La tammurriata di Mazzarri

Io lo so, non si dovrebbe dire né tantomeno scrivere, ma poi mi chiedo: e allora il Napolista che l’abbiamo concepito a fare? E allora lo dico. Io sono preoccupato. E anche questa storia della squalifica congelata a Mazzarri la sto vivendo come un presagio. Sì, ho letto Ilaria che si inerpica sugli insidiosi terreni della scaramanzia e si addentra nei meandri della distinzione tra squalifica congelate e revocata. Ca tu ’o chiamme Ciccio o Ntuono, ca tu ’o chiamme Peppe o Ciro, chillo Walter sta semp’ ’ncopp’a panchina. E noi gli vogliamo bene, è gran parte merito suo, ma su certe cose non si scherza.E poi non so, quelle facce sorridenti all’aeroporto, quei volti distesi, Mazzarri che chiede un Napoli sciolto. Insomma, io ho paura, lo confesso. Non mi fido. Loro sono una squadra, una squadra esperta. Sono andati dal presidente dieci giorni fa e gli hanno detto. se vuoi passare il turno di Champions ci devi liberare di Villas Boas. E Abramovich ha eseguito, ora tocca a loro.
Sarà un inferno domani sera lo Stamford Bridge. È un gioiellino, fuori ci sono soldati a cavallo, gli idranti, dentro sembra una bomboniera, ma sa essere caldo anche se Chelsea è un po’ come se si giocasse a via Petrarca, fuori al Serpentone.
Vabbè, io potrei andare avanti all’infinito, a dire di Lampard, Terry, Drogba. Poi mi fermo, rifletto, penso al Lavezzi degli ultimi tempi, al figlio Thomas che se ho letto bene sarò in tribuna, al nostro Matador. Al fatto che siamo lì a giocarci il ritorno degli ottavi di Champions dopo aver vinto l’andata per 3-1. E provo a fidarmi. Però Grassani proprio questa causa doveva vincere?
Massimiliano Gallo

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