Il Napoli offensivo viaggia al ritmo di Callejon (che ora è un po’ calante)

L’ultimo periodo di “crisi” realizzativa e creativa di Callejon è coinciso con tre pareggi e una sconfitta in campionato. José rappresenta il Napoli, nel gioco e nel rendimento.

Il Napoli offensivo viaggia al ritmo di Callejon (che ora è un po’ calante)
Callejon applaude i tifosi Photo Matteo Ciambelli

Proporzionalità diretta

José Callejon non vive il momento più brillante della sua stagione. Come il Napoli, verrebbe da dire, solo che l’ultima vittoria un po’ sofferta è valsa due punti recuperati alla Juventus. Su quattro. E poi il cross per la spizzata velenosa di Albiol è stato proprio del numero sette spagnolo, di José, arrivato a quota 6 assist stagionali.

In realtà, il rapporto di proporzionalità diretta tra il Napoli e Callejon è verificato. Da tempo, nei numeri. Il periodo di flessione realizzativa e creativa di José (un gol e zero assist in 13 partite) è coinciso con il momento in cui il Napoli ha perso più terreno in campionato (tre pareggi e una sconfitta). Poi il rientro a regime dopo la rete col Verona, e altre due contro Lazio e Cagliari. E infine Roma, Inter e Genoa. Le ultime tre partite, il rollercoaster del duello a distanza con la Juventus. Cinque punti persi, poi due guadagnati.

Titolare e finale

Non si confonda il rendimento grezzo di Callejon con l’importanza nel sistema tattico del Napoli. Anzi, più che importanza diremmo corrispondenza. Se il Napoli ha scelto e sceglie di giocare in un certo modo, soprattutto nello sviluppo della manovra offensiva, è perché c’è Callejon. Che finalizza e attacca lo spazio, che corre all’indietro e supporta Allan e Hysaj in fase difensiva.

Quindi, per chiarire: non è che il Napoli possa pensare o debba sostituire Callejon, tra i panchinari che ci sono e persino tra quelli che ci potrebbero essere. La verità/realtà è che questa squadra è influenzata molto dalle lune dell’esterno spagnolo, uno che sparisce sempre nelle pieghe del gioco e poi ricompare all’improvviso. E allora sono dolori, per l’avversario. Ma può anche non ricomparire, e a quel punto finisci per sentirne la mancanza. Percepisci l’assenza di una determinazione finale, perché Callejon è proprio questo. Uomo di gol e di assist, di tocchi ultimi e decisivi. E poi di tutto un gioco di supporto che per Sarri e per i suoi compagni è irrinunciabile.

Ritmo calante

Il viaggio del Napoli corrisponde a quello di Callejon, che ora vive un fisiologico momento di calo. Ne ha già attraversati altri nel corso di questa stagione – noi per esempio ne abbiamo scritto qui – e lungo la sua avventura partenopea, e li ha superati in maniera decisamente brillante. Anche quest’anno è in doppia cifra in tutte le competizioni (gli è sempre riuscito), e punta diretto alla stessa medaglia anche per il solo campionato (l’unica volta che non ha centrato i 10 gol in Serie A è per l’annata 2014/2015). Ha i numeri e i conti a posto, e se ci pensi è un bene che il periodo di difficoltà sia ancora in corso.

La corrispondenza è talmente profonda che sfocia nella scaramanzia: finora, il Napoli ha vinto tutte le partite in cui Callejon ha segnato e/o ha fatto assist decisivi. Tutte, basta fare un giro su Transfermarkt per verificare. Ora che lo scudetto è lontano, ma che basta una serie di nove successi di fila per conquistarlo, il ritorno alla miglior condizione mentale possibile di José potrebbe essere un viatico perfetto. Per il campo, per la cabala.

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  1. mi fa morire sto fatto che “bastano 9 vittorie di fila per lo scudetto”. eh, e alla juve bastano 8 vittorie e un pareggio.

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