Napoli, il mercato: la strana storia del terzino sinistro, con Ghoulam, Moreno e Mario Rui

La Gazzetta scrive di un rifiuto netto, il Corriere anticipa la firma del terzino algerino: noi siamo più per la seconda ipotesi.

Napoli, il mercato: la strana storia del terzino sinistro, con Ghoulam, Moreno e Mario Rui

Come un trailer

È la bellezza del calciomercato. O meglio: è il calciomercato, bellezza. Si passa in un amen da una storia all’altra, anche quando magari la sessione non è proprio spumeggiante, come quella edizione 2017 del Napoli. Così, mentre resta ancora viva la querelle per il portiere, si assiste al colpo di scena sul fronte terzino sinistro. Sì, perché da una parte c’è la Gazzetta dello Sport che racconta del rifiuto di Ghoulam; dall’altra, il Corriere dello Sport scrive invece della firma dell’algerino sul nuovo contratto. Sullo sfondo di questo trailer, con Faouzi protagonista, due co-protagonisti niente male: Alberto Moreno e Mario Rui. Con ruoli diversi, chiaro.

Leggiamo, iniziando dalla Gazzetta: «Ghoulam e Strinic hanno già fatto sapere la propria posizione a Cristiano Giuntoli. All’algerino è stato proposto il rinnovo, ma la distanza è notevole tra richiesta e offerta: si aggira intorno ai 500 mila euro. In pratica, il Napoli gli garantirebbe un ingaggio di 1,7 milioni per i prossimi 4 anni, mentre il giocatore ne vuole 2,2 e, pare, che non voglia scendere a compromessi. Per  quanto riguarda il difensore della nazionale croata, invece, la questione non é economica,ma tecnica: Strinic vorrebbe avere la garanzia di giocare di più,. Diversamente, insisterà nell’essere ceduto, magari potrebbe rientrare nel suo Paese».

Per il Corriere dello Sport, situazione uguale eppure differente: «Ghoulam ha chiesto un adeguamento sensibile, che arriva intorno ai due milioni e mezzo di euro all’anno, il Napoli è disposto ad accontentarlo in parte, avvicinandosi ai due milioni netti: c’è ancora una distanza, non è ragguardevole né proibitiva ma è comunque egualmente significativa, sulla quale ha provato a mediare Giuntoli, aspettando che torni De Laurentiis… Sarà proprio il patron a chiudere la partita, perché a lui Ghoulam piace tanto e quindi alla fine rinnoverà». Tra le due soluzioni, propendiamo anche noi per la permanenza a Napoli.

Alternative

Certo, intanto fiorisce il racconto del mercato delle alternative. Perché c’è la possibilità che Ghoulam rimanga, certo, ma come dire: non è sicuro. E poi, nel caso, c’è da sistemare lo slot della “riserva”, perché Strinic è un caso. Minore, ma pur sempre un caso. Moreno e Mario Rui sono idee che partono dalla Gazzetta, solo che il primo è considerato nell’ambito di uno scambio con Ghoulam – con conguaglio a favore del Liverpool; il secondo, invece, è l’alternativa interna, nel senso di calciatore già conosciuto e apprezzato da Sarri.

Di lui parla in maniera più approfondita il Corriere dello Sport, che non lo lega al caso-Ghoulam, nel senso che lo identifica come un affare a parte. Giuffredi, procuratore del portoghese, spiga che «il Napoli lo segue da due anni, ha dimostrato di volerlo. Ora bisogna aspettare le decisioni della Roma». Che è un modo per qualcosa su un accordo che c’è, esiste, e porterebbe Mario Rui al Napoli qualora le richieste della Roma non fossero esagerate. Leggiamo: «L’aspetto economico è già – chiaramente – fatto salvo; poi c’è quello motivazionale: e a Mario Rui la tentazione di ritrovare Maurizio Sarri è appagante, sa di idea meravigliosa».

Chiudiamo con Il Mattino, che scrive della situazione portieri. L’altro grande trailer di questo calciomercato che non è ancora uscito al cinema. Niente di nuov, in realtà: «Reina dice sì al rinnovo. Vorrebbe un contratto lungo ma sa già che il Napoli non glielo proporrà. Poi non ci sono offerte, quindi alla fine abbraccerà Sarri, che nel frattempo lo fa sentire importante. In stand-by Perin, Neto e soprattutto Meret, il più ambito da De Laurentiis. Che però costa 22 milioni, considerati troppi».

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  1. Abbiamo un calciatore forte e ancora relativamente giovane come Ghoulam che dobbiamo solo adeguargli il contratto, e invece andiamo su un mezzo calciatore come mario rui ; Mah!? Questa è un altra chicca che spero non mi dia ragione in futuro. Come altre purtroppo tipo : rinnovo zuniga , acquisto pavoletti, marksimovic e un portiere vero che ci manca come il pane !

  2. giancarlo percuoco 26 giugno 2017, 12:11

    No, Moreno no. Basta con questi cantanti spagnoli.

  3. Nel frattempo se dovesse arrivare Puffo Mario vogliono farci credere che è stato Sarri a inginocchiarsi davanti a Dela per averlo.

    Lo abbiamo sentito tante volte: “A questa squadra manca la fisicità”. Lo abbiamo ricordato a caro prezzo nelle sfide di Champions League contro il Real Madrid o nei quattro confronti stagionali tra campionato e Coppa Italia con la Juventus. Questo è un Napoli bello, bellissimo, capace spesso di sbalordire che ha però pagato dazio sulla questione fisica. I tanti gol subiti su calcio piazzato sono l’indice più elementare, ma non per questo meno affidabile, di questa difficoltà.

    Sempre restando in tema di domande che ritornano, dopo il girone di ritorno stratosferico della squadra di Sarri ci siamo sempre chiesti cosa mancasse adesso per vincere, per salire l’ultimo gradino verso la gloria. In parole povere: chi avrebbe dovuto comprare De Laurentiis per riportare lo scudetto a Napoli. In modo quasi unanime, si riteneva che questo gruppo andasse integrato con giocatori capaci di garantire maggiore spessore sul piano atletico e dei centimetri.

    Mario Rui. Il nome che sembra essere più vicino in questo momento è quello dell’esterno sinistro della Roma, altezza 1,69. Non si migliora più di tanto con i 172 cm di Adam Ounas, altro nome caldo nel mercato azzurro. Si resta sempre bassi con i 175 cm di Alex Berenguer, jolly dell’Osasuna da settimane sul taccuino di Cristiano Giuntoli. Al momento solo nomi, nessun acquisto ufficiale, ma situazioni che potrebbero concretizzarsi a breve e che sono emblematiche della scelta del Napoli. Sarri non pare orientato a snaturare in nessun modo il suo gioco fatto in velocità, quindi nessuna muscolatura pesante ad appesantire gli ingranaggi azzurri. Staremo a vedere se questa idea verrà confermata quando le contrattazioni saranno chiuse, sperando di non doversi ritrovare a metà stagione con il grande rimpianto e con lo stesso interrogativo: “Ma il problema non era la fisicità?”

    • Giacomo Molea 26 giugno 2017, 14:14

      solo i grandi campioni hanno fisicita’ e velocita’ di esecuzione e centimetri, quindi datti la risposta da solo. Nn si puo’ avere la botte piena e la moglie ubriaca se nn ci sono 50m di cartellino e 5 netti (quasi 9 lordi) x 5 anni per quello fisico centimetri e veloce

      • Eh niente siamo sempre poveri nonostante piu di 300 mil di fatturato.
        Vuoi che gli doniamo il 5×1000?

        • I 300 milioni sono del FY concluso il 30 giugno e sono stati già spesi nel corso dell’anno. O pensi che ci andavano a pagare 200 m di tasse?

          • Allora non ci ha capito un cacchio pure tu.
            Toh leggi e studia prima di scrivere azzate.
            Oltre al bel gioco e ai risultati in crescendo nel finale di stagione, il Napoli corre anche dal punto di vista del bilancio: la società azzurra si avvia a chiudere l’esercizio 2016-2017 con un fatturato che dovrebbe superare i 307 milioni di euro, in forte crescita rispetto ai 155,35 milioni del 2015-2016 .

            Già lo avevamo anticipato anche noi di Azzurrissimo (http://azzurrissimo.it/conti-fatti-francesco-squitieri-crederci-alla-fine/), ma le stime elaborate dal sito “Calcio e Finanza” danno ulteriori interessanti dettagli. Vediamoli:

            I ricavi da gare dovrebbero attestarsi a 22,55 milioni (15,35 milioni nello scorso esercizio). L’aumento è prevalentemente legato agli incassi derivanti dalle quattro partite di Champions League disputate dal Napoli allo stadio San Paolo nella stagione 2016-2017 che sono stati pari a 8,16 milioni (oltre la metà dei quali legati alla partita contro il Real Madrid, che con 4,48 milioni di euro rappresenta il record di incasso della storia della società partenopea). Gli incassi da gare nel campionato di Serie A (compresi i proventi relativi ai circa 6 mila abbonamenti venduti) ammontano a 13,89 milioni (2,3 milioni incasso con la Juve e 1,2 con la Roma). Le tre gare di Coppa Italia disputate al San Paolo, invece, hanno generato un incasso complessivo di circa 1 milione.

            Ma a spingere il fatturato del Napoli sono soprattutto i diritti Tv e i ricavi da Champions. Se infatti dai diritti tv per le competizioni nazionali il Napoli dovrebbe incassare circa 75 milioni di euro, la partecipazione alla prossima Champions dovrebbe tradursi in 65,7, contro però i quasi 113 della Juve.

            Oltre al cammino in Champions League, l’altro fattore che dovrebbe incidere in modo importante sul fatturato del Napoli nell’esercizio 2016-2017 è la cessione di Gonzalo Higuain alla Juventus. Il passaggio del Pipita in bianconero e le altre operazioni di calciomercato in uscita (compresi i prestiti) concluse nella sessione estiva, hanno generato un effetto economico positivo sul bilancio per 89,8 milioni. A questi dovrebbe aggiungersi la plusvalenza (circa 13,25 milioni) per la cessione di Gabbiadini al Southampton.

            Invece i ricavi commerciali del Napoli per la stagione 2016-2017 dovrebbero essere pressoché invariati rispetto agli introiti dell’esercizio 2015-2016, ed attestarsi a quota 29,8 milioni. Ed è sicuramente questa la voce su cui il Napoli deve spingere per gli anni a venire, al fine di aumentare costantemente il fatturato nel tempo. Che dipende infatti ancora troppo dalla partecipazione alla Champions e da operazioni straordinarie, come la vendita del Pipita.

            Come del resto già fanno le squadre europee. Dall’ analisi della Deloitte, pubblicata nel 20° rapporto “Football Money League 2017”, che fa riferimento però ai bilanci della stagione 2015/16, a guidare la classifica 2017 dei bilanci è il Manchester United, in testa nonostante non partecipi alla Champions League.

            I ricavi dei Red Devils hanno raggiunto nell’annata 2015-2016 i 689 milioni di Euro, il valore più alto registrato da sempre. Ma per la prima volta da quando viene pubblicato il report (stagione 1996/97), le prime tre squadre in classifica hanno superato la barriera dei 600 milioni di euro di fatturato: dopo il Manchester United, segue il Barcellona a quota 620,2 milioni, mentre il Real segue a una incollatura con 620,1 milioni.

            Da segnalare che il vero cambio di marcia per il Manchester United è rappresentato dai 100 milioni di natura puramente commerciale. Negli ultimi anni l’abilità dimostrata del team inglese è stata proprio quella di creare partnership strategiche funzionali alle casse societarie che hanno sopperito ai mancati ricavi legati alla mancata qualificazione del Manchester in Champions League.

            E questo ci fa ritornare al Napoli. I club più ricchi del calcio europeo diventano sempre più ricchi, abbiamo detto, ed il Napoli piano piano sta quindi entrando in questo club. Ma la mancanza di uno Stadio di proprietà rende difficile per il Napoli aumentare i ricavi di natura commerciale. Di conseguenza il rischio per gli azzurri è la difficile sostenibilità nel tempo della crescita del fatturato. Avere uno Stadio di proprietà, infatti, come ha anche recentemente affermato il giornalista del Sole 24 Ore, Marco Bellinazzo, significherebbe aumentare i ricavi del 30%.

            Se è quindi al momento difficile aumentare i ricavi di natura commerciale, al Napoli allora non resta altra strada per non rischiare di uscire dal club nel lungo periodo: continuare a rimanere in Champions League e iniziare a vincere qualcosa.

            Non voglio parlare di calcio mercato perché avremo una estate intera per farlo, ma per raggiungere questi due obbiettivi è fondamentale che già da quest’anno vengano comprati campioni veri, già pronti. E non più solo giovani scommesse. C’è necessità di colmare il gap tecnico e di mentalità che ancora esiste con la Juve. E’ questo il vero cambio di mentalità che deve compiere la Società azzurra questa estate. Perché poi grazie al Mago Sarri tutto potrebbe accadere. Finanche il ritorno in città dello scudetto dopo trent’anni, a dispetto di altre realtà del calcio italiano che continueranno ad avere anche quest’anno fatturati più alti del Napoli, vedi Juve.

            Perché è pure vero che non sempre le squadre con i più alti fatturati vincono. Lo stesso Sarri ha detto che «i soldi fanno vincere, ma non è matematico perché ogni tanto una storia sfugge a questa logica». E chissà che quella storia che “ogni tanto sfugge” non sarà proprio quella del Napoli di Sarri.

            Fonte : Bellinazzo Calcio&Finanza e il Mattino

  4. Mario Rui per me è un errore perché non ha cm e in una squadra che ne ha già pochi i terzini devono essere in grado di marcare sulle palle inattive e anche nelle diagonali difensive devono essere abili di testa prenderei un terzino alto di statura

  5. Se Veramente il mercato sarà:
    Neto
    Rui
    Beringuer
    E ci salutano Reina Strinic e Giak chi parla di scudetto lo blocco.

    Non voglio “romanisti” (“L’ANNO BONO “) da leggere

    • Premesso che hai ragione, per me Rui non può essere vero…

      Su Neto, spero abbia ragione Marazola e il Napoli abbia già bloccato Perin

      • Tutti sanno quanto stimi Sarri, ma dico io: NEL MONDO non c’é un terzino sinistro migliore per i parametri del Napoli?
        Dove non ci arrivano i soldi ci devono arrivare le idee e la competenza.
        Andare sugli scarti delle prime 2 per me significa non avere idee.

        • Ti ripeto, io non ci credo a questa storia di Rui… un mio caro amico romanista ritiene impossibile che Giuntoli si faccia fare questo pacco. Si, lo ha definito pacco

          • Sembra vera e sicuramente é volontà di Sarri.
            Per me vale massimo 7 mln ma non li darei mai alla Roma.

      • ho stima di Marazola e apprezzo spesso i suoi commenti, ma sto fatto di Perin ‘o ssape sul’iss ?

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