È dura la vita del Napoli senza Hamsik

Conviene lasciare fuori Marek Hamsik? Sarebbe una scelta saggia? Come già detto, siamo nelle sapienti mani di Rafa. E chi meglio di lui può avere le idee chiare in proposito, visto che del turn over ne ha fatto quasi una scienza. Però è il caso di dare uno sguardo alle prime due partite degli azzurri in campionato. Hamsik ne è stato il protagonista assoluto, e non solo per i quattro gol segnati. Avremmo vinto ugualmente contro Bologna e Chievo senza di lui?

Nella partita d’esordio (in campionato) di Benitez al San Paolo, Hamsik ha siglato una doppietta. E che doppietta. Uno slalom in area che oggi, probabilmente, nel Napoli solo Insigne è in grado di ripetere. Un tiro da fuori, su passaggio di Pandev, non proprio facilissimo. E in più, il tiro che ha consentito a Callejon di portare il Napoli in vantaggio su respinta del portiere. Insomma, un tre a zero che è parso agevole ma che senza lo slovacco in campo probabilmente non sarebbe stato altrettanto comodo.

Verona. Andiamo in vantaggio nel primo tempo grazie ad Hamsik. Insigne gli serve palla ai 25 metri e lui fa partire un tiro rasoterra angolatissimo imprendibile. Un gol capolavoro. Se fosse stata una partita di pallacanestro, Dan Peterson lo avrebbe definito un tiro forzato. Passiamo alla ripresa. Sul 2-2, in condizioni psicologiche delicate vista la doppia rimonta del Chievo. E ancora una volta ci pensa Marek, con un gol su ribattuta che chi ha solo qualche volta giocato a calcio sa non essere così semplice come potrebbe sembrare. Sette volte su dieci quel pallone finisce alto o respinto da qualche difensore. Il gol che, di fatto, decide la partita.

Ricapitolando, è senz’altro vero – e sul Napolista ne abbiamo scritto – che il Napoli nelle prime due giornate abbia sfoderato un gioco apprezzabile e (per noi) innovativo, basato sul possesso di palla. È altrettanto vero che su sette gol realizzati, in cinque Marek ci ha messo lo zampino (o lo zampone). Una percentuale considerevole, direbbe Carmen Consoli.

Numeri che di certo non sfuggono a Benitez. Sarà a lui a decidere. Dovrà valutare l’affaticamento di Marek. E valutare se sarà più rischioso giocare senza di lui contro l’Atalanta o esporre il fuoriclasse slovacco a un intoppo muscolare. Una cosa è certa: rinunciare ad Hamsik oggi per il Napoli è una scelta sofferta. Più di ieri. Ieri avevamo Cavani, era lui il terminale offensivo di sette azioni su dieci. Oggi non è più così, il gioco è cambiato. Ma queste cose c’è chi la sa meglio di noi.
Massimiliano Gallo

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