Un bacio in fronte a Benitez: «Juve-Napoli decisiva? Mancano 26 partite»

Conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Napoli. Fedele alla tradizione, Rafa Benitez non ha detto praticamente nulla. Un concetto però lo ha espresso, chiaro: «Mancano 26 partite, dobbiamo saperlo». Come a dire: domani sera né si aggiudica lo scudetto né finisce il mondo. Questo è lo stenografico della conferenza, tratta come al solito dal sito tuttonapoli.net, da leggere dal basso in alto.

Napoli forte come te l’aspettavi? “Non ho mai pensato di vincere 6-7-8 ecc, ma di iniziare un progetto. Tutti si aspettano il massimo, ma sappiamo che dobbiamo crescere. Dobbiamo analizzare gli errori che facciamo, così stiamo crescendo”.

Tevez-Llorente o Tevez-Quagliarella. “E’ una domanda a cui deve risponder Conte, io dopo la partita te lo dico”.

Juventus-Napoli è la partita.. “In città mi hanno detto dell’importanza della sfida, la paragonerei al derby di Madrid per la passione più che a Real-Barça”

Cori di discriminazione territoriale, come si comporterà? “Ci sono altre autorità preposte a decidere su queste cose. Noi giochiamo per i tifosi che vengono allo stadio”

Domani senza fretta, ma senza pause come il tuo motto. “Dobbiamo affrontarla con carattere, sapendo che non possiamo decidere che al primo minuto saremo in difesa o in attacco. Dovremo metterci il cuore e la testa”.

Per cinque giorni sei stato della Juve. “Sono felice qui e con l’idea di vincere la partita”.

La Juventus ha la stessa fame dell’anno scorso o vedi qualche scollamento considerando anche l’assenza di Chiellini. “E’ la rosa più forte del campionato, tutti lo sappiamo. Loro dicono di no perchè manca uno o un altro, ma anche Conte lo sa che è intelligente e sono i favoriti per vincere. Questo significa che noi dobbiamo fare il massimo”.

Si dice che la Juve abbia potere arbitrale e mediatico, temi condizionamenti e la loro grande forza in casa? “Quando ero all’Inter si parlava di una partita difficile. Lo sappiamo, è una società forte, ma pensiamo al nostro atteggiamento ed al nostro carattere. Noi abbiamo esperienza a livello internazionale e sapremo affrontarla”.

Importante l’approccio alla gara: “Sì, inizialmente dobbiamo sapere che loro sono forti. Dobbiamo fare di tutto per controllarli ma anche per spingere e fare gol”.

Reveillere voluto da lei. Che caratteristiche ha? “Abbiamo avuto una riunione perchè l’infortunio di Mesto è capitato. Abbiamo fatto una ricerca, Bigon ed il suo staff mi hanno proposto questa possibilità, io lo conoscevo e siamo stati d’accordo che può aiutarci. E’ un professionista, si allenava da solo e gli manca soltanto il ritmo di gara. Ha qualità, può giocare su entrambe le corsie”.

I meccanismi difensivi a che punto sono dopo i problemi col Marsiglia? “Abbiamo fatto due allenamenti lavorando un pò, ci proviamo e vediamo se abbiamo risolto qualcosa, altrimenti lavoreremo di più”.

Una vittoria domani che segnale sarebbe al campionato? “Mancano 26 partite, dobbiamo saperlo, ma dopo questo se vinciamo avremo sicuramente più fiducia, ma la stessa cosa la diranno loro in conferenza stampa. Noi pensiamo al nostro lavoro, se vinciamo bene altrimenti miglioreremo per le seguenti”.

Sulla condizione di Higuain: “Ha recuperato pienamente e può giocare anche novanta minuti”.

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