Caro Max, anch’io voglio vincere. Ma che c’entra questo con le ragioni del cuore?

Ti perdono Max, tranquillo ti perdono (soprattutto se hai preferito Sky e la partita del Torino per tirare i piedi a Mazzarri) anche se il tuo pensiero mi sembra eccessivo, tanto rigido da averti fatto perdere una bella pagina di televisione intensa ed emozionante. Stanne certo, pure io voglio vincere con Mertens e Callejon ma che c’entra questo con le ragioni del cuore, con la memoria e con la riconoscenza? Qui non è in discussione il ritorno di Diego che non mi sembra all’ordine del giorno e che, forse giustamente, non lo sarà mai fino a che De Laurentiis guiderà il Napoli. Due personalità così forti insieme farebbero solo danni, quindi meglio così. Mi sembra però giusto e doveroso che l’intervista di Fazio non passi inosservata e susciti tanti commenti, rimescolando antiche passioni. Un racconto a tutto campo, mai banale o prevedibile, pieno di spunti interessanti ed attuali. Da Chavez a Bruscolotti, dalla droga ad Equitalia, ricordi di una vita vissuta pagando sempre in prima persona. Autentico, sincero ed intelligente, eccessivo, spiritoso e carismatico, ne avessimo di personalità come Maradona nel Napoli di oggi e in questo calcio ostaggio degli sponsor e dei diritti tv dove conta solo il business e non esistono più bandiere, simboli e senso di appartenenza. Rivendico il diritto alla nostalgia, la memoria è vita, e continuo a pensare che si può guardare con intelligenza e orgoglio al nostro passato senza per questo sconfessare o sottovalutare il presente. Claudio Botti

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