Napoli opaco e impreciso, Sassuolo si conferma bestia grigia per Sarri: 1-1

Gol di Politano, poi un’autorete regala il pari a dieci minuti dalla fine. Squadra sempre sotto ritmo, mai determinata. Insigne si divora due gol, buona prestazione di Milik

Napoli opaco e impreciso, Sassuolo si conferma bestia grigia per Sarri: 1-1

L’Emilia dà, l’Emilia toglie

L’Emilia dà, l’Emilia toglie. Due settimane fa, a poco più di cento chilometri da Reggio Emilia, la Spal ha fermato la Juventus sullo 0-0 e ha riaperto il campionato. Questa sera il Sassuolo, in un Mapei Stadium con circa ottomila napoletani, la squadra di Iachini ha dato l’anima e anche qualcosa in più ed è riuscito a fermare un Napoli lontano parente dalla macchina perfetta apprezzata in questi tre anni. È finita 1-1 e il Napoli ha pareggiato a dieci minuti dalla fine una partita che si stava mettendo malissimo. La squadra di Sarri resta così alle spalle della Juventus che tra poco giocherà contro il Milan. Ironia della sorte, alla prima occasione in cui il Napoli ha giocato prima della Juventus, gli azzurri non hanno vinto.

Confermata la tradizione negativa di Sarri in casa del Sassuolo. Su questo campo il Napoli non ha mai vinto: ha esordito con sconfitta il primo anno e poi due pareggi consecutivi. Il 2-2 dello scorso anno compromise la corsa per il secondo posto.

Napoli bruttino

È stato un Napoli bruttino. Mai tonico, mai brillante. Spesso in ritardo sui palloni. Con la coppia centrale difensiva Albiol-Koulibaly mai così svagata e imprecisa come stasera, soprattutto il senegalese che ha sbagliato tanti appoggi e persino chiusure. Anche davanti il Napoli è stato impreciso, soprattutto nel primo tempo quando Insigne ha sprecato due grandi occasioni da solo davanti alla porta. È stato bravo anche Consigli ma, soprattutto sulla seconda occasione, un attaccante in area piccola deve far male. Molti gli azzurri al di sotto del loro standard, soprattutto in attacco. Mertens si è visto praticamente soltanto sui calci piazzati, a centrocampo il Sassuolo ha via via preso coraggio con una splendida prestazione di Sensi.   

Paradossalmente il Napoli ha giocato meglio il primo tempo rispetto al secondo. Nella ripresa, sotto di un gol, il Napoli ha tirato per la prima volta in porta solo al 69esimo con un colpo di testa di Milik. Il polacco, appena entrato, è stato decisamente il più pericoloso, ha colpito anche un traversa con una bella rovesciata.I 25 minuti giocati da Milik si sono comunque fatti sentire, così come i due gol falliti da Insigne.

Sassuolo in gol al primo tiro in porta

Il Napoli non ha cominciato male, forse più legnoso del solito. Certamente non tonico, del resto non lo era stato nemmeno contro il Genoa. Non sappiamo dire se si tratti di stanchezza, oppure di stress mentale. Però è stato subito padrone del campo. Più lento rispetto ad altre occasioni. Dei proverbiali uno-due del Napoli di Sarri se ne sono visti pochini.

Al primo tiro in porta, al 22esimo, il Sassuolo è andato in vantaggio. Su calcio da fermo. Cross di Sensi (ottima prova la sua), Peluso sovrasta Koulibaly, colpisce il palo e sulla respinta Politano segna. Proprio lui Politano l’uomo dell’ultimo giorno del calciomercato invernale. Il mancato acquisto della squadra di Sarri. Politano, a differenza di Verdi, il segno lo ha lasciato.

Nessuna reazione dopo lo svantaggio

È qua che si nota la giornata di scarsa vena del Napoli. La squadra di Sarri, con Zielinski al posto di Hamsik, non aggredisce il Sassuolo. Prosegue sottoritmo, con fraseggi lenti e prevedibili. Anche se costruisce la seconda palla gol che Insigne fallisce clamorosamente. In avvio di partita, il Napoli ha anche segnato con Callejon ma in fuorigioco. Al Napoli sembra mancare l’incisività, quella dose di determinazione in più. In un paio di occasioni è fermato sul filo del fuorigioco in contropiedi pericolosi.

La partita è nervosa. Ammoniti Albiol e Jorginho (entrambi diffidati), Peluso e Berardi.

Il peso di Milik

Nella ripresa, non ci sono tracce del Napoli fino all’ingresso in campo di Milik per Jorginho. È il Sassuolo ad avere due palle gol. Una con Berardi che sbaglia un facile tap-in dopo una respinta di Reina su tiro di Politano lanciato in contropiede su appoggio sbagliato di Koulibaly. L’altra con Rogerio dopo una buona azione sulla sinistra.

Gli schemi sono saltati. Si gioca a una porta. Sarri fa entrare Milik e gli azzurri provano a lanciare palle in area. Non c’è chance di cambiare ritmo. Il pallone gira lentamente. L’ingresso di Milik si fa sentire. Un colpo di testa, una splendida rovesciata che finisce sulla traversa, una bella girata respinta da Consigli.

Quando la serata sembra fosca, arriva il pareggio del Napoli grazie a un’autorete di Rogerio pressato da Callejon. Il finale è un assedio, con i calciatori del Sassulo stremati. Ma il fortino ahinoi resiste.

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  1. Difficile commentare la sciagurata partita di ieri senza ripetere cose dette già mille volte e cadere nell’ovvio e nel banale. Qualche considerazione però voglio farla.

    Ancora una volta i nostri ragazzi, protagonisti di una stagione fantastica giocata a un ritmo infernale, hanno mostrato stanchezza fisica e mentale, e la cosa ahimè si è palesata anche nella colonne portanti della difesa. Mi preoccupa particolarmente Insigne, che a mio avviso sta da tempo gestendo con coraggio e determinazione un problema fisico latente, ma ne soffre pesantemente in termini di rendimento e di autonomia. Disgraziatamente proprio in questo momento si è inserito il doppio impegno in Nazionale che ha dato fiato ai suoi detrattori, come pure non mancano i facili detrattori in casa nostra. Inutile ripetere che questa situazione è figlia di un mercato fallimentare che ha indebolito la rosa anzichè rinforzarla. Persino in una squadra scarsa come il Sassuolo, ieri Iachini si è potuto giocare diverse alternative, ed ha lasciato in panca la punta titolare. Noi semplicemente non avevamo alternative, se non i soliti 2-3 scontati cambi di tutte le partite.

    Anche l’ultimo tifoso napoletano che guardava la partita in Patagonia, vedendo Mertens incartarsi per l’ennesima volta e sbattere contro i centrali avversari, si chiedeva quando accidenti sarebbe entrato Milik. Ormai conosciamo bene pregi e difetti di Sarri, e sicuramente un suo limite è la lettura delle partite in corso, tardiva nella migliore delle ipotesi. L’unica giustificazione che posso immaginare è che in una gara giocata su un campo di patate, gradito solo ai piccioni, lo staff medico avesse suggerito prudenza o comunque un minutaggio limitato.

    Infine una considerazione sulla partita della Juve. Come sempre hanno giocato male, ma in pochi minuti Khedira ha risolto tutto con un assist è un goal, tra l’altro egli stesso fino ad allora molto in ombra e quasi contestato dai suoi tifosi. Non a caso in un momento critico è stato un “scarto” del Real a indirizzare la partita, come lo sono stati i “salvatori” delle nostre ultime due gare. Tutto ciò per dire che a questi livelli è importantissimo avere in campo uomini di caratura ed esperienza internazionale. La nostra strategia di mercato ha finora privilegiato gli acquisti di prospettiva (i papponisti dicono per fare plusvalenze), escludendo in partenza i calciatori con alti ingaggi, anche se a parametro zero come appunto Khedira. Ma a mio avviso, se vogliamo vincere qualcosa, questa impostazione andrebbe rivista.

    • Manuel Fantoni 1 aprile 2018, 14:56

      Condivido la tua analisi Javierm. La cosa preoccupante e’ proprio la scarsa personalità della squadra nelle ultime 4 partite, che potevano contare molto (non tutto) per la corsa al titolo. Abbiamo raccolto 5 punti e giocato non all’altezza…anche se con modalità diverse non abbiamo avuto l’impressione di una squadra in controllo ma sempre tesa e impaurita per la posta in palio… abbiamo giocato peggio in difesa soprattutto con la Roma ma anche male in attacco creando meno del solito e concretizzando cmq pochissimo…ieri per esempio , dispiace dirlo, Insigne almeno una delle 3 occasioni avute doveva segnarla. La prima ci avrebbe dato subito il vantaggio mentre le altre 2 ci avrebbero cmq dato il pareggio già nel primo tempo e la partita non sarebbe finita così…evidentemente sente troppo la tensione e nelle situazioni importanti fa (quasi) sempre la scelta sbagliata… soprattutto il gol fallito tirando fuori da pochi passi è veramente clamoroso per un giocatore come lui. Cmq visto il Mertens delle ultime settimane occorre dare minuti a milik che è stata una delle poche note positive della serata

    • Luigi Ricciardi 1 aprile 2018, 16:29

      Sul mercato ho fatto delle considerazioni simili : la Juve a parametro zero negli anni ha preso Pirlo, Pogba, Tevez, Llorente, Khedira, Dani Alves. Non dico che si debbano prendere solo quelli, ma forse cercare di inserirne uno ogni tanto potrebbe aiutare.

  2. Oscar Rafone 1 aprile 2018, 10:24

    Purtroppo averci dormito su stavolta non è servito a migliorare il mio umore. Questo pareggio stavolta proprio non mi è sceso giù, giocare così male (tutti male, a parte Milik, io salvo anche Callejon) nella partita che poteva mettere pepe al campionato lo trovo incomprensibile. Ci voleva una partita preparata stile quella del Real Madrid dello scorso anno e invece, hanno giocato come fosse una partita da debuttanti. Io continuo a stravedere per Sarri, e forse la prestazione di ieri sera non è colpa sua, ma sicuramente ieri non è stato in grado di dare quel valore aggiunto che ogni tanto un allenatore del suo calibro deve dare alla squadra. Tra l’altro, per come stava messa male la giuventus ieri sera, avessimo vinto, sono sicuro che il braccino sarebbe venuto agli isterici scolorati. Proverò a suicidarmi a casatielli e pastiere oggi.

  3. Ernesto Cirillo 1 aprile 2018, 10:12

    Pessimo ed incomprensibile approccio ad una partita fondamentale come le rimanenti. Errori gravissimi in attacco (praticamente 3 rigori di Insigne) e difesa (due tiri in area senza marcare il primo palo e poi il goal). Niente grinta, cattiveria, gioco. Un peccato! Non è finita ma la sensazione è che siamo arrivati.

  4. Ieri a Reggio Emilia mi sono ntussecat… tanto…ma non è niente in confronto alla lettura dei commenti dei vari veniovanni (che se non mi rimuovessero sistematicamente i commenti avrei già mandato a quel paese), o dei vari ammainatori di bandiere seriali che, sistematicamente, ad ogni mezzo inciampo dicono che è finita, che non vinceremo, che bisogna cambiare guida tecnica (ecco bravi, trovatemi il tecnico che ci porta oltre i 100 punti e allora ha senso).
    Io sostengo il Napoli, i ragazzi e l’allenatore fino alla fine, senza se e senza ma, e poi tiro le somme…voi fate un po’come vi pare

  5. Non vedo l’ora che Sarri vada via. Non vedo l’ora che arrivi l’allenatore perfetto, quello che ‘possa coniugare la voglia di leggerezza e golosità’. Quello che nel prossimo ciclo di tre anni vincerà sicuramente lo scudetto (se siamo fortunati pure giocando male). Quello che in giacca e cravatta non rilascerà interviste tristissime. Quello che scusate ma col valore transfmarket della rosa da nono posto come volevate lo scudetto. Quello che utilizzerà nelle rotazioni anche il magazziniere fornito da Adecco. Insomma quello che allenerà Napoli perché desidera di sua sponte stare qui in quanto semplice amante del rischio.
    Volete mettere vincere lo scudetto con lo Chavez della situazione piuttosto che con un Douglas Costa ?

    • Il dibattito è sacro, però atteniamoci ai dati. Il valore Transfermarkt della rosa del Napoli è da secondo posto, non da nono. E infatti il Napoli è secondo. https://uploads.disquscdn.com/images/90ef30be9fd0c06c85945b0c84f10bfdf985a90c22a1559ede0d97ce23d19364.png

      • Luigi Ricciardi 1 aprile 2018, 11:09

        Il valore transfermarkt si basa su alcuni elementi non oggettivi ma prospettici, il primo dei quali è l’età. Come avevo detto rispondendo a qualcun altro, se poi davvero si vuole credere che Hysaj valga il doppio di Kolarov, oppure Insigne da solo quanto Kolarov, De Rossi, Fazio e Alisson messi insieme si è liberissimi.
        Il vero indicatore è il monte ingaggi, e quello ancora più reale il monte ingaggi rispetto agli infortuni e ai ruoli attivi utili (diciamo evitando il terzo portiere o gente fuori rosa).

      • Caro Napolista, l’attuale valore della rosa secondo Transfermarkt è il risultato della valorizzazione dei calciatori effettuata da questo allenatore. Guardate al monte-ingaggi: la rosa del Napoli NON è al secondo posto. Oppure volete sostenere che Mario Rui vale un Kolarov, Zielinsky un Bernardeschi o un Matuidi, Jorginho un Naingolan?

      • Evidentemente non mi sono spiegato: un merito di Sarri gli S.I sta ritorcendo contro ossia a colui che ha fatto crescere il valore dei singoli gli viene pure rinfacciato il risultato. Di conseguenza un prossimo futuro allenatore che potrebbe giocare male e fare peggio avrebbe il merito di ritrovarsi un valore transfmarket più basso tipo da ottavo/nono posto e non gli S.I potrebbe neppure dire nulla.
        Giusto per.

  6. Manuel Fantoni 1 aprile 2018, 8:51

    Dopo la vittoria della Juve che ne ha fatti 3 tirando la metà’ di noi, direi che il discorso scudetto e’ ormai chiuso. La squadra cmq dimostra di sentire troppo la pressione e probabilmente è anche in debito fisico ma non riesce ad esprimere il suo gioco. Ieri in difesa veramente troppi errori e,spiace dirlo, ma anche KK noto che nelle partite importanti va in sofferenza… davanti Insigne ha la freddezza di Raducioiu per chi lo ricorda…segna 1 gol dopo 5 o 6 occasioni pulite ed è una media troppo bassa…. purtroppo quelle 2 occasioni iniziali avrebbero cambiato la partita. Anche Mertens ormai è la brutta copia della punta di qualche mese fa. Non salta piu’ l’uomo e ha perso quella imprevedibilità che lo caratterizzava. Sarà difficile replicare i 48 punti del girone di andata e quelli fatti nel ritorno lo scorso anno. Purtroppo quando le partite contano di più non abbiamo la capacità di vincerle costi quel che costi come fanno gli altri…ci sono limiti strutturali e caratteriali ancora ben presenti…ieri avevamo di fronte il Sassuolo e praticamente giocavamo in casa ma la squadra era troppo tesa e nervosa….figurarsi a Torino cosa può succedere… abbiamo ancora poca personalità nelle partite che contano

  7. confy1926 fnsempre 1 aprile 2018, 8:32

    Ci hanno messo molto del loro per non vincere sta partita ma un episodio a favore in un momento cruciale della stagione mai? traversa di Milik palo di Chalanouglu . Non cerco scuse inutili ma aldilà degli attributi che i nostri non hanno avuto un po di fattore c non guasterebbe.

  8. Semplicemente si paga la rosa corta con gente tipo koulibaly allan callejon mertens completamente cotti e ricambi risicoli la juve nel mese di higuain fuori forma l ha sbattuto in panca ha fuori cuadrado ma ha costa e bernardeschi ha benatia o rugani non certo chiriches o tonelli… campagne acquisti assurdi con giocatori che giocano 50 partite l anno…. buona Pasqua a tutti

  9. Luigi Ricciardi 1 aprile 2018, 2:03

    Dei giocatori l’unico veramente stanco secondo me è Mertens, che gioca praticamente ininterrottamente da agosto, e non ha sostituti, tranne Milik, che per ora più di una mezz’oretta non ha.
    Insigne non è stanco, ma è quello che più sta soffrendo il peso delle aspettative, come anche il modo di giocare in nazionale denuncia : classico braccino, che per esempio i Reina, gli Albiol, i Callejon (tutti i giocatori che vengono da grandi team) non stanno soffrendo.
    Perché il Napoli debba vincere lo scudetto, deve andare tutto bene, ma diverse cose non stanno andando bene:
    Gli infortuni di Ghoulam e Milik, la stagione troppo a singhiozzo di Hamsik (ora ci si accorge di quanto manca, pare), gli errori di Insigne adesso, anche quel pizzico di fortuna in alcuni momenti, come nelle due traverse oggi tra Sassuolo e Torino.
    Contro il Sassuolo abbiano avuto tre palle gol nettissime, nate dal gioco del Napoli, con triangoli e possesso palla, ma Insigne ha ripetuto gli errori dello scorso anno contro il Palermo.
    I cambi in avanti mancano, tant’è che Sarri aveva chiesto chiaramente degli acquisti, ma per i motivi diversi che sappiamo non sono arrivati, e Mertens deve tirare ancora un poco. Oggi, assente Hamsik, Zielinski non poteva neanche giocare in avanti.
    Ora siamo a – 4 e teoricamente, con una vittoria a Torino, possiamo ancora sperare. Ma è un filo sottilissimo quello che è rimasto.

  10. Giulio Valerio Maggioriano 1 aprile 2018, 1:35

    Quasi tutti i titolari del Napoli viaggiano attorno o sopra i 3000 minuti e chiuderanno vicino a quota 4000.
    Difficile spremere i calciatori cosi.
    Vediamo un po’.

    • Luigi Ricciardi 1 aprile 2018, 14:17

      Vero, ma tra infortuni e mancato mercato non ci sono alternative,sopratutto in attacco, ed è il reparto in cui stiamo soffrendo di più adesso.

      • Giulio Valerio Maggioriano 1 aprile 2018, 16:29

        Indubbiamente. A centrocampo e difesa si potevano intensificare le rotazioni. Forse anche davanti, schierando in qualche partita due punte + Zielinski/Hamsik…diciamo che la rosa non è profonda, ma non è stata neppure esplorata nella sua interezza…

        • Luigi Ricciardi 2 aprile 2018, 20:42

          In avanti si. Ma senza centravanti di peso, due punte leggere non te le puoi permettere.

  11. Francesco Sisto 1 aprile 2018, 0:37

    Ma quale assedio, non abbiamo fatto un cross in area anche se avevamo milik che oggi le pigliava tutte.
    Il problema é che non tiriamo mai, o tiriamo pochisdimo per la mole di gioco prodotto, arriviamo al limite o anche in area e torniamo indietro, troppo spesso siamo prigionieri dei nostri schemi, invece di provare a tirare facciamo i passaggi a cuppetiello da dentro l’area a voler scavalcare i difensori, che all 99% finiscono in mano al portiere.
    Guardate la partita della Juve, Higuain orende palla al limite, dopo 4 minuti, si gira e TIRA, Donnarumma devia, 4 minuti dopo, azione fotocopia, palla a Dybala fuori area, si gira e TIRA, goal. Terzo goal, palla a Kedira apoena fuori area, TIRO e goal.
    Stessa cosa il Sassuolo, appena arrivavano al limite dell’area, bum, tiravano.
    Vabbene fare possesso e passaggi, ma quando arrivi in zona goal devi provarci.
    l’unico che ci prova e Milik che sarebbe opportuno partisse da titolare al posto di Mertens a questo punto della stagione, il belga potrebbe subentrare a partita in corso.
    Comunque, che fossevuna giornata storta si è capito definitivamente sulla palla stampatasi contro la traversa di Buffon, se entra quel goal col cacchio che la Juve la vince.
    E se Ringhio non fa giocare quella superpippa, di David Silva, solo perche costato tanto e non si puo tenerlo in panca, e mette Cutrone dal primo, so cazzi amari pervla Juve.
    Ma come non era finita prima di SPAL -Juve non é finita adesso.
    FNS

  12. La Juventus è più forte e più ricca, va bene.

    Se vincono perché sono più fisici, mi sta bene.
    Se vincono perché sono più tecnici, pure.
    Se vincono perché sono più tattici, anche.

    Se vincono perché loro ci mettono cattiveria e noi no, qua non mi sta bene. La cattiveria e la tenacia non dipendono dal budget, dipendono da noi ed è davvero l’unica arma che potremmo avere in più, quella di non essere storicamente dei vincenti, di avere una fame atavica di vittoria e invece parimme na musciaria in campo.

    • Luigi Ricciardi 1 aprile 2018, 11:28

      La differenza tra fame e paura di vincere è quasi tutto a certi livelli. Ho paura che Insigne soffra particolarmente la pressione.

  13. Secondo me a parte la matematica, che ancora non ci condanna, sarebbe il momento di tirare le somme: io manderei a casa sia Sarri che Giuntoli. Abbiamo fatto dei bei 3 anni, dove si è visto a tratti un grandissimo Napoli e tanto già è assai per un club che ha vissuto anche anni difficili e di certo non ha la bacheca colma di titoli, tuttavia il ciclo si conclude con un nulla di fatto.

    Non è una bocciatura dell’idea di gioco di Sarri, tuttavia appare chiaro che dopo 3 anni quelli che sembravano errori di inesperienza, sono dei veri e propri difetti del tecnico: se nei pro possiamo citare la capacità di unire equilibrio tattico a una grande propensione offensiva con dei meccanismi quasi perfetti della linea difensiva, del pressing, delle marcature preventive etc., nei contro abbiamo una totale rigidità data dall’idealismo del tecnico, nella gestione della rosa e nella gestione della partita; in tre anni non si è mai visto un cambio risolutivo che sia avvenuto prima dei canonici 60-65′, 70-75′ di gioco, e l’assetto tattico non è mai cambiato se non in situazioni di emergenza dettata dal risultato.

    Giuntoli: secondo me si è iniziato con il piede sbagliato, il primo ds che non ha una proiezione pubblica, ma agisce soltanto da impiegato della società, tuttavia non si ricordano di lui grandissime intuizioni, lo stesso Milik è stato comprato grazie alle casse riempite della clausola di Higuain, per il resto abbiamo chiriches sempre infortunato, maksimovic preso a 23 milioni mai impiegato dal tecnico, Tonelli poggiacarte, Valdifiori ceduto dopo un anno, Pavoletti idem, il portiere Gabriel preso in prestito ci è forse costato il campionato due anni fa, altri giocatori erano comunque noti per la loro esperienza pregressa all’Empoli e Allan già era nel taccuino di Riccardo Bigon. Insomma l’attuale ds del Bologna tanto bistrattato forse non era così male come lo descrivevano.

    Iniziamo da un altro ds e che stavolta parli, e qui mi rivolgo a De laurentiis: la storia che un dirigente sportivo non parli e non si inserisca nel gioco politico e giornalistico del calcio non si può vedere.

    • Su Sarri meno, ma su Giuntoli sono pienamente d’accordo

    • Luigi Ricciardi 1 aprile 2018, 9:09

      Sui punti che citi tu, io la vedo così :
      Sarri cambi tattici non ne fa, ma credo perché non possa. Non abbiamo avuto mai praticamente un centravanti di riserva sano o abbastanza vicino a quelli titolari (Gabbiadini per me non lo è, e forse finisce in serie b in Inghilterra, Pavoletti era mezzo rotto, e anche sano non è questo fenomeno), non abbiamo giocatori che possano cambiare l’inerzia della gara, a parte Zielinski, che infatti lo ha fatto spesso. Se Allegri può sbagliare formazione ed apparare con Douglas Costa e Cuadrado, noi possiamo forse provarci con Ounas.
      Il Napoli ha avuto poco bisogno di cambiare tatticamente le partite, perché a parte pochissimi casi isolati non ha mai subito tatticamente nessuna squadra : sfido chiunque a dire che ieri il Sassuolo ci abbia dominato tatticamente. Se Insigne sta per tre volte di fronte alla porta a 3 metri e non segna vuol dire che tatticamente è stato fatto tutto perfettamente, ma poi manca l’atto tecnico del giocatore.
      Sarri lo aveva detto spesso che con Milik si sarebbe provato a giocare con 4 punte quando necessario, come ieri, o come con la Spal. E infatti sia ieri che con la Spal abbiamo segnato alla fine. Ma è ovvio che certi schemi non puoi permetterteli per tutta una partita.
      Ma dalla panchina nostra non si alzano Douglas Costa, Cuadrado, Bernardeschi: cito ovviamente loro, perché giocano nella squadra a cui stiamo cercando di togliere il titolo. Le altre sono in doppia cifra sotto.
      Onestamente, vorrei capire cosa di diverso potrebbe fare in avanti Sarri: senza un centravanti di stazza in forma, non potrai mai giocare a 2 punte, per esempio, o palla lunga ad appoggiarti. Non esiste nessuna squadra al mondo di livello che abbia un centravanti come Mertens prima punta: con lui ti puoi permettere di giocare palla a terra. Ma solo quello.
      Forse solo il city, che infatti è un Napoli con giocatori che valgono 3 volte tanto.

      • Parole sagge, purtroppo gli stolti e i menagrami abbondano

      • Difesa d’ufficio. Senza Milik poteva venire uno svincolato, Pavoletti completamente bruciato, giaccherini idem eppure nel chievo è sempre protagonista. In difesa ha fatto spendere 23 milioni per maksimovic per non riuscire a farlo entrare nelle rotazioni in due anni. Se poi bisogna allenare tutti campioni per farli giocare allora si proponesse davvero al chelsea ma non desse la colpa allaa società.

        • Luigi Ricciardi 1 aprile 2018, 13:54

          Purtroppo il problema è che ci stiamo confrontando con una squadra, la Juve, che ha appunto tutti campioni.
          Se il nostro livelli teorico sono Roma, Inter, Milan e Lazio, stanno sotto almeno 12 punti, situazione in cui forse saremmo anche noi se avessimo fatto ruotare tutti.
          Giaccherini è andato via perché non adatto, ma anche perché la società era sicura che uno tra Inglese (annunciato a dicembre da de laurentiis), Verdi (presidente a Milano in attesa della firma) o magari un altro arrivasse.
          Ne converrai che con Inglese e Verdi il tecnico avrebbe avuto più scelta, oltre Ounas e il rientrante Milik.
          Purtroppo non è arrivato nessuno.

      • giancarlo percuoco 1 aprile 2018, 12:19

        eppure questa mi sembra una visione limpida.
        Sarri ha dei difetti (insicurezza e mancanza di esperienza) ma addossargli la quasi certa mancata vittoria dello scudetto mi sembra una cosa prevenuta.

    • Luigi Ricciardi 1 aprile 2018, 9:18

      Su giuntoli come ds. Il problema non è lui, ma quello che può fare. Se il Napoli non può prendere giocatori che abbiano un ingaggio molto alto (in genere giocatori affermati a un certo livello) , deve andare a tentativi, le famose scommesse. Che possono andare anche bene, ma così come male.
      Non che altre squadre forti non facciano scommesse, ma non si fermano a quelle : la Roma le sta vincendo con Under e pellegrini, ma le sta perdendo con Schick e Gerson. La stagione, però, la stanno tenendo in piedi i Kolarov, Dzeko, Naingolan, e tutti gli altri trentenni. Così come nella Juve i più presenti sono Higuain, Khedira, Chiellini. Dei nuovi innesti nessuno è punto fermo, neanche Douglas Costa e Bernardeschi, circa 80 milioni in due.
      Su Giuntoli personaggio pubblico La struttura societaria del Napoli è a dir poco leggera : quanto questo possa contare con i risultati del campo o meno non lo so, ma mi pare di notare che in Europa vince chi è molto strutturato. La nostra proprietà ha fatto scelte diverse, perché probabilmente impossibilitati ad altri modelli.

      • Non credo sia colpa del Napoli società se Giuntoli prende gabriel a porta per fare un favore al Carpi e buttato soldi per Gnahorè. Bigon i talenti li sapeva scoprire. Da Kk a Ghoulam ma ha litigato con il presidente a causa di Rafa.

        • giancarlo percuoco 1 aprile 2018, 12:22

          Boemo, capisco la vedovanza, ma Bigon di KKe Goulam non sapeva manco l’esistenza.
          avessi detto Mertens.

        • Luigi Ricciardi 1 aprile 2018, 16:26

          Può essere che lui non sia un mostro a trovare i giovani potenziali campioni, ma se il mercato si fa solo con quelli è difficile che si azzecchi sempre.

    • Antonio Baiano 1 aprile 2018, 10:42

      E quindi tu vorresti mandare Sarri a casa perché non ha vinto il campionato, con questa Juve, e considerando che é l’unico che se la sta(va) giocando seriamente per il titolo? Che ha tenuto la squadra nei primi tre posti con continuità? Che ha reso famoso il Napoli per il suo gioco? In nome di un presunto turn over fatto in maniera a voi non gradita? Fatevi guidare dal cervello, non dallo stomaco dopo una partita storta.

      • Infatti io a differenza tua non mitizzo né allenatori né giocatori. Sarri ha fatto bene nel creare un sistema collaudato ma poi puntualmente avviene l’autosabotaggio dovuto ad atteggiamento ideologico e poco flessibile. Non va rinnegato il lavoro di sarri sul campo come quello di benitez ma dico che forse è un bene che si cambi visto che il tecnico è legittimamente sedotto dai club europei.

    • giancarlo percuoco 1 aprile 2018, 12:16

      capisco le vedove di Mazzarri, adesso pure quelle di Bigon?

  14. Premesso che Sarri ha fatto tanto (ma raccolto poco) al Napoli e che il suo gioco, nei momenti migliori, è stupendo, noto una involuzione preoccupante, dovuta sia alla forma scadente che alla mentalità. Koulibaly, Jorginho e Mertens oggi sono stati assurdi, e a loro confronto persino Hysaj sembrava un campione (e ho detto tutto!). Troppi giocatori cotti. Il problema è sempre lo stesso. Sarri avrebbe potuto, o potrebbe fare, turnover? Oppure ha 13 titolari contati perchè si rende conto del fatto che le riserve (Rog, Diawara, Ounas) sono del tutto inadeguate? Ecco, io propenderei per la seconda ipotesi, ma non sono del tutto convinto. Infine, l’involuzione di Insigne, che sbaglia i gol facili perchè cerca il gol impossibile (il pareggio con l’Inter ce l’ha lui sulla coscienza) è un altro sintomo di una squadra che piace a se stessa e che si incarta nei momenti che contano. Cmq oggi lo scudetto è andato via definitivamente. Ovvio.

    • Francesco Sisto 1 aprile 2018, 0:44

      Sono daccordo su insigne, a volte è irritante, se poi aggiungi che Mertens so 10 partite che gioca da cani (anche se qualche volta fa l’assist, dopo che però si è fatto togliere la palla un milione di volte, ecco il problema.
      Oggi Mertens va in contropiede, entra in area, ed invece di tirare e schiattarla nella porta, tenta un dribling maccheronico, finendo per inciampare nel pallone è driblarsi da solo.
      Comunque Milik deve giocare, abbiamo molto piu peso e potenza in attacco con lui in campo, e di testa è veramente forte.

      • Assolutamente al 100% d’accordo con te, Francesco. Purtroppo c’è la cocciutaggine di Sarri (che, ripeto, ammiro) in mezzo: Cristosanto, ora hai visto che Mertens è un ectoplasma e che Milik è in forma? E col Chievo fai giocare Milik dal primo minuto, e lo cambi con Mertens al 65mo, non il contrario. Purtroppo temo che questo non avverrà.

        Su Insigne, la cosa che mi fa irritare è che Sarri spesso si lamenta in conferenza stampa che “siamo leziosi”. Ma a Insigne glielo dice? Gli dice che invece di fare i pallonetti ridicoli e impossibili a Handanovic a 5 metri di distanza la rete la devi sfondare?

    • Oscar Rafone 1 aprile 2018, 1:13

      Devo dire che Insigne a un certo punto di questo campionato mi aveva illuso che avesse cambiato categoria da ottimo giocatore a fuoriclasse. Ma i limiti che sta palesando in fase realizzativa nel periodo più importante dell’anno, lo hanno riportato sulla terra. Senza buttargli la croce addosso, perché stasera il Napoli, Callejon e Milik a parte, è stato tutto orribile.

      • Ernesto Cirillo 1 aprile 2018, 10:16

        Ha sbagliato tre goal fatti, tre rigori! Non si può. È la differenza tra un campione ed un buon giocatore.

        • Jacopo Carrucci 1 aprile 2018, 19:43

          Ottima analisi. Ma perché scriverlo sempre dopo le sconfitte o i pareggi. Mai giudizi così, non so se sia il suo caso, dopo vittorie buone ma dopo un’ora di stenti. Oh mai, e chi si permette è gufo, ci meritiamo tutti. Gli interisti sono odiosi ma fanno a pezzi la squadra anche dopo vittorie così così

    • Luigi Ricciardi 1 aprile 2018, 2:07

      Insigne oggi ha sbagliato un gol perché ha voluto tirare sul primo palo invece che sul secondo. Ma non è un cannoniere naturale purtroppo, e soffre la pressione più di tutti gli altri.
      La squadra nel complesso non si incarta nei momenti che contano, ma Insigne invece si.
      Gli serve un gol per sbloccarsi, come quello di testa che fece qualche anno fa, dopo il quale giocò benissimo.

    • antonio lampitella 1 aprile 2018, 7:38

      Il Napoli ha un solo vero e grandissimo fuoriclasse ed e’ Sarri.Questo fenomeno ha trasformato dei buoni muli in cavalli di razza ma i Grand Prix d’Amerique li vincono i purosangue non i muli anche se travestiti da equini veloci.La prova evidente di questo e’ che la squadra fallisce sempre le partite chiave sebbene bisogna dire che contro il Sassuolo non era necessario essere purosangue per vincere ma evidentemente ai nostri tremano troppo le gambe per giocarsela fino in fondo.Purtroppo come era prevedibile pesa ancora una volta il ridicolo mercato di gennaio allorquando si poteva dare qualche buon ricambio ai titolarissimi ( oramai stanchi ) e cercare di restare in corsa ma ADL e’ fatto cosi’ oramai lo conosciamo bene ma purtroppo non lo si puo’ criticare nemmeno un po altrimenti “apriti cielo” si pecca di lesa maesta’ e via coi soliti “papponista ingrato cambia squadra” ( cambiatela voi tifosi ciechi e perdenti).Unica nota lieta il ritorno di Milik a buoni livelli.Su Insigne c’e’ poco da dire:su di lui pesano le maggiori responsabilita’ per i tanti goal sbagliati sotto porta nelle ultime 6-7 partite ( il giocatore e’ tornato ad essere spocchioso ed inconcludente ed a 27 anni ormai non potra’ piu’ migliorare questi suoi grandi difetti nonostante Sarri, a cui dovrebbe erigere una statua).

    • Mertens insigne callejon non sono campioni basti vedere in nazionale… poi quando e se andranno via ci renderemo conto di quanto il gioco offensivo li ha agevolti e che se giocassero nella juve segnerebbero la metà

    • giancarlo percuoco 1 aprile 2018, 12:11

      è sempre là il dilemma, non giocano perché non sono all’altezza, o non sono all’altezza perché non giocano?

  15. La sconfitta con la roma ci ha massacrati. Mentalmente eravamo a mille e riuscivamo a sopperire ai problemi fisici.dopo quella partita qualcosa è cambiato.purtroppo i soliti undici sono oramai bolliti.non mi va di trovare i responsabili nei calciatori.hanno dato tutto quello che potevano.discorso diverso è per sarri che varie volte ho criticato su questo sito.per il bene del Napoli speravo di essere smentito.c è chi lo paragona ai grandi per me ha dei limiti notevoli e anche in un grande club farebbe fatica.la sua è una mentalità da allenatore di provincia.a questo punto spero che vada via .Poi ci possiamo sempre accontentare di fare gli sparring partner delle cosiddette grandi.in ogni caso FNS

  16. Pacojonathan 31 marzo 2018, 23:17

    Chi critica Sarri a calcio non ha mai giocato, o almeno di calcio ci capisce una beata min…ia… date a Sarri dei giocatori veri e vediamo… se tanto mi dà tanto… con una rosa da 6° posto arriva in champion per il 3° anno consecutivo e quest’anno verosimilmente da 2°… non avrebbe fatto meglio guardiola (certo per me vale meno di Sarri) e tantomeno allegri, uomo meschino e allenatore mediocre… a studiare… su hop hop.. a studiare…

    • mauro nardos 31 marzo 2018, 23:32

      Su Sarri ci capiamo e sono d´accordo, spero che rimanga a Napoli, ma se dici che la rosa é da sesto o settimo posto come prima allora mi sa che sei fuori dal mondo.
      I dati di transfermarkt dicono chiaramente che quella del Napoli é la seconda rosa della serie A e la seconda della serie A e la 13esima al mondo con un valore di 434, 50 mio.

      • Francesco Sisto 1 aprile 2018, 0:39

        Vabbe, quello deve criticare ADL, allora si prepara il terreno cosi..

  17. Premesso che il Napoli è cotto, se Insigne la butta dentro nel primo tempo la vinciamo facile.
    Se poi aggiungiamo che noi prendiamo la traversa e dopo qualche ora il Milan prende una traversa sull’uno A uno… insomma, sto intossicato.
    Detto questo, questa squadra non ha gli attributi per andare a vincere a Torino uno scontro decisivo. Ovviamente spero di sbagliarmi

    • giancarlo percuoco 1 aprile 2018, 12:08

      può darsi pure che non serva a nulla.
      spero però che non si sbrachino.

  18. In una partita come quella di oggi penso fosse fattibile rinunciare in partenza a gente stanca e provata dalle partite in. Nazionale,.

    REINA HISAY albio, TONELLI RUI ALLAN DIAWARA ROG Zielinski MERTENS CALLEJON,
    Non si possono,solo aspettare squalifiche ed infortuni pre far ruotare La Rosa.

    • Luigi Ricciardi 1 aprile 2018, 1:01

      Diawara e Rog insieme a centrocampo non possono giocare.
      Non ancora almeno.

      • Certo sarà pure così ma almeno fammeli vedere….anche Zielinski a centrocampo non può giocare eppure gioca.
        Comunque al di La di tutti i discorsi il fatto evidente e che stanno mancando nel momento cruciale.
        C’è poco altro da aggiungere!!?!

        • Antonio Baiano 1 aprile 2018, 10:34

          Li hai visti insieme contro il Lipsia. E Allan non é andato in nazionale.

  19. mauro nardos 31 marzo 2018, 21:48

    O ma quante bestie nere c´ha sarri? sará pure che quando i calciatori sbagliano l´impossibile un allenatore non puó farci nulla? Lungi da me difendere il toscano che a mio avviso ha gravi responsabilitá nella gestione della rosa totale, ma oggi KK e Insigne hanno giocato per il sassuolo favorendolo incredibilmente, quindi per me si tratta solo di errori individuali…perlomeno in questa partita.

    • eh ma se non ci fossero solo 11 titolari per il tecnico oggi magari Maksimovic faceva un partitone. È sempre il solito discorso.

  20. Tutti dalla stessa parte, tutti insieme per lo scudetto ed una squadra che fallisce obiettivo miserrimamente. Bisogna partire con un ciclo nuovo. Tre anni sono un tempo congruo per portare a termine un lavoro. Con Sarri abbiamo ottenuto “zero tituli”, come la piccina storia del Napoli testimonia. Sarri sarà uno dei tanti che non ha vinto, che non ha lasciato un segno, che non lascia un’eredita.

    • Io ancora non ho capito per quale squadra tifi.

      • Luigi Ricciardi 1 aprile 2018, 2:11

        Lui odia Sarri e de Magistris, e li vuole vedere fallire, fosse anche il fallimento della propria squadra e della propria città.
        Come quella storia della moglie, il marito, e un taglio malandrino…

      • Per il Napoli, ma so vedere oltre ed i progetti che finiscono non possono essere temuti in coma vigile.

    • Vai a nanna, spremiti forte e sogna. Domani è un’altro giorno e noi abbiamo una squadra da sostenere.

    • Il solito menagramo

    • È il nuovo Nevio Scala, che però almeno vinceva le coppe.

    • Luigi Ricciardi 1 aprile 2018, 0:29

      Con Sarri abbiamo spremuto il massimo da questa squadra.
      Vuoi vincere il campionato ? Dobbiamo comprare giocatori di un altro livello o, almeno, al livello dei titolari.
      Possiamo permettercelo? No. E allora bisogna avere pazienza e sperare che la Juve canni l’anno. Non come quest’anno, che forse arriva a quasi 100 punti.
      Puntiamo a vincere quello che possiamo? Facciamo la Champions per i soldi, usciamo di proposito dai gironi per fare l’Europa league e giochiamo quella, fa niente se perdiamo punti in campionato.
      Il quadro questo è.

      • Il Catenaccista 1 aprile 2018, 10:59

        Condivido. tra l’altro non sarebbe un ripiego. la squadra ha bisogno di esperienza, di giocare partite importanti con squadre importanti. i grandi possono toppare con la spal o col sassuolo, ma sono pronti al momento decisivo. per farlo bisogna frequentare le coppe internazionali, la cempionz fino agli ottavi-quarti, la uefa dagli ottavi in poi. vedrei bene anche qualche giocatore di esperienza, un top player a fine carriera, ma forse preferiscono la cina e gli usa. buona pasqua a tutti, risorgeremo anche noi.

  21. Una sola domanda. Ma perchè Mertens bollito per 75 minuti e Milik con il sangue agli occhi per soli 25? non mi pare ci sia altro da chiedere.

    • Luigi Ricciardi 1 aprile 2018, 0:07

      Perché evidentemente Milik più di tanto non regge.

      • Andrea Castaldo 1 aprile 2018, 8:15

        Ma tu sei proprio sicuro? Ma tutte queste certezze chi te le da? Se Milik giocava 15 minuti in più che succedeva, gli veniva un infarto? Roba da matti.

        • Luigi Ricciardi 1 aprile 2018, 11:12

          Un infarto no, ma avrebbe probabilmente arrancato per i 15 minuti in più.
          Lo hai visto correre a campo aperto contro il Genoa nella scorsa partita?
          Tra l’altro Milik era stato dichiarato pronto da De Nicola prima del suo utilizzo, perché lo stesso giocatore non se la sentiva di riprendere pienamente. Quindi potremmo anche dire che fosse stato per Milik stesso avrebbe giocato ancora di meno.

  22. Beh la pressione per fare risultato a tutti i hosti per mettere pressione alla Juve ci ha penalizzahi…. Vai Maurizio

    • Luigi Ricciardi 1 aprile 2018, 0:30

      Dimmi che colpe ha Sarri oggi.

      • Andrea Castaldo 1 aprile 2018, 8:12

        Essere arrivato con giocatori stracotti nel momento decisivo della stagione. Cosa che qualche persona di buon senso aveva già previsto un anno fa.

        • Luigi Ricciardi 1 aprile 2018, 11:05

          Quindi chi avresti messo al posto di Mertens e Insigne?
          Si parla soprattutto di quelli.

      • aver fatto giocare Zielinskj e non Rog ….Milik titolare al posto di Martens no?….Diawara che è da una vita che non gioca che senso ha a 10 dalla fine?proteggere il pari?…,la verità è che Sarri ha bello che stufato!:”‘l’obiettivo è il record punti ‘….RIDICOLO!!!!!

        • Luigi Ricciardi 1 aprile 2018, 11:06

          Rog al centrocampo come creatore? Milik che avrà si e no 30 minuti nelle gambe?

          • Rog avrebbe reso più del polacco …Milik 60 minuti può farli!!!Ripeto è un cacasotto

  23. Oscar Rafone 31 marzo 2018, 21:11

    Penso che il campionato del Napoli sia finito stasera. Dopo la partita della Roma avevo detto il contrario, il Napoli avevo perso, vero, ma la squadra aveva giocato e la sfortuna ci aveva messo lo zampino, era una squadra in salute e se avesse continuato così, non sarebbero state certo squadre come Genoa e Sassuolo a mettere in difficoltà il Napoli. Invece dopo quella partita la squadra ha perso certezze, i tantissimi passaggi (e gol) sbagliati testimoniano che i giocatori sono tesi e hanno sentito troppo la responsabilità di giocarsi il titolo. Dispiace poi aver giocato così male proprio contro la Juve B. Era una buona occasione per avvicinarli alla retrocessione. Spero che ora, liberi mentalmente dalla possibilità di vincere lo scudetto il Napoli torni a giocare come ha fatto lo scorso anno nel girone di ritorno.

    • Squadra troppo fragile e tecnico troppo rigido nelle sue abitudini e convinzioni gestionali. Questa squadra è crollata per il gol all’ultimo minuto di Dybala contro la Lazio, quando poi il prosieguo del campionato ha dimostrato che la Juve i punti può perderli, ma difficilmente li perde negli scontri diretti, dove tirano fuori quel qualcosa in più, a differenza del Napoli che Sassuolo a parte si esalta con le medio-piccole. Anche due anni fa crollammo come i fessi dopo il gol di Zaza, ma la Juve nella giornata successiva pareggiò e noi non vincemmo con uno dei Milan più disastrati della storia e perdemmo la testa a Udine.

      Forse sarà un bene cambiare la guida tecnica, nonostante il bel gioco espresso dall’allenatore: ci vuole un tecnico che incarni il compromesso tra intuito gestionale e idea di calcio propositiva. Oggi come sarebbe andata se per una volta Sarri avesse fatto un cambio punitivo e messo subito dentro Milik al 45′? O se magari Koulibaly riposasse qualche volta? Non lo sapremo mai.

      • Il Catenaccista 1 aprile 2018, 14:34

        avessimo vinto, sarebbe andato a londra. ora non lo so, però secondo me il guardiolismo senza arabi è un’utopia. tra l’altro non ho idea di chi potrebbe sostituirlo. mi piacerebbe carletto, ma non verrebbe mai.

  24. Squadra in grave involuzione mentale. Fisicamente molti titolari sono ampiamente in affanno. L’allenatore continua imperterrito a spremere sempre gli stessi undici e le sostituzioni sempre molto tardive. Purtroppo è la brutta copia di Sacchi, che del turnover ha fatto il suo credo.

  25. Mi sono intossicato le vacanze di pasqua. E le ho intossicate alla mia famiglia.
    Da domani allenamento speciale per insigne: passaggino e cagliosa, passaggino e cagliosa… e via così per quattro ore di fila.
    Al primo tiraggiro si rimette il cronometro a zero. Squadra ancora una volta incapace di cogliere il momento decisivo. Mancanza di personalità loro e travaso di bile nostro

    • ahahah! Stavolta però più che la ricerca del tiro spettacolare è stata proprio una cronica mancanza di concretezza. Un calciatore che pretende 4-5 milioni all’anno non può aver fatto solo 6-7 gol, uno in più dell’Hamsik meno prolifico di sempre e due in meno di Callejon. È vero che è sempre il miglior assistman ma deve buttarla dentro e fare almeno 15 gol all’anno uno come lui. Tra Inter e Sassuolo doveva avere già 2-3 gol in più, ormai non più un ragazzino.

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