Appuntamento con la storia, Lavezzi si presenta

E insomma, è stata la sua serata. Sì, possiamo stare a dibattere che Cavani abbia giocato meglio, ma la serata è stata sua. Due gol in una stessa partita non si vedevano da un bel po’. Me ne ricordo tre in Coppa Italia e due in casa contro la Fiorentina in campionato. Ma ieri sera c’era un appuntamento con la storia e lui non l’ha mancato.
Mi è piaciuto. Mi è piaciuto quando ha ripreso la squadra in mano con quel destro da fuori area. E mi è piaciuta l’esultanza. Gioiosa ma non troppo. Come a dire, è solo l’inizio: è presto per lasciarsi andare. Il Chelsea gli aveva messo anche l’uomo giusto addosso, Ivanovic, ma contenerlo non era facile. Sì, Mourinho mai e poi mai si sarebbe fatto prendere tre volte in infilata dopo essere passato sia pure inopinatamente in vantaggio. Ma oggi le forze in campo sono queste e noi siamo più squadra di loro.
La spalla de dios ci ha dato il 2-1. E poi lui è tornato in cattedra. Prima alla vecchia maniera, sbagliando un gol piuttosto facile, poi non facendosi prendere dalla paura e centrando il terzo gol.
È uscito a un quarto d’ora dalla fine, tra i cori del San Paolo. E in studio a Sky sono cominciati i paragoni, tra un Caressa incalzante e un Ciro Ferrara che sorridendo lo invitava a glissare. Ma lo stadio cantava quell’inno che ben conoscete.
Massimiliano Gallo

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