Cerruti (Gazzetta): «Il Napoli può ancora credere al titolo, se Sarri si arrende crea un alibi»

Secondo il commento pubblicato sulla Gazzetta dello Sport, le parole di Sarri «sono state interpretate come una resa, quando invece il Napoli ha il diritto e il dovere di puntare allo scudetto».

Cerruti (Gazzetta): «Il Napoli può ancora credere al titolo, se Sarri si arrende crea un alibi»
Sarri / Foto Matteo Ciambelli

Il commento sulla Gazzetta dello Sport

Si parla del Napoli e di Sarri, nella pagina dei commenti della Gazzetta dello Sport. Non di bel gioco e affini, quanto di comunicazione. E delle parole del tecnico partenopeo dopo la sconfitta con la Roma. Alberto Cerruti, firma storica della rosea, non giudica in maniera positiva i termini utilizzati dal tecnico del Napoli: «Battuto dalla Roma, il Napoli è stato però applaudito dal suo splendido pubblico, spettacolare come la squadra di Sarri anche nel
momento più difficile. Un incoraggiamento e un chiaro invito a non mollare. Che però Sarri non ha saputo, o voluto, raccogliere con quelle parole interpretate da tutti come una resa».

Il riferimento di Cerruti è alla frase «La lotta scudetto riguarda soltanto la Juventus. Per adesso abbiamo avuto la forza di renderle la vita difficile, ma è evidente che loro sono di un altro pianeta». Secondo il commentatore della Gazzetta, «le parole di Sarri – almeno quelle pubbliche – rischiano di trasformarsi in un comodo alibi per i giocatori. La classifica, e tutto il campionato, dicono infatti che il Napoli ha il diritto, e il dovere, di puntare ancora allo scudetto, unico obiettivo rimasto perché considerato da Sarri e da tutti i napoletani il più importante della stagione».

Crederci ancora

Per Cerruti si tratta di una questione di statistiche, e di punti: «È vero, quindi, come dice Sarri, che il Napoli fin qui ha reso la vita difficile alla Juve. Ma non è vero che anche quest’anno la Juventus è di un altro pianeta. Perché si deve dare per scontato a priori che la Juventus batta l’Atalanta nel recupero? Ma anche se così fosse, il Napoli avrebbe poi la possibilità di riscavalcare i bianconeri nel confronto diretto a Torino».

L’analisi del rendimento in trasferta conforta questa tesi: «Tra l’altro mentre la Juventus ha già perso una volta in casa, contro la Lazio, il Napoli non ha mai perso in trasferta, dove ha pareggiato soltanto una volta (0-0) sul campo del Chievo. Anche questi precedenti dicono che tutto è ancora possibile, e il fatto che il pubblico ci creda è un grande stimolo in più per la squadra e sicuramente anche per Sarri. Perché chi si arrende in anticipo, o almeno così fa credere, fa soltanto il gioco degli avversari».

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  1. Per dar credito all’onesta’ intellettuale (sic !) della rosea e dei suoi autori voglio pensare che vogliano speculare (come al solito) sulle parole di Sarri per indebolire il sistema Napoli (gia’ ho detto in un precedente post che detto sistema infastidisce). Come da sempre fa l’allenatore cerca in tutti i modi (e direi a maggior ragione dopo una partita persa come quella di sabato dove la difesa e’ venuta totalmente meno) ed a tutti i costi di spostare la pressione sulla Juventus togliendola dai propri giocatori visto che, sempre per onesta’ intellettuale, alcuni di loro non sono proprio dei mostri di resistenza mentale. Lasciando stare per un momento Sarri facciamo un semplice giochino: io sono l’allenatore della squadra X che si trova al momento in questa situazione:
    1. Nonostante il sabato nero sono ancora in testa alla classifica
    2. Delle due squadre che si contengono il titolo sono l’unica ad avere un solo impegno (l’inseguitrice ha tra poco piu’ di 24 ore un impegno pesante in trasferta e che, comunque vada, avra’ conseguenze rilevanti)
    3. Ho la matematica certezza di vincere il campionato se colleziono 11 vittorie nelle rimanenti 11 partite al lordo di eventuali passi falsi dell’isenguitrice
    4. Ho lo scontro diretto fuori casa dove, in trasferta, ho il miglior rendimento del campionato ed il secondo in Europa
    Se a queste condizioni mi dovessi arrendere dovrei fare un favore a tutti, dimettermi e smettere di allenare.
    Quando si nasce tutti gattonano, tutti camminano, tutti imparano a correre, molti lo fanno per sport, alcuni arrivano a competere, uno solo vince….noi siamo allo step n-1, siamo un logaritmo che tende inesorabilmente ad n e sono convinto (Sarri e De Laurentiis in testa) che ci arriveremo.

  2. rosario frattini 6 marzo 2018, 12:52

    No retreat, baby, no surrender.

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