Raccontate al Napolista il giorno all’improvviso (in cui) vi siete innamorati del Napoli

Raccontateci il vostro giorno all’improvviso, cioè il momento, l’ora, il giorno in cui è scattato il vostro personale colpo di fulmine per il Napoli

Raccontate al Napolista il giorno all’improvviso (in cui) vi siete innamorati del Napoli
Tifosi del Napoli (foto Ciambelli)

L’ora del colpo di fulmine

Ormai è diventata la canzone ufficiale del Napoli, cantata dal pubblico insieme ai calciatori a fine di ogni partita: Un giorno all’improvviso. Benché abbiamo dichiarato di non amarla particolarmente, prendiamo atto del suo successo e proponiamo a tutti i lettori un gioco: raccontateci il vostro giorno all’improvviso, cioè il momento, l’ora, il giorno in cui è scattato il vostro personale colpo di fulmine per il Napoli. Che età avevate, dove eravate, con chi, che anno era ecc. ecc. Tutto ciò che credete rappresenti la scintilla scattata con il fantastico mondo del calcio Napoli. Proveremo a pubblicarle tutte sul Napolista, sicuramente le più originali e toccanti. Potete scrivere a redazione@ilnapolista.it

 

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  1. Naturalmente non c’è stato un momento però un ricordo “originario” si…il mio vicino di casa Geppino, mio coetaneo, era bello cicciotto, con un faccione moooolto napoletano alla Juliano per intenderci (lo avevo visto sulla figurina Panini…). Mi dice, abbiamo massimo un cinque anni, che tifa per il Napoli. Pure io gli rispondo…mi è naturale, Papà mi ha fatto una capa tanta, e comunque mi pare giusto. Geppino mi sorride, ha la maglia celeste del Napoli…mi ricordo pure che era di Domenica, prima di pranzo.

  2. giancarlo percuoco 24 marzo 2018, 19:29

    anche io, come tutti voi, sono sempre stato tifoso del Napoli, sin dall’inizio.
    la prima partita fu un Napoli-Fiorentina, 1983, l’anno della delusione Diaz. eravamo ragazzini, una decina di noi, andammo allo stadio in metropolitana, partenza da Gianturco. pioveva, andammo in curva. quella volta, e se non sbaglio fu la prima volta in Italia, srotolarono uno striscione che coprì tutta la curva, ci facemmo come i polipi, vincemmo 1-0, con un’autorete, e praticamente ci salvammo dalla retrocessione

  3. 20 ottobre 1979 Napoli – Perugia 1-1 i fischi a Paolo Rossi ,
    Fu qualcosa di sconvolgente nella mente di un bambino , la prima cosa incredibile era che si poteva giocare anche di sabato , nella mia mente era possibile la partita solo la domenica ,
    Una sorta di doppio miracolo la partita fu anticipata perché il giorno dopo sarebbe venuto il Papa in visita a Napoli .
    Andai con mio padre allo stadio , non è mai stato un tifoso , ma ha avuto L abilità di portarmi alle 3 partite più importanti o più significative del napoli .
    Napoli – Perugia 1-1 record di spettatori
    Napoli – juventus 1-0 Diego
    Napoli – Fiorentina 1-1 campioni d Italia
    prato verde bellissimo e mentre salivo le scale sentivo i tamburi che
    Suonavano ,i fischi assordanti a Paolo Rossi , la rete che era nei distinti all ingresso degli spogliatoi , 90.000 spettatori ,io che non dormivo da giorni per l ‘ emozione di andare allo stadio ,
    Credevo che sarebbe potuto succedere qualcosa che non mi avrebbe permesso di andare ,
    Un insieme di ansia / emozione/ paura .
    Un solo biglietto e io che mi abbassavo anzi diventavo invisibile per entrare con mio padre .
    Tutto questo per vedere il Perugia che va in vantaggio con un calcio di rigore segnato da Paolo Rossi , poi pareggiammo con un rigore di Damiani ,
    Li pensai che era tutto una enorme ingiustizia dal quel momento non sono stato solo più un piccolo tifoso del napoli ma un tifoso con voglia di giustizia per la mia squadra e la mia citta ,un amore eterno

  4. Ci fu pure un Napoli-Pro Patria 8-1. Quella maglia unica, strana della Pro Patria, squadra di Busto Arsizio, Lombardia. Bandoni, uno dei più forti portieri
    arrivati a Napoli, assieme a Casari, Sentimenti, Bugatti, Zoff. Lauro
    un gran Presidente andò da Barbera Presidente del Palermo, gli portò
    un’assegno firmato in bianco e gli desse metti tu la cifra. Prese
    Bandoni e gli appioppòin aggiunta una mezza sola come Pontel e con
    Bandoni fu mezzo Napoli da Serie “A”. Uno dei più grandi portieri della
    storia del Napoli il lucchese di Ponte Mariano Lucca è la Storia che lo
    dice non io. I portieri, mi hanno sempre affascinato, l’Italia ne è
    stata maestra nel mondo; Da Pozzo, Mattrel, Zoff, Bandoni, Sarti,
    Albertosi, Cudicini, Reginato,Pizzaballa, Pianta…. ecc.

  5. quando ero molto piccolo mi piaceva guardare a 90 minuto Zico e la sua Udinese, simpatizzavo per loro ma non era tifo era simpatia. Vivendo in Alto Adige tutti i ragazzini a scuola erano tifosi di inter juve milan, del Napoli non c era nessuno. La passione per il Napoli me la trasmise mio padre, napoletano. I ricordi sono molti, forse su tutti la finale di Stoccarda, vista da solo, mio padre spesso era via per lavoro. Poi naturalmente non ne perdiamo una, grandi ricordi legati allo scudetto, a giocatori anche meno vincenti e celebrati, come il nostro Stefan Schwoch. Qui nelle Alpi dolomitiche i tifosi del Napoli sono mosche bianche. Non esiste un momento di innamoramento, si cambiano mogli lavori amici hobby due sole cose non si cambiano mai i figli e la squadra di calcio per la quale si tifa.

  6. Ernani Utech 23 marzo 2018, 14:11

    Ero un ragazzino e una domenica gli amici mi convinsero ad andare a vedere la squadra del Napoli. Accettai perchè non era mai stato ad una partita. Soldi non ce n’erano e così decidemmo di scavalcare il muro. Lo facemmo alle 9 del mattino, ricordo che faceva freddo e pioveva anche. Ci nascondevamo nelle scale, dietro i muri per non farci scoprire in attesa dell’inizio della partita del pomeriggio. Digiuni, infreddoliti, con la premessa di un sicuro palatione al ritorno a casa ove non avevano mie notizie da ore. Quando dopo 5 ore finalmente lo stadio comincio ad affollarsi ci mischiammo alla folla e fummo felici perché sicuri che avremmo visto la partita. Ma fu l’ingresso del Napoli sul campo, i botti, il fumo, le grida a farmi dimenticare la fame, le ore al freddo, tutto il resto a farmi provare un qualcosa che poi mi è rimasto nel cuore e a segnare il momento esatto del mio amore per il Napoli.

  7. 29 Agosto 1971 allo stadio Napoli-Sorrento 0 -1 di Coppa Italia nel Sorrento giocava Bruscolotti…………. Non ho mai piu’ smess, amore legato all’essere Napoletano

  8. Maryoska Naples 23 marzo 2018, 10:54

    Era il 1986,anno dei mondiali..non seguivo il calcio,non mi piaceva.. ma a mio padre si..era tifoso del Napoli…mi trovavo a casa dei miei genitori perché avevo avuto problemi col mio primo parto e dovevo stare a riposo…quando papà guardava le partite in tv, dovevo “sorbirmele” a forza, ne avevamo solo una all’epoca…e le guardavo senza capirci granché…fino a Argentina-Inghilterra…mio padre attirò la mia attenzione dicendo: guarda chi abbiamo nel Napoli..è un mostro! Naturalmente era Maradona ed io nonostante non ne capissi nulla, lo vidi subito diverso dagli altri..un modo di muoversi in campo ke non vedevo in nessun altro..li saltava come birilli, aveva una padronanza col pallone ke sembravano una cosa sola..Ecco,lì è scattata la scintilla…da quel momento ho iniziato a seguire il calcio e ad amare il mio Napoli…ora se vince o se perde una partiita, non mi fa dormire la notte! Sono malata del mio Napoli…

  9. Suggerirei alla Redazione di fare a parte un corollario di questi ricordi bellissimi dei tifosi di un giorno all’improvviso in ordine di arrivo di orari . Non so se si puo fare.

  10. stefano de simone 22 marzo 2018, 21:29

    Ero in vacanza a Castel del piano perché avevo dei parenti che vivevano in Toscana. Era l’84, avevo 14 anni e proprio a Castel del piano c’era in ritiro il primo Napoli di Maradona guidato da mister Marchesi. Fino ad allora il calcio lo seguivo marginalmente,ma l’atmosfera enfatica che respirai in quei giorni di ritiro, l’aver assistito da vicinissimo agli allenamenti della squadra e aver visto di fronte a me Maradona, furono gli elementi scatenanti di una passione sportiva oggi più viva che mai. Ho ancora conservati da qualche parte gli autografi di quasi tutta la squadra di allora compreso Maradona, Bertoni e mister Marchesi. …. ironia della sorte adesso vivo in Toscana, a Grosseto, a pochi km da Castel del piano …

  11. DAVIDE PELLEGRINI, ancor prima Sotomayor il messicano portarono quel Verona alla penultima giornata alla Vittoria. Pellegrini, capitano, s’involava, chioma al vento, con la fascia mezza staccata dal braccio sinistro, verso il povero Pazzagli, pallonetto diabolico in disperata uscita del portiere meneghino e segna il gol che suggellò la vittoria scudetto del Napoli. Per questo, non riesco ad odiare il Verona e Verona, solo quei pochi scemi mi fanno arrabbiare per quei cori. Ora, se incontrerei DAVIDE PELLEGRINI, io l’abbraccerei e gli direi sei un GRANDE!! Quando arrivò la notizia di Ameri, ero in Piazza della Vittoria, nome appropriato come non mai, assieme a tantissimi tifosi, tutti insieme prendemmo la radiolina e la sfracellammo correndo sui tronchi degli alberi della Villa Comunale, come a dire non mandare più notizie, ci basta questa. Di fronte, il Lungomare di Via Amm. Caracciolo fu invaso maledettamente da auto e moto impazziti, una bolgia non si camminava più. Fatemelo ripetere SEI GRANDE PELLEGRINI, ti ricortderò sempre. Sacchi li a Verona voleva ritirare la sua squadra dal campo dopo aver capito che perse, Vergognoso!!! vero Sacchi? mentre il Napoli, sfondò a Bologna..

  12. Vincenzo D'Agostino 22 marzo 2018, 18:48

    Ma che domanda è?
    Parafrasando Totò dico “Tifosi del Napoli si nasce non si diventa. Ed io lo nacqui, modestamente”.
    Ma brevemente vi dico che :
    1. Mio nonno, che non ho mai conosciuto e di cui ho ereditato nome e cognome, noto sportivo fine anni 20 inizio anni 30 nell’ambito dello sport partenopeo, era “direttore di porta” all’Ascarelli [diciamo, per paragonarlo ai giorni nostri, responsabile degli addetti alla sorveglianza]. Già malato da tempo, per seguire una partita del Napoli sotto un diluvio universale si ammalò irreversibilmente e nel 1935 se ne andò.
    2. Mio padre, che pure poco aveva conosciuto il padre, abbonato al collana e poi al San Paolo smise di andare allo stadio dopo il famoso Napoli/Modena, 1966 se non erro, durante il quale un’invasione di campo distrusse lo stadio. Arrivò a casa con febbre alta, tremore….senza accusare nulla di particolare….e il medico capì che trattavasi di sbalzo di febbre dovuto a forte emozione e gli ordinò di non andare più allo stadio…..onde evitare di lasciarci le penne
    3. Io dal 75/76 (savoldi) al 1° anno di serie C (2004/2005) abbonato 30ennale….poi ho smesso per motivi familiari.

    Pertanto ribadisco : “Tifosi del Napoli si nasce non si diventa. Ed io lo nacqui, modestamente”.

  13. Be………..posso solo ricordare la prima partita vista al Sanpaolo……..pioveva era un Napoli/ Cagliari.
    Eravamo alla Bersagliera, ma in un attimo mio padre decise di portarmi allo stadio.
    Non ricordo l anno, ero piccolo, 7/8anni……….ricordo solo che uscimmo qualche minuto prima della partita ma proprio quando stavamo varcando i cancelli si sentì un boato……il Napoli aveva segnato; insomma lo ricordo come fosse oggi e saranno passati più di 45 anni!!!

  14. Pasquale Maltempo 22 marzo 2018, 17:32

    Napoli – Juventus 0 a 0, campionato 81/82 penso..Castellini parò tutto quello che si poteva parare, io ero a terra che giocavo a casa di mio nonno che stava in poltrona a guardare 90° minuto di Valenti. Con i piedi tirava come se volesse cambiare le sorti di quei pochi palloni che arrivavano nell’aria avversaria; era però orgoglioso di aver lottato alla pari con la Grande Signora. Io da terra lo guardavo e mi saliva una sorta di ardore da dentro lo stomaco e mi dissi che avrei seguito anch’io quei colori, avrei ereditato la sua passione azzurra.

  15. Fabio Milone 22 marzo 2018, 16:43

    Per me non c’e’ stato un giorno all’improvviso, io ci sono nato.
    Anche per questo mi trovo tra i contestatori di quel coro, sia per questo motivo, sia perche’ e’ sulle note di una canzoine dei righeira, tifosi gobbi.

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