Un’altra buona notizia da Torino: il Napoli che vince 3-1 senza i gol di Mertens

È una buona notizia, una provocazione per il futuro del Napoli. di Sarri ha un centravanti aderente al suo gioco, anche quando non riesce a segnare.

Un’altra buona notizia da Torino: il Napoli che vince 3-1 senza i gol di Mertens
Foto Ssc Napoli

Hamsik ringrazia

Palla di Jorginho a scavalcare la difesa, controllo e tocco per Hamsik. Dopo un inserimento nello spazio alle spalle della terza linea del Torino. Marek festeggia, Mertens non mette fine al suo digiuno di gol ma è comunque decisivo per il Napoli.

Abbiamo descritto velocemente il momento-chiave della partita di Dries Mertens, a secco di gol (in campionato) addirittura dal 29 ottobre, dal match interno col Sassuolo. Sì, il momento chiave – almeno secondo noi – sta qui piuttosto che nei gol non segnati. Tante occasioni per il centravanti belga: sono 3 conclusioni, tutte decisamente pericolose. Nel primo tempo, il diagonale stretto e fuori misura dopo una grande azione personale; e poi altri due tiri nella ripresa, uno a botta sicura e a Sirigu battuto che però è volato alto dopo uno scivolone in piena area di rigore.

Ecco, è giusto parlare di crisi e digiuno del gol. Ma è giusto pure ricordare l’importanza di Mertens per questa squadra al di là delle pure e semplici realizzazioni. Ecco perché abbiamo aperto il pezzo raccontando dell’assist ad Hamsik; ecco perché rimandiamo alla nostra analisi tattica per apprezzare le cose che sono oltre le reti, i movimenti, l’aderenza al gioco della squadra, i galleggiamenti sulla linea del fuorigioco.

La provocazio9ne

Insomma, ieri a Torino c’è stato un bel po’ di Dries Mertens. Non abbastanza per rompere l’astinenza dal gol, ma questa – se vogliamo – è una buona notizia. Sì, perché un Napoli che può e sa rinunciare ai gol del suo centravanti riesce a vincere 3-1, perdipiù in trasferta. Sì, perché l’ha detto anche Sarri nel postpartita: come è andata per Hamsik, esattamente andrà per Mertens. Il gol arriverà, i fantasmi personali saranno scacciati via ed a quel punto si potrà dire che era solo questione di tempo.

Insomma, in questo caso il risultato detta la prospettiva e permette di andare oltre: contro la Fiorentina, il clamoroso errore a tu per tu con Sportiello è costato al Napoli tante critiche. Ora, invece, il successo di Torino permette di guardare anche alla prestazione del singolo, piuttosto che alla sua assenza dal tabellino. In realtà Mertens ci sarebbe anche, oggi come oggi gli assist vincenti vengono trattati alla stregua dei gol segnati. Però, il punto è proprio questo: la vittoria bella e schiacciante di ieri ci ha spiegato che il Napoli può fare bene anche con un Mertens così. Può fare bene, anzi benissimo, azionando la sua cooperativa del gol (12 marcatori in tutte le competizioni da inizio da stagione) e demandando al suo centravanti i soliti compiti tattici e parte delle responsabilità creative.

Insomma, il Napoli ha dimostrato che si può vincere (e convincere) anche con un Mertens che non fa gol. E il bello è proprio questo: Mertens tornerà, nel mentre che serve assist e serve alla sua squadra. All’improvviso ricomincerà a fare gol. E il Napoli alzerà ancora, di nuovo, il volume qualitativo del suo gioco. È una buona notizia mascherata da provocazione, è Torino-Napoli che ci riserva un’altra novità del campo, del gioco e delle sensazioni. Questione di tempo, poi capiremo se avremo avuto ragione.

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  1. michele o pazzo 17 dicembre 2017, 22:01

    Il pallone è bello anche perché ognuno ci vede quello che vuole vedere, ma tutti siamo condizionati dal risultato.
    Ieri il napoli, “grazie” anche al torino, ha giocato un tempo come ha giocato nella fastosa passata stagione. Fino a un paio di settimane fa, il Napoli aveva vinto molte partite giocando in modo poco brillante (con poche eccezioni, nizza e Benevento soprattutto, seppure sarri è stato criticatissimo proprio per il derby) e da queste parti eravamo tutti esaltati per una squadra cresciuta, più matura, capace di vincere senza dominare, poi a furia di giocare così così, sono arrivati i pareggi e le sconfitte, allora tutti depressi, ovviamente, giocatori cotti, allenatore capatosta e provinciale.
    Con mertens è lo stesso, dopo diverse prestazioni opache, ieri, come tutti, è tornato ai suoi livelli, ma state certi, se avessimo pareggiato nessuno si ricorderebbe degli assist e tutti parlerebbero della crisi e dei gol mangiati.

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