juventus, ma è un punto virtuale perché la squadra di Allegri deve recuperare la partita con l’Atalanta.

Squadra e ambiente devono reagire

Non si può sparare su questo Napoli, sarebbe da folli e da irriconoscenti. Sono quelle partite che  improvvisamente ti sfuggono dalle mani. Mai il Napoli fin qui era stato rimontato, mai il Napoli aveva subito quattro gol in campionato, mai il Napoli di Sarri ha battuto la Roma al San Paolo: un pareggio e due sconfitte in tre stagioni.

Adesso l’ambiente  deve avere la forza di capire che nulla è perduto. Una sconfitta non vuol dire obbligatoriamente addio al campionato. Sarebbe da folli mollare adesso. È stata certamente una battuta d’arresto. Un passaggio a vuoto. Ma lo scudetto non era vinto prima di questa giornata e non è perso adesso.

La partita

Sarri rinuncia ad Hamsik febbricitante. Al suo posto, Zielinski. Di Francesco riposiziona Florenzi terzino destro, schiera i tre big di centrocampo e avanti si affida a Dzeko, Under e Perotti. Segneranno tutti e quattro. Doppietta del bosniaco, pareggio di Under grazie a un rimpallo su Mario Rui che ha creato una palombella imparabile, e infine Perotti a difesa azzurra ormai liquefatta.

Il Napoli va subito in vantaggio – al sesto minuto – con Insigne decisamente l’uomo più pericoloso. Classica azione euclidea del Napoli, cross arretrato di Mario Rui per Insigne che in area apre il compasso e disegna un semicerchio che finisce rasoterra in rete. Nel corso della partita, Insigne ingaggia un duello a distanza con Alisson. Non sappiamo nemmeno quante volte Lorenzo abbia calciato verso la porta. Il portiere brasiliano gliele ha prese tutte. Mentre non sempre il Napoli è stato in grado proporre il suo gioco, anche per merito degli avversari.

Il pareggio immediato

Si è capito subito che sarebbe potuta essere una serata storta. Perché la Roma pareggia immediatamente. Alla prima azione. Tutto nasce da un disimpegno sbagliato di Koulibaly, che finisce sui piedi di Jorginho prima e di Strootman, poi carambola su Nainggolan che lancia per Under il cui tiro vi abbiamo appena descritto.

Il Napoli non molla. Ma la Roma è organizzata. Nainggolan segue Zielinski come un’ombra. Su Jorginho va in prima battuta Dzeko, oppure ci pensa Strootman che per il resto attende Allan. È una battaglia a centrocampo. De Rossi e il belga lottano e sono molto mobili. In difesa, Fazio giganteggia. Ed è un gigante velocissimo. Superba la sua prestazione.

A Dzeko piace il San Paolo

Il Napoli prova a snocciolare il suo gioco. Insigne sfiora il gol un paio di volte. Poi, però, è la Roma a passare. Con Dzeko che qui aveva segnato anche lo scorso anno. Stessa porta, sotto la curva B. Stavolta di testa. Al termine della migliore azione della Roma, un fraseggio prolungato che nasce a sinistra e si sposta a destra; cross di Florenzi, il bosniaco salta in testa ad Albiol ed è due a uno per la Roma.

Stavolta il Napoli accusa il colpo. Prova a rendersi pericoloso ma progressivamente impercettibilmente, si affievolisce. Mentre la Roma acquista sempre più sicurezza. I giocatori li ha. Florenzi corre come un dannato, Strootman sbaglia pochissimo. E Dzeko evidentemente al San Paolo si sente a proprio agio.

La ripresa

I giallorossi tornano in campo più ringalluzziti del Napoli. Sono più rilassati, hanno più fiducia nei loro mezzi. Aspettano gli azzurri che cadono anche nella trappola del nervosismo. Il Napoli prova a giocare. e a segnare. Con Insigne due volte, con Callejon che colpisce il palo su corner. Al 65esimo Sarri si affida ad Hamsik.

Ma la Roma sa ripartire. Lo fa una, due volte. E al 73esimo Dzeko sfodera un gran sinistro dal limite dell’area che va insaccarsi sul palo opposto. Qui finisce la partita. C’è tempo per il quarto gol di Perotti e per il secondo di Mertens. Adesso la squadra deve essere in grado di interiorizzare il concetto che non è finita. Da brividi l’applauso finale del San Paolo. Affatto pieno (39mila spettatori, per un incasso di 1.173.692,69 euro), ma chi è venuto a Fuorigrotta ha mostrato grande amore nei confronti di questa squadra che sta disputando un signor campionato.

ilnapolista © riproduzione riservata
  1. Maria Paola Macioci 8 marzo 2018, 7:42

    Finirà come al solito, ovvero la Juventus “vincerà”, si fa per dire, il suo ennesimo scudetto. E così sarà per anni ed anni ancora se non si fa nulla per cambiare un sistema fatto su misura per il “giocattolino” degli Agnelli. Non è Sport se non c’è competizione e la competizione, in Italia, manca da un bel pezzo. Che se lo seguano i gobbi sta specie di Campionato, contenti loro contenti tutti.

  2. Scrivo a distanza di un po’ di giorni……..il punto non è tanto la sconfitta ma vedere come la squadra si riprende, Milano ci dirà tanto. Ci dirà molto sulla tenuta psicologica dell ambiente.
    Sabato, al di là della sfortuna, abbiamo commesso enormi ingenuità che ci sono costate tanto.
    Il primo gol e il secondo gol subiti sono raccapriccianti e questo deve far riflettere molto il
    Tecnico.
    A menta fredda, non riproporrei mai più ZIELISNKI nei tre di centrocampo perché fa ancora difficoltà ad intrepretare quel ruolo mentre si trova po a suo agio come vice INISGNE e CALLEJON in quanto meno coinvolto tatticamente
    Io penso che sarebbere ora di concedere della sane rotaxioni agli uomini

  3. giuseppe Carrella 6 marzo 2018, 20:11

    Dopo 10 vittorie consecutive ci sta sbagliare una partita. Io ci credo ancora. Anche perché la squadra dei gobbi maledetti ne ha già vinte 11 di fila e non può vincere tutte le restanti.

  4. Alfonso De Vito 4 marzo 2018, 16:01

    E’ stato proprio un effetto sliding doors, quando al 93esimo di Lazio-Juventus la curva ha esultato, convinti fosse finita la partita e invece ha segnato la juventus… credo che anche la squadra abbia subito la botta mentale del modo in cui ha vinto la juve. Mi sono sembrati in generale più disordinati e che portassero più il pallone di altre partite. Poi certo siamo stati pure sfigati, perchè prendere quattro goal con cinque tiri della Roma nello specchio ce ne vuole. Difesa in difficoltà, a Milano ci giochiamo la possibilità di competere fino in fondo per lo scudetto. Sbagliato pensare già allo scontro diretto, neanche la juve le vincerà tutte

  5. 30 anni fa perdemmo 2 a 1 in casa con la Roma e lo scontro diretto in casa con il Milan….questa volta lo scontro diretto e’ fuori casa dove non perdiamo (guarda caso) proprio dall’ultima partita di campionato in casa loro….cabala???

  6. Il campionato è finito quando l’arbitro ha negato quel rigore solare alla Lazio. L’ho capito all’istante, la Juve è passata da -3 a +3 in pochi minuti e ha dimostrato che non le sarà permesso dagli arbitri di perdere quest’anno.
    Ci hanno ingannato con la var finché si scherzava, da quando i punti iniziano ad essere cosa seria siamo tornati a calciopoli

  7. Sergio Pisapia 4 marzo 2018, 9:16

    Molti tifosi del Napoli, in queste ore,stanno chiedendo ai giocatori e a Sarri di non mollare. Io invece vorrei chiedere qualcosa ad Allegri e ai giocatori della juve. Che ne direste di giocare un po’ a pallone? Tanto per far vedere in Europa che la nostra prima della classe non vince solo per fortuna, grazie agli aiutoni degli arbitri o anche grazie alla potenza economica che le ha consentito di dominare il mercato del calcio e non solo.

    Che dite anche solo mezz’ora. Non dico il circo, ma che so, due tre tiri in porta per partita? Nei campionati europei le prime della classe lo sono anche per il bel gioco. Real, Barcellona, PSG, Bayern, City. In Italia no. Chi fa bel gioco è anche preso per il c..lo. Se no che sfizio c’è?

    Noi come altri abbiamo avuto #MertensaCrotone ma anche belle partite, bei gol, voi invece solo #BenatiaaRoma? o #BernardeschiaCagliari? Un po di coraggio. Giocate con noi. Sapete come si fa ? Non ci vuole molto. Tu dai il pallone a me, io lo da ad un altro e così via, si arriva in porta e qualche volta si fanno bei gol? Non è difficile. Provateci.

    • Giulio Valerio Maggioriano 4 marzo 2018, 10:02

      Lo sai vero che con un decimo degli infortunati che ha attualmente la Juve, anche il Napoli non fa un tiro in porta?
      Al netto del fatto – e concordo con te – che la Juve sia oscena da guardare.

    • Il bel gioco loro è Dybala in una manciata di secondi, Benatia che sfonda le costole al laziale in piena area, Cagliari, Torino, Coppa Italia con FABBRI, i bambini che li affrontano in campionato, giocare in 11 contro 9. Si in azione passiamo la palla con tutti gli 11 calciatori e si finalizza in gol, ecco la Juve potrebbe fare questo se ci riesce. Un po di bellezza del Circo.

  8. A mente più fredda. Credo che ieri il Napoli per la prima volta sia crollato psicologicamente. Alcune avvisaglie le avevo colte già con la Lazio, ma il gol di callejon al 45′ fece pendere di nuovo il match dalla nostra parte. Ieri il modo in cui è arrivata la vittoria bianconera ha dato la mazzata finale, per, il momento, ai ragazzi. Dal punto di vista dell’applicazione e della forza non eravamo i soliti: in fase difensiva spesso ci facevano correre a vuoto mentre con il passivo a sfavore ho notato che c’era poca voglia di recuperare, ma solo di aspettare di riprendere il pallino del gioco per segnare. Sono convinto che quel gol fortunoso di Under abbia comunque convinto la squadra che era una di quelle partite stregate.

    Detto questo la partita di ieri mi lascia comunque la sensazione che il Napoli sia in grado di fare un finale di stagione alla grande. La Roma per batterci ha dovuto fare la partita della vita e segnare con un paio di gol eccessivamente fortunosi, che attesta la forza del Napoli di quest’anno. Sono sicuro che ora andremo a Milano a fare una grande partita! Avanti Napoli!

    • giancarlo percuoco 5 marzo 2018, 0:14

      se volessi trovare qualcosa di positivo nella giornata di ieri, se si doveva perdere, meglio farlo con una squadra di livello e che deve ancora giocare contro la juve. può darsi che si siano rimessi in piedi.

  9. Ragazzi non è finito un bel niente! È vero, è stata una serata nera e non so se ciò sia dipeso dal gol della rube al 93’ o da altro, ma piano coi disfattismi, non cadiamo nel loro gioco mediatico di minare le nostre sicurezze. Fino a questo momento si era anche detto che questa città era maturata, pronta a mettere da parte le folkloristiche scaramanzie con cui troppo semplicisticamente viene descritta, non buttiamo via questo processo di “maturazione” deprimendoci al primo problema che incontriamo!
    Questa squadra ci ha creduto finora, nonostante mille avversità (tante partite in cui conoscevamo già il risultato dei ladroni, tanti gol subiti in avvio di gara, infortuni gravi!), perché mai non potrebbe farlo fino all’ultimo? Questa squadra ci ha regalato emozioni indescrivibili finora, merita di respirare attorno a sé un clima di fiducia e sostegno fino all’ultimo secondo in cui sarà possibile giocarci questo sogno!
    Avanti Napoli, crediamoci!!!

  10. Lo scudetto è andato domenica il napoli a milano la juve con l udinese e sará gia sorpasso con una partita in meno temo che la juve vincera con 5-6 pubti di vantaggio. Motivi? Beh il rigore di ieri per la lazio la marachella con il cagliari con la fiorentina etc e la rosa del napoli inadeguata, basti vedere che idri non c era un cambio tattico che fosse uno contro una squadra che di testa le prendeva tutte. Amen bel gioco e zeru tituli

    • come quando ci dovevano superare a Bergamo?

      • Bravo Boemo. Li gia cantavano il deprofundis. Poi le lamentele sui micron di Mertens da parte di Gasperini e baci e abbracci e inchini ieri di inzaghino con la Juve. Col Napoli inzaghino voleva ripetere entrambe le disfatte andata e ritorno, con la Juve si è calato. UOMINICCHI.

  11. Ma nessuno parla del rigore non dato su MERTENS e quello non concesso alla Lazio.
    Comunque quando si dice il destino.
    Però l avevo detto, attenzione ai primi minuti fatali.
    La Roma già dopo un minuto poteva segnare con perotti.
    Poi sull 1/0 disattenzione che permette in contropiede della squadra avversaria……….
    Se vogliamo vedere gli aspetti positivi…….siamo ancora primi, buono il rientro di Arek.

  12. Drummer1122 4 marzo 2018, 2:28

    Lo scudetto era perso quando il tre gennaio non erano già a Castelvolturno i rinforzi necessari.
    È il remake del 15/16: zero acquisti, fuori dalla coppa italia ai quarti, fuori dall’europa league ai sedicesimi, sorpasso della Juventus a febbraio/marzo. Solamente un bambino crede che ripetendo gli stessi errori l’esito finale possa essere lo stesso. E vi dirò di più: così come Higuaín decise di andarsene dopo quella stagione di sogni infranti, quest’anno uno tra Mertens e Sarri (se non entrambi) se ne andranno. ADL ripete le stesse cose da anni, come pensate che il risultato cambi? Va bene tifare, va bene essere vicini alla squadra, ma non bisogna per forza vincere lo scudetto. Non abbiamo la società per farlo. Accettiamolo e dall’anno prossimo puntiamo a piazzamento Champions, Coppa Italia, Supercoppa Italiana e, nel caso di retrocessione ai gironi, Europa League, le uniche cose alla nostra portata.

  13. Luciana Calienno 4 marzo 2018, 1:52

    Non credo che sia finita.La Juve non è imbattibile e dopo di noi ha Inter e Roma fuori casa.Senza troppe aspettative,ma bisogna crederci ancora.E senza deprimersi ,perchè il secondo posto è un grande risultato.

    • Dopo di noi saranno a 5-6 punti avanti

      • Luciana Calienno 4 marzo 2018, 13:20

        Per criticare la linea societaria,e io in questo sono stata sempre tra i più lucidi,non è necessario in questo momento essere disfattisti.Prepariamoci piuttosto a sostenere l’impatto psicologico con quei 4 imbecilli che hanno cominciato ad affilare le armi contro Sarri (non mi pare che tu ne faccia parte).

        • no di certo, che deve fare sarri che non ha nemmeno un ricambio che puo cambiare i match

  14. È stata davvero una serata maledetta, ero allo stadio e vi assicuro che il goal di Dybala al 93esimo ha creato un’atmosfera orribile. Sono convinto che la squadra abbia giocato con troppa pressione e tensione addosso, troppi errori a centrocampo (Hamsik è come l’aria: si sente quando manca). Poi c’è stato un Allison mostruoso, Rui e Albiol sottotono e… pazienza, ora è il momento di stringerci alla squadra, come ha fatto il San Paolo

  15. Stefano Valanzuolo 4 marzo 2018, 0:37

    Dovevamo vincerne 11 e pareggiare una. Adesso non c’è più quella da pareggiare. Andiamo avanti

  16. la juventus vince l’ennesima partita orribile col minimo scarto e all’ultimo secondo. il Napoli domina l’ennesima partita, e perde con un punteggio ridicolo avendo bersagliato la porta della Roma. temo che queste dinamiche lasceranno il segno. l’Atalanta si lascerà massacrare a Torino – Gasperini è carta conosciuta – e ci giocheremo tutto nello scontro diretto.

    • Pacojonathan 4 marzo 2018, 0:31

      Dai per scontato che andiamo a Milano a battere l’inter… chiaramente!!!

  17. Voglio condividere con voi il mio sconforto.
    Prima di cena ho seguito la partita della Lazio sul cellulare. Ero contento. Al 93′ è stata una coltellata. Ho capito Sarri quando lamenta di giocare sempre dopo.

    Ho immaginato cosa dovevano provare i nostri a scendere in campo. Che dolore.

    Mister, per favore, basta paragoni con la partita contro il Benevento.

  18. Si è rivisto milik. Prendiamo il lato positivo.
    Per il resto è come ha detto sarri domenica scorsa: ci vuole cu… e noi siamo geneticamente sfigati. Il mazzo sta da un’altra parte

  19. Oscar Rafone 4 marzo 2018, 0:06

    Magari mi sbaglio, ma ero più pessimista dopo partite vinte in modo fortunato, che stasera per una sconfitta netta, ma dove gli episodi hanno pesato più del dovuto e la squadra, se non in qualche elemento (Zielinski), non mi è dispiaciuta. Anche io credo che sei arriviamo allo scontro diretto con la Juve ancora a tiro, ce la giochiamo e possiamo vincere a Torino, la squadra sta bene. Magari capita anche a noi di vincere qualche partita al 93esimo …chissà magari proprio a Torino la dea bendata (e il Var) ci restituisce il maltolto. Perciò sarà decisiva la partita di domenica prossima con l’Inter, se si vince a Milano, ce la giochiamo fino alla fine

    • dino ricciardi 4 marzo 2018, 8:02

      Sul Var non ci faccio conto ma con la dea bendata abbiamo un debito kilometrico.

  20. Pacojonathan 3 marzo 2018, 23:46

    Devo dire grazie a sarri (in primis) e ai giocatori poi… ma vorrei letteralmente criticare i giornalisti napoletani, addetti ai lavori e tifosi ostinati: ma come si può pensare MINIMAMENTE di andare a torino a vincere contro gli ergastolani? Ci sono zero premesse… in casa non perdono mai (anche fuori), non prendono mai goal… ma perchè illudere ed illudersi? Io sono fiero che con una rosa da quarto posto (grazie al presidente) siamo stati primi per 26 partite… abbiamo fatto miracoli fino ad ora… arrivare per il 3° anno consecutivo in champion è un grandissimo successo…

    • antonio lampitella 4 marzo 2018, 1:33

      Innanzitutto grazie ragazzi e andiamo avanti finche c’e’ speranza.poi analizziamo un po la partita: a centrocampo e’ mancato il fraseggio e la lucidita’ di marek mentre in difesa rui ed albiol troppo giu di tono.ho da ridire anche su insigne.questo calciatore possiede la capacita’ rara di crearsi spazi anche dove non ce ne sono ma purtroppo nella conclusione finale non ha i piedi del campione assoluto.questa sera avrebbe potuto fare ceramente male alla roma ma le sue conclusioni sono state o fuori specchio o sempre neitralizzate da Allison.ho contato 8 conclusioni a quasi botta certa ma solo una finita in porta.purtroppo qui sta la radice della nostra sconfitta in una maledizione che non ci vuole primi.non e’ vero che questa squadra ha raggiunto i propri limiti; se sarri sapra’ ancora migliorarla ce la faremo.

      • Il gol di Dybala è stato come il gol di zaza , vediamo adesso,cosa succede

        • Si ma il Napoli deve essere meno fragile. Dopo lo 1-0 a torino la juve perse punti ma noi pareggiammo con un milan pessimo e perdemmo con un udinese peggiore ancora. Nell’89-90 dovevamo perderlo e vincemmo nell’88 89 vincerlo ma lo perdemmo. Il calcio è pazzo. Testa alta!

      • In una partita nella quale prendi 4 gol il problema non può essere insigne o l’attacco. Tutta la squadra non ha avuto la tenuta mentale che ha avuto per l’intero corso del campionato e abbiamo pagato in fase difensiva. Siccome non credo che il Napoli si sia involuto in una settimana, il fattore psicologico della vittoria bianconera, avvenuta in quel modo, credo che l’abbia fatta da padrone.

        • Raffaele Sannino 4 marzo 2018, 13:29

          Anche se è brutto da dire in un momento di sconforto,bisogna ricordare le parole di Sarri che non riteneva Albiol capace di reggere tre partite in rapida successione.Non a caso ,alla terza partita in nove giorni,lui e altri sono apparsi sottotono.Da qui,ritorna la domanda:perchè l’inutile spreco di energie in quel di Lipsia?

          • Luigi Ricciardi 5 marzo 2018, 15:01

            Beh, perche’ disse che Albiol non poteva giocare ogni 3 giorni, e infatti col Cagliari si e’ giocato dopo 5.
            Il Napoli ha finito pressando tutto il secondo tempo, segnando a tempo scaduto e subendo meno nella ripresa che nel primo tempo, e su Quattro gol in totale due sono errori individuali e/o sfortuna.
            Il problema non e’ stata la tenuta fisica.

          • Abbiamo giocato lunedì e poi sabato. Non c’entra la stanchezza. Siamo mancati sul piano mentale.

      • A parte Giuffredi dove sono i sodali di Reina???? Ma una volta un tiro da fuori area nella porta lo vuoi parare?????

    • Per amore della precisione hanno perso in casa proprio con la Lazio…e noi non vinciamo a Torino dal 2009 (e mai un punto allo Stadium)…per la legge dei grandi numeri…sul resto del tuo intervento concordo al 500%

      • Ma lo volete capire che la legge dei grandi numeri si applica a fenomeni che si ripetono con numeri GRANDI? Grande può essere 10’000 o un milione dipendendo dallo studio. Ma non 4 o 5! Non usate teorie che non conoscete!!!!!
        FNS

    • Falso! Il nostro ruolino in trasferta é MIGLIORE del loro ruolino in casa!!!!!!
      Quest’anno: zero sconfitte in trasferta noi, una sconfitta in casa loro.
      Illudersi sempre ma mai attaccare la squadra quando é in difficoltà. D’accordo con te che NON siamo mai stati i favoriti, ma lo scudetto ce lo dobbiamo giocare fin quando non é matematicamente perso!

    • Francesco Sisto 5 marzo 2018, 16:24

      Non è vero, la Lazio li ha battuti a domicilio, non vedo perche non possiamo farlo noi.

  21. Le vinceremo tutte.e batteremo anche la malasorte.forza Napoli sempre

  22. Dove sta il procuratore di Mario Rui?

    • Dopo ieri è scappato, lo cerca De Laurentiis, deve rivedere il contratto alla Roberto Carlos del suo assistito.

  23. Luiz Ferrero 3 marzo 2018, 23:31

    Nella buona e nella cattiva sorte. Sempre al tuo fianco.

  24. mauro nardos 3 marzo 2018, 23:29

    Finora siamo stati piú forti della sfortuna, oggi non é bastato. Partita in pugno e gollonzo su deviazione di Ünder…e mettici il goal della rubentus all´ultimo minuto di recupero, le parate prodigio di Allison ed ecco che sti ragazzi prima o poi dovevano crollare. Brutta botta ma abbiamo tempo e forza per rialzarci. Adesso non é tempo per critiche.

  25. Stanotte non si dorme… peccato, una partita che avremmo potuto vincere facilmente, ma probabilmente questo è il calcio.
    Il vero gol campionato lo ha segnato Dybala al termine di una partita insulsa, nella quale la Juve ha giocato peggio del solito e ha puntualmente vinto.
    Se avessimo giocato domani probabilmente Hamsik sarebbe stato in campo dall’inizio, e oggi la sua mancanza si è sentita.
    La penso come il direttore. Non bisogna deprimersi,andiamo a Milano a giocare col sorriso e vediamo cosa accade.
    Se arriviamo a Torino con la strisciata ancora a tiro c’è la giochiamo per vincere e via…

    Ps: ma il VAR? Ormai lo aboliamo ufficialmente o continuiamo a far finta?

  26. Antonio Baiano 3 marzo 2018, 23:21

    Stasera una serata veramente storta, non ce ne è andata bene una. Ha ragione Sarri a lamentarsi del fatto che la Juve gioca sempre prima: io sono convinto che sui giocatori ha pesato la necessità di dover vincere. In ogni caso…forza Napoli sempre!!!

  27. Stasera tutto storto per noi
    Però… però non tutto è perduto!
    Devono vincere con l’Atalanta per andare a +2
    Poi se non cambia nulla c’è lo sconto diretto
    Possiamo ancora farcela
    ?

  28. Brutta botta, ma si tira avanti! Alla fine si vedrà. L’impressione è che il 1-2 ci ha destabilizzato psicologicamente e la testa è (quasi) tutto. Comunque, sempre dalla parte dei nostri ragazzi. FNS

  29. Calma e gesso. Non è successo niente. Mi risparmio le critiche post partita, voglio sostenere i nostri ragazzi!

    • Pacojonathan 4 marzo 2018, 0:37

      Certo siamo in Champion per il 3′ anno… ma non perché siamo ancora in corsa per il titolo… non illudiamo nessuno e non illudiamoci… siamo già oltre le nostre possibilità… non scherziamo… non alimentiamo speranze…

      • Ma che palle! Siamo ancora primi (ma diciamo anche virtualmente secondi a -2 con 11 gare da disputare), dobbiamo ancora giocare lo scontro diretto…e non siamo in corsa per il titolo???? Altro che tifoso!…e certamente nemmeno sostenitore…ma davvero che palle

      • Lo scudetto lo vince il Napoli

  30. FORZA NAPOLI SEMPRE!

Comments are closed.