Il poeta bravo è come il Napoli, per andare in porta gli bastano tre passaggi

Con misurato passo d’inverno. C’è misura nella poesia e nella squadra di Sarri che ha conquistato la cima Coppi

Il poeta bravo è come il Napoli, per andare in porta gli bastano tre passaggi

Impressionano i punti

Con misurato passo d’inverno; così ieri sera sui social network salutavo il Crotone. Cercando in poche sillabe di sottolineare due cose. Il Napoli è campione d’inverno, questa è la prima. Non significa nulla, lo sappiamo, ma impressionano i dati che portano fin qui. Il numero di punti nell’anno solare, il numero di punti ottenuti in questo girone d’andata, il numero incredibile di punti ottenuti in trasferta, il gioco propositivo e bello, abbinato ora a maggior consapevolezza e a una migliore distribuzione delle energie e del controllo della gara. Perciò “campione d’inverno” è una bandierina, un traguardo di montagna, la cima Coppi è più avanti, ci sarà ancora da pedalare in questa maniera, passarsi la borraccia e la palla, stare attenti al gruppo, tenere a bada gli scatti, preparare la volata.

La seconda cosa riguarda la misura. Si è vinto ieri con un risultato di misura come ogni tanto accade, come prima non accadeva. Misurato, però, si dice anche di chi non eccede se non serve, di chi mantiene sempre il giusto equilibrio. Misurato è chi ha classe. Misurato è chi sa essere autorevole senza alzare la voce. Misurato è il Napoli, squadra che possiede estro e ragionevolezza, squadra che mantiene il controllo.

Misura si usa anche in poesia

Misura si usa anche in poesia. Si dice, ad esempio, che un certo poeta scriva sempre con la giusta misura. Che significa saper controllare la metrica, la musicalità, il ritmo, accelerare o rallentare. Vuol dire saper limitare al minimo indispensabile il numero di aggettivi. Se per certi testi è necessaria una maggior elaborazione per altri basteranno poche parole. Il poeta bravo sa che è inutile girare intorno a un concetto, che esagerare con la descrizione toglierà potenza al verso e a tutta la poesia. Un poeta bravo sa che se per andare in porta bastano tre passaggi non deve scriverne un quarto. Un poeta bravo sa che certe volte basta un verso solo per arrivare al punto. Il poeta bravo sa che basta spostare una parola per far sì che queste suonino meglio. Una volta Milo De Angelis, entusiasta del gioco del Napoli mi ha scritto, più o meno: “Seguo sempre con piacere la tua azzurra squadra”. Vedete come suona bene “l’azzurra squadra”? Tutto diventa più brillante, più vicino ma anche appena distante. Potremmo quindi improvvisare due versi e scrivere:

Con misurato passo d’inverno / va a splendere l’azzurra squadra.

O no?

(Il pezzo è giusto che finisca due righe più su, qui tra parentesi gli auguri di buon anno a tutti. #IoStoConSarri di punto in punto).

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