Il Psg copia il City e offre 77 milioni per Thiago e Ibra. E il fair play finanziario?

Come può una sqaudra che nel 2011 aveva un fatturato di meno di 100 milioni programmare e realizzare una campagna acquisti da 150 milioni di euro? I soldi dello sceicco del Quatar Al Thani, ovviamente, è la risposta. Ma “Le Roi”, al secolo Michel Platini, presidentissimo della Uefa, non ci racconta da anni che si può spendere solo quanto incassato. L’era del fair play finanziario (Ffp, Financial fair play) appena cominciata equivale alla profezia dei Maya?

Secondo le notizie che arrivano dalla Francia, invece, dopo aver speso circa 30 milioni per Lavezzi, Leonardo, il plenipotenziaio del Psg, avrebbe offerto a Galliani 77 milioni complessivi per Thiago Silva e Ibrahimovic e sarebbe alla caccia di un centravanti e un terzino destro. E che terzini: Dani Alves o Maicon. In attacco la scelta sarebbe tra Gonzalo Higuain e Zlatan Ibrahimovic.

Tra prezzo dei cartellini e stipendi da top players la squadra affidata a Carlo Ancellotti potrebbe costare appunto 150 milioni. L’anno scorso il Psg con Pastore, Sirigu, Thiago Motta e gli altri ha già speso un centinanio di milioni di euro. Nei due anni precendenti, primo dell’avvento del Fondo di Investimenti del Qatar dello sceicco Al Thani, i parigini avevano speso una decina di milioni.

Cosa farà l’Uefa. Farà finta di niente come già il City dello sceicco di Abu Dabi Mansour? Il Manchester City che ha brillantemente vinto l’ultima Premier, infatti, è stato costruito con una spesa di oltre 300 milioni di tre anni, paga 192 milioni di stipenti, il 114% del fatturato (pari a circa 170 milioni) del club, e solo nel 2011 ha “perso” 90 miloni.
Marco Bellinazzo (http://marcobellinazzo.blog.ilsole24ore.com/calcio-business/)

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