Cavani è forte, fortissimo, ma i rigori non li sa tirare

Cuncè, nun te piglià collera… tu sei permalosa: sei diventata permalosa. Tu sei una buona madre di famiglia… donna di casa… sai fare tante cose come si deve! Non so, la pasta e fagioli… la pasta ‘e pisiell… oh, ‘a frittat p’a cipoll: sei maestra… tu sei la reginetta della frittata con la cipolla!
…’o ccafè nunn’è ccosa pè te, Cuncè.

Quando domenica sera Cavani s’è ripresentato sul dischetto ed ha miseramente sbagliato un altro calcio di rigore (è il quarto su nove: si rasenta il 50% di errore), m’è venuto in mente questo stralcio di Natale in casa Cupiello. Lungi da me parlar male del Matador, ci mancherebbe altro. Lui sa fare tante cose “come si deve”: segna di destro e di sinistro, di potenza e di classe, d’astuzia e di precisione, persino su punizione… però ‘e rigori nunn’è ssape tirà. Non è cosa sua. Abbiamo capito che vuol vincere la classifica marcatori, abbiamo capito che scatta il bonus ad ogni cinque goal, ma perché ogni volta che l’arbitro indica il dischetto devo pensare che c’è il 50% di possibilità che Cavani lo sbagli? Non li sa tirare, punto.
Ogni volta che prende il pallone e s’avvicina al dischetto, mi viene in mente quando a scuola calcio mi fu spiegato come si tirano i rigori: la regola principale era: mai a mezza altezza. E Cavani, pure quando li segna, li tira a mezza altezza senza neanche angolarli troppo. Giusto per far fare bella figura a Puggioni e Frey.
Ripeto ancora una volta: lungi da me parlar male del Matador… però i rigori non li sa tirare. Nunn’è cosa sua. Se ne facesse una ragione, tanto noi gli vogliamo bene comunque. Anzi, se facesse questo passo indietro gliene vorremmo ancora di più.
Antonio Cristiano

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