Se il Barcellona fossimo noi del Napoli

Abbiamo perso un’occasione. Chelsea, Bayern e Real hanno vinto fuori casa, noi no. Certo il Milan non è il Leverkusen, non potevamo pensare di passeggiare anche con loro. Ma questo Milan non è il Milan di Capello che insegnava calcio al mondo, e soprattutto noi non siamo più il Barça di Crujiff, con tutto il rispetto e l’amore per Johan. Per fortuna siamo molto, ma molto più forti. Siamo i primi al mondo, e tali ci dobbiamo dimostrare, sempre”. Diciamoci la verità. In campionato siamo a meno 6, e per vincerlo ci vorrebbe un miracolo. Siamo in finale di Copa del Rey, ma seppure la vincessimo, è solo la Copa del Rey. In Champions è ancora tutto da vedere. Quelli se fanno 1 a 1 la settimana prossima, passano. E’ un brutto risultato, dovevamo fare almeno un goal”.

Sì, ok, ho capito che il tiki-taka è il calcio moderno, anzi, di più, il futuro del pallone, ma Guardiola si deve inventare qualcosa di nuovo. Non basta essere sempre belli, impeccabili, specchiati. Che poi è un po’ come si presenta lui: come mi piacerebbe vederlo sudato e congestionato. Ci sono partite in cui bisogna saper cambiare modo di giocare. L’avversario è molto attento e non ti lascia varchi? E allora non sarebbe stato meglio avere una prima punta vera, uno alla Kluivert, per giocare sulle fasce e metterla in mezzo?”.

Non apriamo il capitolo mercato. A che è servito prendere Sanchez a 40 milioni se poi, in una partita importante, due volte davanti alla porta non la butta dentro? Lascia perdere che forse c’era il rigore: sta di fatto che prima si è fatto sporcare la palla da un difensore e non è più riuscito a tirare, poi si è fatto recuperare da… come si chiama quello, Antonini?”.

Abbiamo aperto il capitolo? Stiamo parlando di mercato? Allora vorrei capire cosa gli è passato per la testa a Zubizzareta (direttore sportivo del Barcelona) quando si è infortunato Villa. E’ un top player, sai che rimarrà fuori per 6 mesi, puoi mai immaginare di sostituirlo con Tello? Vabbé che la cantera è importante, che abbiamo sfornato tanti campioni, ma non puoi sempre pretendere che un ragazzo di 20 anni ti risolva la situazione. Si è visto ieri. Andava fatto un acquisto di livello”.

Non ne parliamo. Quello è Rosell (presidente del club) che è taccagno. Quando si tratta di fare soldi col merchandising è sempre prontissimo, ma se deve cacciare i soldi…”.

Vogliamo parlare di Messi? Si continuano a fare i paragoni con Maradona e Pelè, ma poi contro una difesa italiana non fa un dribbling. E, diamine, che vi agitate, ora perché si chiama Messi non gli si può far più notare niente?”

Immaginiamo per un attimo che Barcellona si trasformi in Napoli e che la Rambla si tramuti nel Rettifilo. Supponiamo, soprattutto, che i tifosi blaugrana apprendano, per incanto, la suscettibilità e il livello di esigenza di quelli partenopei. Dopo l’andata dei quarti di Champions contro il Milan con ogni probabilità, assisteremmo a una conversazione di questo tipo.

Roberto Procaccini

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