C’è l’Europa, a Fuorigrotta sembra tutto bello

Ogni volta che mi trovo all’estero, mi chiedo: ah come sarebbe bello se anche a Napoli fosse così, pulito, ordinato, funzionante. La gente educata e sorridente, la convinzione che le forze dell’ordine possano intervenire in caso di necessità. Beh, questa sensazione l’ho avuta nei due giorni che stanno precedendo il match con l’Utrecht.
Scendendo il varco stampa l’odore di pittura fresca, gli steward che ti accolgono con un sorriso per esibire all’ingresso il tesserino di accredito, microfoni per tutti, tabelle con scritte in italiano ed inglese che ti mandano qui piuttosto che lì.
E, dal cappello al cilindro, anche il wi-fi in sala stampa, come se i giornalisti avessero bisogno della rete solo quando si gioca in Europa. In campionato non serve perché i giornali non escono.
E non basta. Adesso, a diverse ore dalla partita, i vigili sono già al loro posto, gli steward presidiano gli accessi puliti nella notte. E’ tutto più bello, tutto più europeo.
E non basta. L’assessore allo sport Ponticelli snocciola i miglioramenti apportati al  nuovo sistema di videosorveglianza: “Ci sono 69 telecamere, presenti fino a Viale Kennedy, per garantire sicurezza a chi vuole passare una bella serata allo stadio. Il sistema di videosorveglianza è stato giudicato in maniera positiva anche dai delegati Uefa, anche se sappiamo bene che la tecnologia nel tempo va sempre a migliorarsi. Il servizio metropolitano è stato prolungato in vista della partita di stasera”.
Insomma, che bella l’Europa che mi fa appropriare di servizi che in altre città sarebbero dotazioni standard ogni giorno.
Che bella l’Europa che mi impone di esser ordinato, che mi impone di presentare uno stadio decoroso.
E allora forza Napoli, vinci la coppa, così questa magia dura fino Primavera.

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