Sarri: «Non credo ai luoghi comuni del calcio che per vincere si debba giocare male»

In conferenza: «Stasera mi sento un po’ più vicino al top del calcio italiano. Ho detto di non restituire la palla alla Juve perché loro perdevano tempo»

Sarri: «Non credo ai luoghi comuni del calcio che per vincere si debba giocare male»

La conferenza stampa di sarri dopo Napoli-Juventus 3-2 di Coppa Italia

Milik ha giocato bene i primi venti minuti. Devo preservare i miei giocatori. Non possiamo lamentarci del turn over visto che quest’anno abbiamo la possibilità di farlo. Abbiamo fatto una grande partita, li abbiamo messi sotto per due partite consecutive. Noi avevamo in campo otto giocatori nati negli anni Novanta, loro due. Siamo delusi per non aver giocato la finale, ma siamo consapevoli di essere cresciuti e di avere un grande futuro

«Il pubblico avrebbe bisogno di vincere»

Non è vero che si ricordano solo gli almanacchi, l’Olanda non ha vinto niente ed è entrata nella storia del calcio,. Avere un pubblico così attaccato alla squadra e bisognoso per duemila motivi di vincere. È un pubblico che avrebbe bisogno di vincere. È frustrante non aver vinto un trofeo e sapere di non poterglielo dare. È anche vero che stiamo costruendo, che stiamo giocando. Molto spesso, la gente esce dal San Paolo più contenta di quando ci entra. Stiamo crescendo di mentalità. Abbiamo lottato stasera in maniera feroce.

L’arbitraggio

Quando vai fuori per un gol, per eliminare la Juventus devi esser anche fortunato. Abbiamo avuto 25 secondi di grande sfortuna, mettiamola così. Un episodio ha inciso in maniera pesante. Non siamo stati sfortunatissimi. L’arbitraggio di stasera è stato un po’ più sfortunato del precedente. Non ho visto stasera incidere l’arbitro sul risultato come a Torino.

Non credo ai luoghi comuni del calcio, che per vincere si deve giocare male. Anche a Empoli mi dicevano che giocavamo troppo bene per salvarci. Io stasera mi sento un po’ più vicino al top del calcio italiano. Non siamo poi così lontani.

Fair play

Perché devo andare a un gesto di fair play contro una squadra che perdeva tempo. Se avessero avuto loro un atteggiamento diverso, lo avremmo avuto noi, perciò ho detto ai miei di non restituire più la palla. Noi in campionato abbiamo fatto 180 falli in meno della Juventus, e non solo della Juventus, quindi siamo corretti.

I 53 gol subiti

53 gol subiti in 42 partite. È un campionato in cui si segna leggermente di più, anche la Juve ha subito di piuù rispetto all’anno scorso. Abbiamo errori clamorosi. A livello strutturale difendiamo bene, perché siamo la seconda squadra per tiri subiti. Raramente la Juventus ha tirato così poco in porta.

Gliarbitri devono essere più severi sulle simulazioni che sui gesti di rabbia. Siamo sulla strada giusta, a questo punto ci deve scattare la molla di voler vincere

 

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  1. Jean Paul Sartre 6 aprile 2017, 12:02

    Cosa vi aspettavate da uno che urla frocio all’allenatore avversario, che dice che il Napoli è sfavorito dalla penombra e dalla forma dei palloni, che fa finta di dimenticare che a Torino manca un rigore su Dybala e che il gol di Callejon è in fuorigioco?

  2. Perdente nell’anima.

    • si aspettano che gli azzurri restituiscano il pallone, invece, sorprendentemente, continuano a giocare, in barba ad una vecchia e basilare regola del fair-play, applicata nel gioco del calcio dalla terza categoria alla Serie A, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia. Tranne che a Napoli”. pertanto il maestro sarri si rivela il solito sarchiapone.

      • Non fare il furbo… Quelli della Juve giacevano a terra tramortiti ad ogni contatto… quindi “á la guerre comme á la guerre”

        • anche se giacevano supini a terra ogni 3 secondi dovevano restituire il pallone. sono stati di cattivo esempio per tutti. ciao

          • Antonella Capaldo 10 aprile 2017, 17:39

            penso sia peggiore l’esempio di cuadrado che cade da solo, si rialza da solo, vedendo che nessuno lo pensa, poi si butta di nuovo a terra fingendo crampi, e a gioco fermo, nessuno, nemmeno i compagni lo soccorrono perché sanno che finge e poi la scorrettezza è di sarri? ma fatemi il piacere!

  3. Dopo la panchina d’oro meriterebbe il premio fair play

  4. Enrico Pessina 6 aprile 2017, 0:22

    Bravissimo mister!

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