L’allenamento del Napoli in diretta su Facebook: dopo Madrid, qualcosa è cambiato

La comunicazione social del Napoli ha cercato di svoltare in occasione del doppio confronto con il Real. Oggi, sul social di Zuckerberg, una tappa importante per un’ulteriore crescita.

L’allenamento del Napoli in diretta su Facebook: dopo Madrid, qualcosa è cambiato

Oggi non sarà una seduta pomeridiana come le altre: il Napoli suggellerà il cambio di passo che ha impresso nella comunicazione online nel corso di questa stagione con la diretta sulla propria fanpage Facebook della seduta di allenamento in vista del primo atto della doppia sfida alla Juventus.

Con buona pace del meticoloso Sarri che, ci sarà da scommetterci, non avrà abbozzato neanche un sorriso all’idea, a partire dalle 15 i quasi 4 milioni di seguaci azzurri sulla piattaforma di Zuckerberg potranno godersi qualche minuto dei propri beniamini; una corsetta e due palleggi che rappresenteranno un improvviso quanto romantico salto all’indietro nel tempo in ricordo degli allenamenti aperti ai tifosi, oggigiorno merce rara nel calcio contemporaneo. Non per il web, grazie al quale anche le società calcistiche possono ora intelligentemente cancellare le distanze, rinsaldare le relazioni con i propri sostenitori ritagliando per gli stessi spazi ad hoc (quei pochi) ancora non di esclusiva televisiva.

La svolta-Real

I ventuno giorni-Real non saranno valsi l’impresa sportiva, ma con perizia sono serviti ad una svolta sui social network iniziata ancor prima con lo sbarco su Weibo e WeChat, le piattaforme che in Cina sfiorano complessivamente il miliardo di utenti attivi.

L’incontenibile attesa della doppia sfida ai blancos fu alimentata anche da contenuti prima mai visti sugli account targati Napoli, fra cui interviste a indimenticati ex curate anche in dettagli scenografici – quali le immagini dell’ormai penultimo confronto al Madrid vecchio ormai di trent’anni che scorrevano sullo sfondo e accompagnavano le parole di Bagni o di palo ‘e fierro.

E poi l’aggiunta dallo scorso gennaio di un profilo Twitter tutto in inglese come anche in inglese ora possiamo leggere con continuità le didascalie ad occhiello che introducono i contenuti condivisi su Facebook, un toccasana per calamitare sempre più simpatizzanti anche oltre i confini continentali.

Verba volant social manent

Continua a latitare invece un’attenta moderazione dei commenti ai contenuti pubblicati, una pecca sentita sempre più dai tifosi. L’opera di provocatori avvezzi al flaming – con la rissa virtuale come logica conseguenza – non può essere tollerata dagli uffici della comunicazione, che rischiano in tal modo di macchiare l’ottimo percorso intrapreso sui nuovi media rispetto alla sensazione di pressappochismo che contraddistingueva gli account ancora all’alba di questa stagione.

Il Napoli abbia premura dei propri profili social come gli stessi utenti chiedono e faccia suo il nono comandamento del Manifesto delle Parole Ostili, il convegno tenutosi a Trieste sulla violenza verbale che dilaga in formato digitale, a cui anche il Napolista ha partecipato.

Di tempo ne è passato

Su queste pagine ce lo auguravamo nel giorno dei novant’anni azzurri ), nell’immediata vigilia dell’amichevole con il Monaco del primo agosto che sotto l’aspetto organizzativo-comunicazionale tutto fu che inappuntabile. Insomma di tempo ne è passato e oggi il Napoli si appresta a conoscere il No sense of place, l’oltre il senso del luogo. Magari Joshua Meyrowitz non pensava ad una seduta di allenamento live sui social quando pubblicò la sua opera che divenne ben presto punto di riferimento sull’analisi e il dibattito sugli effetti dei media nella società, ma noi napolisti sì. Puntavamo proprio a quello.

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