Nel calcio italiano conteranno quattro squadre, il Napoli di De Laurentiis deve evitare di essere la quinta

Terza e ultima puntata dedicata al bilancio e ai conti della società. Cosa manca al Napoli per evitare di farsi scavalcare in un futuro prossimo da Inter e Milan.

Nel calcio italiano conteranno quattro squadre, il Napoli di De Laurentiis deve evitare di essere la quinta
Aurelio De Laurentiis (Cuomo)

L’importanza dei conti nel calcio attuale

Cinque puntate della rubrica “partita doppia”- 3 novembre, 17 novembre, 30 novembre, 26 marzo e 30 marzo – tre mesi di analisi e studi, una caterva di numeri, grafici e modelli per tentare di andare oltre l’emotività, per cercare di essere temporaneamente razionali piuttosto che “ragionare di pancia”.

Ma la maggioranza dei tifosi del Napoli (tra cui anche noi) si irrita quando si parla di bilanci, organigrammi e business plan, poiché sostengono che l’unica cosa che davvero conta sono i risultati sportivi.

Come dare loro torto, una squadra di calcio dovrebbe avere come obiettivo quello di arrivare più in alto in classifica in campionato e più avanti possibile nelle coppe.

Ma le partite si vincono, nella gran parte dei casi, se in squadra si hanno calciatori più bravi degli altri, allenati da uno staff tecnico migliore degli avversari e con una dirigenza in grado di essere sul pezzo in ogni ambito. E per fare tutto ciò occorre che la società abbia la forza economica sufficiente per pagare i cartellini e soprattutto gli stipendi dei tesserati.

Pertanto disinteressarsi ai discorsi riguardanti i bilanci non è possibile, a meno che non si voglia essere tifosi superficiali, vivendo la propria passione solo nei 90 minuti di gioco delle partite settimanali.

Serve la certezza della Champions

La pioggia di numeri che abbiamo esaminato nelle ultime due puntate ci hanno dato un responso abbastanza chiaro: il Napoli con la certezza di partecipare ogni anno alla Champions League può mantenere il livello di competitività attuale. Ma questa certezza, ahinoi, non c’è se pensiamo che, se il campionato finisse oggi, gli azzurri sarebbero destinati ad un preliminare sulla carta molto complicato.

Ritornando al famoso incontro con Fassone, raccontato nella prima puntata, non dimenticherò mai le parole con cui ci salutammo. Il direttore generale mi disse che per colmare la differenza con le squadre di prima fascia necessitavano tre successive qualificazioni in Champions per stabilizzare i ricavi.

Senza Champions il Napoli sarebbe costretto ad importanti cessioni per ottenere quelle plusvalenze che andrebbero a coprire la mancanza di questi introiti.

Sia in un caso, sia nell’altro, un aumento delle entrate da alcune delle voci che abbiamo esaminato (biglietti e abbonamenti, sponsor vari) darebbero al Napoli la tranquillità di non vivere la mancata partecipazione alla Champions League come un inevitabile ridimensionamento, così come diventerebbero soldi da investire sul miglioramento della qualità della rosa, in caso di qualificazione ai gruppi della Coppa con le “grandi orecchie”.

La mancanza di uno stadio di proprietà

Resta grave la mancanza di volontà di effettuare degli investimenti per dotarsi di un impianto di proprietà, elemento diventato imprescindibile per entrare nell’elite del calcio europeo, ma che sembra non interessare in alcun modo la proprietà del Napoli. Anche se, ad onore del vero, nel nostro paese i plastici degli stadi rimangono spesso tali per la scarsa managerialità dei dirigenti sportivi ma anche per la ottusità delle burocratiche istituzioni. Giusto per dare un senso a ciò che diciamo, la Juventus ha messo a consuntivo 51 milioni di ricavi da stadio nel 2015-16 contro gli 11 dell’ultimo anno di esercizio con l’Olimpico come stadio di casa.

In Italia, al momento ci sono solo tre stadi di proprietà di società (Juventus, Udinese e Sassuolo) che per la costruzione-ristrutturazione e acquisto dei diritti di superficie hanno sostenuto investimenti rispettivamente di 145 milioni, 30 milioni e 6 milioni (ma per il Sassuolo la proprietà è della Mapei del presidente Squinzi)

Non dimenticando che Figc e Credito Sportivo (controllato all’80% dal ministero dell’Economia) hanno firmato l’anno scorso una convenzione che mette a disposizione di club, Comuni o privati proprietari o concessionari degli stadi, finanziamenti per 80 milioni di euro, con tassi di interesse agevolati con l’intento di riqualificare gli impianti.

La realtà è che non serve tanto una legge sugli stadi – i casi descritti dimostrano come sia possibile muoversi anche con i limiti normativi attuali – né tantomeno difficoltà di ricorso al capitale di credito quanto un cambiamento di mentalità.

Inter e Milan tornano a fare investimenti

Con Inter e presumibilmente Milan che stanno tornando a fare grandi investimenti sul mercato e con una Roma che pare avere una dimensione societaria internazionale migliore di quelle del Napoli, oltre alla Juventus ovviamente, il grosso rischio per gli azzurri è di diventare la quinta forza in un mondo dove conteranno solo in quattro.

Urge prendere delle contromisure, presto. Qualche consiglio lo abbiamo fornito.

Godersi il momento è tanto doveroso quanto legittimo, non avere lungimiranza potrebbe essere imperdonabile. (3 – fine)

Prima puntata – Il bilancio del Calcio Napoli studiato dal Napolista: siamo sicuri che De Laurentiis sia un pappone?

Seconda puntata – I conti del Napoli / Con questi sponsor e questa politica dei prezzi, dipenderemo sempre dalla Champions.

Vincenzo Imperatore e Marco Dambra ilnapolista © riproduzione riservata
TERMINI E CONDIZIONI
  • Giuseppe Petrella

    Non c’è rischio. La politica di Adl porta solo a questo.
    Lo scudetto a quando piuttosto?

  • Giuseppe Petrella

    Una squadra che poggia le sue basi solo sulle plusvalenze e sui miracoli sportivi, se non investe oltre a non vincere un kaiser, un giorno può solo tornare da dove è partito. Bastano 2-3 stagioni fallimentari.

  • Rosario

    Con tutto il rispetto, 5 articoli per arrivare a questa conclusione?

    Il Presidente – che ringrazieró sempre per come mi sta facendo divertire in questi anni – ha 70 anni, non gli importa niente di investire a lungo termine, sa che i suoi figli non saranno in grado di gestire il giocattolo quando lui sará vecchio e un po’ rimba.

    Secondo me il destino é quello, a cavallo tra la quarta e la quinta piazza, con puntate verso l’alto in caso di stagioni fortunate.

    La rabbia é che non siamo deficitari solo nello stadio. Su quello potrei anche comprendere (ma non condividere) i dubbi di un imprenditore a investire in un’area delicata come Napoli.
    Ma tutto il resto? Si potrebbero fare mille cose, dal marketing allo sfruttamento – vero – dei diritti di immagine, e non si fa niente.
    Un esempio? La cresta piú famosa del mondo del calcio é da qualche anno quella di Marek. Non la vedo neanche in uno spot,.. allora prché tutta questa battaglia sui diritti di immagine?
    Diamine, i giocatori della Juve sono sempre in televisione e in marchette pubblicitarie, anche un panchinaro come Marchisio.
    Un altro esempio? un centro sportivo vero dove creare una struttura giovanile degna di questo nome. Con il bacino di utenza campano, sai quanti giovani da valorizzare (anche in campo economico..) si potrebbero intercettare, prima che vadano a giocare nelle giovanili di qualche strisciata?
    Eddai, essu, efforza….

    • Antonio Baiano

      Concordo sul discorso relativo allo sfruttamento dell’immagine dei giocatori, c’è però da fare la considerazione che il confronto con i giocatori della Juventus è impietoso: sono l’emblema di una squadra vincente, inoltre hanno tifosi in tutta Italia e fuori, la Juve è conosciuta molto di più del Napoli ovunque.

      • Giuseppe Petrella

        Se non investi non vinci e di conseguenza i nostri bambini andranno a tifare per la squadra più forte.
        Ecco perché le grandi squadre sono le più seguite

        • Antonio Baiano

          Hai voglia a diventare famoso e vincente come Juventus, Bayern e Real Madrid. Il PSG quanti soldi ha investito? quanto ricava da questi investimenti?
          La tradizione e l’immagine non te la fai in poco tempo.

          • Giuseppe Petrella

            Se non inizi resteremo per altri 50 anni la solita squadretta conosciuta perché ci ha giocato Maradona. Null’altro.
            In tal caso i nostri bambini/tifosi andranno a rafforzare le altre e il gap aumenterà.

      • Rosario

        Antonio, quanto dici é vero fino a un certo punto.
        restando nello specifico, non penso proprio che Marchisio sia piú famoso tra i bambini/tifosi di tutta Italia quanto lo sia Marek.
        Piú in generale, DeLA si impicca ai diritti di immagine ma poi non li sfrutta… mi pare evidente, no?
        Infine, discorso ancora piú generale. Guarda che (anche) questo anno si parla piú del bel gioco del napoli che del sesto scudetto della strisciata. si parla di Higuain piú per la m…..ta che ha fatto che per i gol che segna.
        Insomma, bisogna essere necessariamente vincenti per icrementare il fatturato? secondo me si puó fare di piú giá adesso.

        • Antonio Baiano

          Sono d’accordo quasi su tutto, eccetto per il raffronto Marchisio – Hamsik: proviamo a chiedere ad un bambino siciliano e ad uno della provincia di Bergamo o di Salerno?
          In effetti io continuo a non capire la questione dei diritti d’immagine, a meno che non sia una strategia di lungo termine (mah!)…
          Circa Higuain: siamo noi che parliamo in prevalenza della m..ta ma qui se ne stra-sbattono e lo esaltano per ogni rutto che fa.

          • Rosario

            io vivo all’estero, tutti conoscono marek e nessuno Marchisio. Di Higuain tutti sanno della m….a che ha fatto. Forse se tu sei a Torino ti confronti con una realtá poco oggettiva…

          • Antonio Baiano

            Ed io infatti ti ho citato bambini di varie parti d’Italia, eccetto il Piemonte. Comunque hai ragione sul fatto che DeLa dovrebbe fare qualcosa di più sullo sfruttamento dell’immagine di alcuni giocatori (manco con Higuain ha fatto molto, tra l’altro).

          • Giuseppe Petrella

            Concordo solo sulla parola sfruttamento, l’unica cosa che Dela sa fare.
            I diritti d’immagine se li può pure tenere, basta pagare ai giocatori quello che percepivano con i relativi mancati guadagni.
            Esempio: se io prendo 3mil di stipendio all’anno + 1 dall’Adidas in tot.guadagno 4 ok?
            Bene allora me ne dai 4.
            Invece Adl che fa?
            Te ne do’3 e lasci a me i tuoi diritti.
            Ovviamente tutto questo facendo leva sulla napoletanita’ e se non accetti sei un traditore.

    • Giuseppe Petrella

      Su questo blog a quando un articolo che si interroga su come arrivare primi?
      No tutt’altro si preoccupano solo come mantenere il piazzamento. Ma sono al soldo di Adl?
      I diritti d’immagine se li deve pappare tutti lui, come nel cinema.

      • Antonio Baiano

        Questi articoli ti fanno capire cosa manca al Napoli dal punto di vista strutturale per arrivare ( o meglio, rimanere) a certi livelli e magari vincere. Non basta accattar’ o giocator’ per arrivare primi e non si possono fare discorsi oggettivi su questo argomento perchè ci sono troppe variabili aleatorie a riguardo. Ci sono tanti siti del cxxxz per questo argomento.

        • Giuseppe Petrella

          Appunto é un articolo per capire come mantenere il piazzamento.
          Per me arrivare 3 o 6 non cambia niente.

          • Antonio Baiano

            Questa risposta e l’altra sotto dimostrano che tu non hai capito una mazza di questi articoli e di come sta andando il calcio. Tu vuoi vencer’ o scudett’ SUBITO, dopodichè possiamo anche fallire e chiudere baracca e burattini, perchè per arrivare alla vittoria bisogna fare degli investimenti non possibili subito e che comunque non garantiscono la vittoria finale (vedi Inter che è indebitatissima). Dal 2018 ci sarà la Champions con 4 squadre italiane, è fondamentale arrivare entro le prime quattro del campionato per accedervi. Solo così, in mancanza di uno stadio di proprietà che ti fornisce introiti aggiuntivi, si riesce a rimanere a certi livelli per poter GRADUALMENTE migliorare la rosa. Per questo c’è una bella differenza fra arrivare 3° e 6°.

          • Giuseppe Petrella

            Certo certo, non a caso Adl con tutti questi piazzamenti e plusvalenze, in questi anni ha dimostrato di migliorare il 2 posto di Mazzarri, come no.
            Il tifoso con i soldi del piazzamento spera solo di avere una squadra per vincere tutto lì.
            Peccato che poi ogni anno viene puntualmente preso per i fondelli.

          • Rosario

            Non concordo su tutto ció che dici, ma questo punto purtroppo lo condivido. Secondi eravamo, secondi siamo rimasti (anzi terzi).
            E c’e’ stato un momento in cui il Napoli squadra era molto piú forte della Juve…. anche se non volevi costruire lo stadio quel momento andava gestito meglio.

          • Giuseppe Petrella

            Rosario se vogliamo ragionare per vincere continuo a non capire come intendono farlo?
            Senza uno stadio di proprieta’?
            Con un tetto ingaggi sotto a tutte le grandi?
            Trattenendo tutti i diritti d’immagine dei giocatori?
            Senza strutture?
            Puntando esclusivamente sui giovani da lanciare in attesa del prossimo acquirente?
            Ma dove andiamo??

          • Rosario

            Giuseppe,

            secondo me tutti vogliamo vincere, ma sopratutto non vogliamo fallire. Con questo Presidente non si fará mai il passo piú lungo della gamba. Probabilmente non vinceremo mai, sicuramente non falliremo mai.
            Ti ripeto, mi fa rabbia che alcune fonti di ricavi strutturali non vengano pienamente sfruttate

          • Giuseppe Petrella

            Secondo me per vincere bisogna smetterla di pensare sempre al fallimento. Per me adesso è venuto il momento di ragionare da grandi.
            Investire non vuol dire fallire, ma spesso oltre a vincere porta pure a guadagnare, ad aumentare il fatturato.
            Poi è normale che tutto questo per un po’ di anni può portare ad aver i conti in rosso, fa parte dell’investimento, bisogna avere la pazienza di aspettare di raccogliere quello che hai seminato( stadio rosa strutture ecc. ecc.)

          • Rosario

            Guarda che non dico che non sono d’accordo sul concetto di investimento. Semplicemente, non é ció che questo Presidente fará.
            ad maiora.

          • Giuseppe Petrella

            Su questo puoi dormire tranquillo. Con la sua politica ai voglia di fare gli eterni perdenti.
            A proposito: il prossimo anno la Juve con l’ennesimo scudetto e tutti i soldi che incassera’ dalla champion’s, diritti tv, stadio di proprietà ecc. ecc., molto probabilmente si rafforzera’ ancora di più.
            Non come risponderemo? Con il solito giovanotto da crescere comprato con i soldi di Insigne o Mertens?
            Rosario ma dove andiamo?

          • Mauri Franksson

            Scusa scusa scusa? In che momento il Napoli sarebbe stato “molto più forte della Juventus”? Nei tuoi sogni di tifoso, probabilmente. La Juve è sempre stata superiore. Ha una rosa superiore, un fatturato superiore, un monte ingaggi superiore.

            Quanto a noi, sfido a affermare che non ci sia stata una crescita nonostante vari problemi. Quest’anno siamo terzi, è vero. Ma abbiamo avuto la Champions e siamo stati eliminati da una signora squadra, non dal Dnipro. In Coppa Italia siamo stati eliminati dalla più forte squadra d’Italia e possiamo recriminare su un rigore a dir poco contestato che ha determinato il risultato dell’andata.

            L’anno scorso Roma e Juve sono partiti ad handicap. Una ha avuto Garcia per tutto il girone di andata, la Juve ha avuto la peggiore partenza in campionato da molte stagioni a questa parte. Siamo arrivati secondi, ma in realtà nel girone di ritorno avevamo il fiato corto.

            Quest’anno la Roma è più forte dell’anno scorso e la Juve sta sbaragliando tutti. Non mi sembra che arrivare terzi, al netto di errori che abbiamo indubbiamente commesso, sia questo sfacelo.

            Peraltro arrivare secondi dietro a questa Juve non mi sembra un’onta. Ha il triplo del nostro fatturato e del monte ingaggi. E strutture e mentalità costruite in più di un secolo di storia.

          • Giuseppe Petrella

            Fatturano il triplo di noi semplicemente perché loro investono per vincere trofei e noi no.
            A Torino il trofeo da vincere si chiama scudetto col tentativo di vincere pure la champion’s.
            A Napoli per Adl solo il piazzamento

          • Rosario

            Mauri,

            ovviamente parlo di squadra e non di societá. Dopo il ritorno in serie A per anni il Napoli é andato meglio della Juve, e anche il primo scudetto di Conte é arrivato in una stagione in cui sono convinto che il napoli non fosse tanto piú deboel degli strisciati (come dimenticare il 3-3 subito al San Paolo? quello é il momento in cui é avvenuto il sorpasso…). All’epoca il fatturato delle due societá non era poi cosí distante.
            Se poi parliamo di societá, strutture, politica e fatturato, ovviamente hai ragione.
            Pero é anche vero che la Juve ha chiuso in perdita diversi anni, investendo per costruire quel futuro che (ahinoi…) é diventato il presente.
            Come ho ripetuto piu’ volte, eterno grazie a deLa per come mi sta facendo vivere questi anni da tifoso, ma se vogliamo vincere é evidente che va fatto di piú.
            Negli altri miei commenti avrai letto cosa penso. Al di lá dello stadio, la societá potrebbe rinforzare altre fonti di ricavo.
            Eppoi, visto che sono un romantico e un tifoso, sono convinto che se riusciamo a entrare i primi anni nel gruppo delle quattro non ne usciamo piú e con il gioco di Sarri il Napoli potrá solo acquistare popolaritá.
            Io vivo all’estero, e vi assicuro che si parla piú del Napoli che della Juve. Pero’ quando giro negli aeroporti vedo solo maglie a strisce…

          • carmas75

            E questi sono i tifosi del Napoli che non si ricordano nemmeno il passato prossimo…
            Il 3-3 al San Paolo alla 11 giornata il 6 Novembre e la Juve era gia’ prima in classifica, in un campionato in cui finimmo quinti, dico quinti!

          • Rosario

            Sbaglio o quello è il campionato in cui avemmo la Champions e la Juve nessuna coppa? Non ho detto che dovevamo vincere il campionato, ma resto dell’idea che eravamo se non più forti allo stesso livello.

          • Mauri Franksson

            Noi non siamo partiti “alla pari”.
            Noi dietro avevamo e abbiamo la Filmauro, loro la FCA. Loro non sono ripartiti da zero: avevano strutture, reti di scouting, società satellite, scuole calcio, un peso economico e politico che noi ci siamo sempre sognati. Non è realistico pensare che la Filmauro potesse sostenere investimenti della squadra della FCA. E non sono assolutamente d’accordo che il Napoli di Mazzarri fosse alla pari o superiore alla Juve. Avevamo una buona squadra, ma nulla di eccezionale a confronto con quelle che abbiamo oggi. Il primo tempo del 3-3 lo ricorderò sempre come il miglior Napoli mazzarriano. Ma appunto, esattamente come oggi, pur giocando un ottimo calcio per 45 minuti non siamo riusciti a batterli. Avevamo in squadra Aronica, Mesto, Fideleff, Santana, Rinaudo, Lucarelli. Abbiamo chiuso al quinto posto, se non ricordo male. E chi ha vinto il campionato?
            Questo vale anche per lo stadio. Sappiamo come la Juve ha avuto il terreno e sappiamo che l’amministrazione sabauda è da sempre molto più sensibile alle loro esigenze, che peraltro sono le stesse di chi ha sempre comandato in città. Aggiungo un problema che gli estensori degli articoli non affrontano: quello dell’opportunità di costruire uno stadio: http://www.lettera43.it/it/articoli/economia/2017/04/11/tifosi-spariti-e-zero-impatto-economico-perche-fare-stadi-privati/209791/

          • Giuseppe Petrella

            Ti sbagli perché fino a pochi anni fa più o meno avevamo lo stesso fatturato.
            Solo che nel frattempo loro hanno pensato ad aumentare o (avendo per molti anni i conti in rosso) e noi a vincere il premio del bilancio.
            Alla Fiat i soldi non lì regalano. Se le cose vanno male ci rimettono di tasca anche li visto che ci sono degli azionisti.
            Detto questo lo scudetto sarebbe potuto arrivare già con Mazzarri se avesse osato un pochino di più. La stessa cosa 2 anni fa quando si presentò con Regini e Grassi.
            Tutto questo nonostante il divario sul fatturato.

          • Rosario

            Mauri, in quella Juve anche Pepe sembrava un grande giocatore…

            Tutto ció che dici é giusto, ma la veritá é che eravamo vicino e sono state fatte scelte sbagliate (sfortunate?). Vidal lo avevamo preso prima noi, poi non se ne é fatto niente. Verratti non é arrivato. Eccetera.

            Ma il tema non é questo. Il tema é che eravamo entrambe in B, nonostante il background completamente diverso siamo stati meglio noi i primi anni di serie A, poi loro sono esplosi.

            Io penso che, pure tenendo bene a mente cio che tu ricordi, migliori scelte societarie ed industriali (posso usare questo termine?) avrebbero accresciuto l’appeal del Napoli e aumentato il monte ricavi. Tutto qui.

            Del resto, in un’ottica investimenti includo anche i 20 milioni non investiti a gennaio che – forse – sarebbero valsi lo scudetto. Da un punto di vista meramente economico, non sarebbe convenuto? E forse i vari Versaliko e compagnia avrebbero accettato Napoli (e Lotain sarebbe ancora qui..).

            Sullo stadio, ho scritto in un altro mio commento che effettivamente ci sono cose piú importanti.

            Ciao, sempre un piacere discutere con te.

          • Mauri Franksson

            Rosario,
            lo scorso anno e anche quest’anno il mercato invernale è stato sfruttato male. Però difficilmente immagino acquisti che allora come adesso ci avrebbero consentito di colmare un gap che prima ancora che tecnico è abissale in termini di mentalità. E per acquisire una mentalità vincente ci vorrebbero anni di vittorie e fior di investimenti, che forse non sono alla nostra portata, visto che ormai inglesi e cinesi stanno rendendo inavvicinabili persino quei giocatori che stanno imboccando il viale del tramonto e che potrebbero rappresentare un patrimonio in termini di esperienza a cui sarebbe opportuno attingere.
            Secondo me non abbiamo mai avuto una concreta possibilità di vincere lo scudetto. E non è certo un’onta. A volte ADL avrà ecceduto nella politica dei piccoli passi, avrà commesso errori, ma quelli li fanno tutti. Abbiamo dei limiti strutturali e fisiologici che purtroppo sarà difficilissimo superare.
            Il piacere è reciproco.

          • artemisia

            allora cambia squadra!

          • Giuseppe Petrella

            Cambiala tu. Dei tifosi perdenti che esultano solo per un piazzamento non sappiamo che farcene.

          • artemisia

            a dire il vero è il contrario..dei piagnoni siamo noi che non sappiamo che farcene.

          • Giuseppe Petrella

            Meglio tenere voi che volete prendere per il sedere i rubentini a suon di chiacchiere e piazzamenti quando ci va bene.
            Tifosotti di provincia, ecco cosa siete.

      • Rosario

        Ma quali diritti. A bilancio non c’é niente… non li sfrutta, li perde…

        • Giuseppe Petrella

          A maggior ragione che non servono a niente.
          Adesso ti faccio un esempio:
          ammettiamo che Insigne ha un offerta della Nike a 2 mil l’anno ok?
          Caro Dela li vuoi per te? Nessun problema pagagli quello che prendeva dalla Nike. O pensi che Lorenzo debba perdere tutti quei soldi perché è napoletano?

          • Rosario

            Appunto

  • Tony Bit

    In Italia il “sistema calcio” rispecchia in pieno quello che succede nella vita del nostro paese, evolvendosi con essa.
    Articolo del sole 24 ore:
    Tutte le volte che in Italia si parla di sorteggio integrale per le partite di Serie A sembra di scoperchiare una polveriera e buttarci dentro un fiammifero acceso. Perchè alla fine, al di là delle dichiarazioni di facciata, affidarsi alla sorte piace pochissimo a tutto il «sistema calcio». Le varie formule scelte nel corso degli anni hanno permesso a tutti di lamentarsi e inneggiare al complotto, di alzare le mani in segno di innocenza davanti alle proteste di tutti gli altri, di seguire di volta in volta soluzioni gattopardesche dove tutto sembra che cambi, perché invece non cambi nulla.
    Non è un caso se, nella storia centenaria del calcio italiano, ci sono stati solo due esempi di sorteggio: e uno dei due, a essere sinceri, nemmeno integrale. Nel Campionato 1984-85, quando di fatto il sorteggio era mediato da un sistema di sei fasce (il designatore di allora, Alessandro D’Agostini, inseriva quattro arbitri per fascia poi si passava al sorteggio) e nel 1998-99, quando il sorteggio fu davvero integrale visto che una volta inseriti i nomi di nove arbitri per nove gare le designazioni uscivano dall’urna senza alcuna possibilità di indirizzamento preventivo. Rivedere la classifica di quei due campionati è oggi divertente, soprattutto se confrontata con quella degli anni immediatamente precedenti e successivi.
    Nel 1984-85 vinse il Verona di Osvaldo Bagnoli, davanti a Torino, Inter, Sampdoria e Milan. La Juventus chiuse al sesto posto, seguita da Roma, Napoli e Fiorentina. L’anno prima, senza alcun tipo di sorteggio, la classifica era stata: Juventus, Roma, Fiorentina, Inter, Torino, Verona, Sampdoria, Milan. Nel campionato 1985-86, quando il sorteggio venne immediatamente abbandonato, il Campionato finì così: Juventus, Roma, Napoli, Torino, Fiorentina, Inter, Milan e così via fino al decimo posto del Verona, che l’anno prima aveva festeggiato lo scudetto.
    Nel 1998-99, dopo le furiose proteste di Massimo Moratti in seguito alle vicende del rigore negato per fallo su Ronaldo nella partita Juventus-Inter, si passò come detto al sorteggio integrale. Vinse il Milan di Zaccheroni, autore di una rimonta storica sulla Lazio che finì seconda staccata di un solo punto. A seguire Fiorentina (terza), Parma, Roma e Udinese. Juventus e Inter, che l’anno prima avevano duellato per il titolo chiudendo rispettavamente a quota 74 e 69 punti, finirono settima e ottava, sempre una dietro l’altra, con 54 e 46 punti.
    L’anno successivo (torneo 1999-2000) il sorteggio integrale venne abbandonato e si entrò, su richiesta di Milan, Juventus, Roma e Lazio, e con l’assenso dell’Inter, nell’era della coppia Bergamo-Pairetto. Il Campionato si chiuse con la Lazio campione, seguita da Juventus, Milan, Inter, Parma, Roma, Fiorentina. Questo per la cronaca, senza aggiungere una sola riga di commento. Ognuno legga i numeri come meglio crede e preferisce.
    Se poi a qualcuno, leggendo i numeri, viene qualche idea sul perché i grandi club (tutti i grandi club, e ripeto tutti i grandi club, e ripeto di nuovo tutti i grandi club) abbiano sempre preferito evitare il sorteggio integrale, o cancellarlo dopo un solo anno di prova, beh!, non è in nostro potere fermare la forza del pensiero.
    Non credo che gli arbitri siano corrotti. Se in Italia e all’estero ci sono stati casi provati in cui hanno agito in malafede, credo siano stati un’eccezione. Ho sempre pensato che possono sbagliare, esattamente come i centravanti sbagliano a metro dalla porta o i portieri incassano gol con papere colossali.
    Ma al tempo stesso penso che, sapendo di non rischiare niente quando sbagliano, perchè alla fine il loro nome esce a caso da un’urna e non viene tolto da un griglia perché qualcuno grida più forte di altri, riescono ad arbitrare più serenamente e ad evitare l’unico vero rischio e pericolo: quello della sudditanza psicologica. Nessun soccorso ai più forti, ma fischi sereni senza paura di pressioni e ritorsioni a pesare sulla carriera. Come dovrebbe sempre essere.
    Morale della favola ogni tanto non vincono i soliti “noti” e si può verificare anche da noi un caso Leicester ma è un utopia pensare che in un paese corrotto come il nostro si possa avere un campionato di calcio dove non vincono sempre gli interessi, i ricchi, i potenti e gli ammanigliati!

  • Luigi Ricciardi

    Imperatore e Dambra, con il loro lavoro analitico, confermano la sensazione che tanti tifosi hanno, e cioe’ che la continuita’ del Napoli a questi livelli (e magari a piu’ alti) e’ basata sui piazzamenti Champions, mancando altri fonti di finanziamenti che non siano legate ai piazzamenti stessi o alla compravendita di calciatori.
    Paradossalmente, dara’ fiato sia ai “papponisti”, e cioe’ a chi accusa De Laurentiis e famiglia di pensare solo a mettersi in saccoccia i compensi del consiglio d’ amministrazione senza rischiare un euro in investimenti e vendendo i giocatori migliori e quindi non puntando mai a vincere, sia agli “antipapponisti”, cioe’ quelli che dicono che alla fine va bene cosi’, perche’ non bisogna rischiare il fallimento per vincere, e che questo e’ il massimo a cui possiamo aspirare.
    Da parte mia, non mi iscrivo a nessuno dei due partiti, se non forse a quelli dei realisti: la situazione e’ questa, e cerchiamo di farla fruttare al meglio.
    Pero’ , se la societa’ non sa creare altri introiti a parte la compravendita dei calciatori e i piazzamenti, e non ha la forza/voglia di costruire uno stadio e altre strutture sportive per creare valore, beh, dubito che il Presidente di questa societa’ possa aspirare a nobel per l’ economia e sale presso l’ Unione industriali: credo ci voglia ben altro.
    Un saluto.

    • Fabio Milone

      Non credo che ADL sia interessato al Nobel per l’economia… 😉

      • Luigi Ricciardi

        No, ma il Napolista si! 🙂

        • Luca Salmieri

          Neanche al Napolista interessa. Al Napolista si accontentano di millantare che ADL sia innovazione culturale a Napoli!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

          • Giuseppe Petrella

            Ormai tutto conoscono il Napolista come blog pro-Adl.
            Anni fa qui beatificavano Benitez… in suo onore gli dedicavano intere rubriche… i Rafealisti.
            Oggi beatificato ADL… e criticano Sarri da vecchie vedove

  • Fabio Milone

    Personalmente credo che l’ostacolo allo stadio di proprieta’ a Napoli sia il San Paolo.
    Per il fatto stesso che esiste ed e’ ridotto in quello stato, qualunque ristrutturazione sarebbe soltanto un velo di maquillage su un volto da vecchia befana, mentre un drastico rifacimento delle tribune per portarle a bordo campo richiederebbe investimenti notevoli che la SSCN non farebbe mai, visto che non ha la proprieta’ dell’impianto e neanche, credo, la disponibilita’ da parte del comune ad una concessione pari a 99 anni, o men che meno a regali a costo zero come successo al Delle Alpi.
    Ci vorrebbe un nuovo sito, ma in quel caso cosa accadrebbe al tempio dei tempi, al proscenio delle gesta magiche del D10s, e/o, a metterla sul terra terra, sarebbe sostenibile un “coso” cosi’ ingombrante e improduttivo nel centro della metropoli?

    • Rosario

      Fabio, io non pago le tasse a Napoli (purtroppo…) ma penso che uno stadio non si possa regalare, neanche un coso orribile come il San Paolo.
      Eppure, eppure, ci dovrebbe essere un modo per subordinare una concessione 99 anni a prezzi ragionevoli alla realizzazione di investimenti nell’area, volti a riqualificarla e a fare dello stadio il centro di un quartiere che attiri turisti e visitatori (Fiera, Zoo, Edenlandia, quant’altro).
      Possibile che non si trovi una soluzione, tra Masaniello sindaco e braccino corto Presidente?

      • Fabio Milone

        I torinesi residenti a Torino (tra loro anche tifosi del Toro) non penso abbiano avuto da ridire quando il Delle Alpi fu regalato alla Banda Bassotti.

        • Rosario

          Non so risponderti su questo. Certo il sistema di potere degli Agnelli e il rapporto simbiotico con la cittá rende tutto piú semplice. Il nostro deLa non é neanche napoletano…

          Io insisto sul fattore etá, ci vorrebbe in famiglia qualcuno piú giovane capace di progettare sul lungo termine. Purtroppo i rampolli del Presidente non sembrano fatti della giusta pasta, e non convincerano mai il padre.
          Ripeto, al di lá dello stadio ci sarebbe tanto da fare e purtroppo non si fa.

          • Giuseppe Petrella

            Ci sarebbe tanto da fare e purtroppo non si fa.
            Concordo.
            Occhio con Fabio anche tu rischi di beccarti una correzione da professorino.

          • Fabio Milone

            Per l’ultima volta chiarisco visto che ti rifiuti di capire (violentando me stesso perche’ “a lava’ a capa a o ciuccio…): non mi permettevo certo di correggere errori di grammatica che non c’erano, non e’ mia abitudine e non sono un presuntuoso.
            L’uso dei condizionali e dei congiuntivi e’ indicativo di chi espone SUPPOSIZIONI non FATTI.
            Piu’ chiaro adesso?
            Adios (ora e’ definitivo).

          • Giuseppe Petrella

            L’hai fatto punto.
            E mi hai dato del troll nel bel mezzo di un discorso prettamente calcistico.

          • Rosario

            Fabio é un amico, si discute

          • Fabio Milone

            Secondo me si e’ troppo critici sulle volonta’ e possibilita’ di De Laurentiis.
            Il fatto e’ che siamo arrivati ad un punto in cui, oggettivamente e’ praticamente impossibile fare, con risorse proprie, quel salto per mettersi alla pari con chi ha strutture e assets ormai da tanti decenni (per non dire lustri) e/o grandissime potenze economiche dietro.
            Quale altra strada se non il minimo obiettivo di racimolare introiti TV e CL avrebbe De Laurentiis per mantenere e/o innalzare quello che piu’ conta in una societa’ di calcio, ovvero il parco giocatori?
            Se si mettesse a spendere soldi per un nuovo stadio (ammesso che abbia a disposizione 200M come minimo) e/o il centro sportivo di proprieta’, non potrebbe acquistare anche giocatori e innalzare, sia pure gradualmente, il tetto stipendi.
            La coperta e’ corta, non penso minimamente si tratti di voglia o capacita’ di programmare a lungo termine.
            L’ideale sarebbe se arrivassero i cinesi e prelevassero la societa’ . anche se per me personalmente, vecchio tifoso romantico, non sarebbe dopotutto un ifdeale…

          • Giuseppe Petrella

            Hai mai sentito parlare di rischio d’azienda?
            Si quella cosa che fanno tutti, dal piccolo commerciante fino ad arrivare all’alta imprenditoria.
            Io stesso pago un rata mensile per pagarmi una macchina.
            Solo un fruttivendolo oggi ragiona con i soldi che ha in tasca.
            Che io ricordi lo scudetto non coincide coi bilanci. Almeno nei primi tempi, il tempo necessario per ammortizzare gli investimenti

          • Antonio Baiano

            Intanto, se ti sei comprato una macchina a rate, la cosa ti sarà stata concessa basandosi su uno stipendio o altra proprietà e comunque avrai dovuto concedere delle garanzie certe. Perchè se i soldi non li hai non è che te li regalano.
            Mi sembra che tu non abbia ancora capito che i rischi di azienda devono essere calcolati e valutati, e questo calcolo nell’ambito sportivo, nel NOSTRO ambito sportivo in particolare, afflitto da tante storture ti porta a non farlo questo investimento? ma tu ce li metteresti 200mln di € per cercare di vincere uno scudetto che poi non arriva perchè hai sbagliato allenatore (vedi la Roma) e/o acquisti (vedi Inter per entrambe le cose)? o semplicemente non lo vinci perchè comunque c’è un’altra squadra che è più forte della tua nonostante tu abbia speso 200mln? Che una squadra è vincente non solo perchè ha dei giocatori forti ma perchè ha mentalità, spirito di corpo e tante altre cose? Ma io col cavolo che lo faccio!

          • Giuseppe Petrella

            Non mi sembra che Dela sia così messo male da non concedergli neppure un mutuo.
            Diciamo tranquillamente che a lui non interessa perché il suo scudetto la già vinto.
            Piazzamenti e plusvalenze.

          • Antonio Baiano

            Bello fare gli splendidi con i soldi degli altri.
            Forse per il Cinecittà World aveva dei rischi leggermente diversi…che dici?
            Dal dire di voler comprare una squadra estera al farlo ce ne passa di acqua sotto i ponti (o “sotto al Po”, come diceva un mio collega :-D). E comunque di cose ne dice DeLa e tu lo sai meglio di me.
            Dalla tua risposta si evince che non capisci o non vuoi capire. Certo che glielo danno il mutuo,il problema non è questo: bisogna poi vedere se lui è in grado di ripagarlo quando ha fallito tutti gli obiettivi preposti. A quel punto le banche ti richiedono i soldi indietro e ti portano in tribunale, e ciao Napoli SSC.

          • Giuseppe Petrella

            Invece tu fai ti diverti a fare il commercialista di Adl?
            Insomma per fare il Cinecittà i soldi li ha trovati, per comprarsi un’altra squadra ci sono, e per la nostra no?
            E basta con questo fallimento!
            Poi con questa mentalità da provincialotti volete pure prendere in giro i tifosi rubentini?

          • Antonio Baiano

            No, sto cercando di spiegarti cosa significa il rischio d’azienda. Ma tu fai finta di non capire e di non sentire. Ha ragione Fabio Milone, tu ragioni per preconcetti e per ipotesi: la squadra spagnola l’ha comprata? impossibile discutere con te, tanto ignori tutti ma proprio tutti i ragionamenti che uno ti fa. Sei un altro nick di AurelioVattene o un suo degno compare? DeLa nel cinema ci sguazza da bambino, nel calcio da 10 e ha capito benissimo come gira. Investire è rischiosissimo. Io manco morto che lo farei, col rischio altissimo di andare in bancarotta, e poi per che? per accontentare gente come te che tanto nemmeno mi ringrazierebbe? E mo’ basta, mi hai scocciato, mi sembra di giocare a far rimbalzare la palla contro un muro!

          • Giuseppe Petrella

            E io sto cercando di farti capire che così come società non cresci, di conseguenza non aumenti i ricavi e non vinci.
            Se io non ho i soldi per investire non vado a dire pubblicamente che vorrei comprare un’altra squadra.
            Per il resto non so di cosa tu stia parlando. Capisco é un altro modo per deviare i discorsi, proprio come ha fatto Fabio Milone dandomi dell’asino.

          • Antonio Baiano

            Lo so benissimo che senza investimenti non cresci come vorresti (tu), quello che ancora ti sfugge o fai finta di non capire è che gli investimenti si fanno con dei rischi calcolati, cosa che nel calcio non è possibile fare perchè non hai nessuna certezza di avere un rientro positivo. Il rischio di impresa non significa buttarsi in una operazione alla cieca, ci arrivi oppure no? tu che macchina ti sei comprato: una Ferrari o una Tipo?
            Ti faccio poi notare che le regole a livello europeo sui budget non ti permettono di fare tanto i furbi e di rimanere in rosso per molto. L’Inter sta rischiando grosso a riguardo e noi, che non abbiamo alcuna protezione, rischieremmo ancora di più.
            Per quanto riguarda la squadra spagnola, ti ho già risposto che dal dire al fare ce ne corre e quelle di DeLa rimangono per il momento solo parole, ma poi onn potrebbe essere semplicemente un desiderio?. Lo capisci o no? Ha senso che continui a rispondermi chiedendomi “come mai ha detto di voler comprare una squadra spagnola? per quella si e per il Napoli no?” ma che senso ha? lo vedi che sei un disco rotto, un muro di gomma su cui rimbalza tutto? Tu ragioni esclusivamente per preconcetti, è questo che ti dice Milone, e ha ragione.

          • Giuseppe Petrella

            Questo pero’ vale per tutte le squadre, non solo per il Napoli.
            Una cosa è certa: in tal caso non avrei nulla da obbiettare perché ci avremmo provato.
            Oggi invece non è così. Anzi.
            Io non ho nessun preconcetto, commento portando fatti, argomenti.
            Mi dici che non abbiamo soldi, se investiamo rischiamo il fallimento.
            Poi se ti ricordo che Adl oltre ad averlo gia’ fatto nel cinecitta’ avrebbe intenzione farlo un’altra squadra dico fesserie.
            Basta cambiatelo voi questo disco pro-Dela avete rotto.

          • Antonio Baiano

            Dici fesserie perchè:
            1) stai confrontando cavoli con pere, nel cinema ADL ha altre certezze e si parla comunque di mondi imprenditoriali completamente diversi con rischi diversi;
            2) squadra spagnola, ti rispondo per la quarta volta e poi basta: ha investito? ha veramente quei soldi? mi sai citare l’articolo in cui dice che sicuramente investirà? oppure ha espresso semplicemente un desiderio? sei in grado di rispondere a queste domande?
            Io non sono nè pro nè contro, sono semplicemente realista.

          • Giuseppe Petrella

            Non lo ha ancora fatto e non solo lo farà.
            Ma già il fatto di averlo detto ci fa capire che i soldi li ha e li spende solo dove economicamente ci guadagna di più.
            Meglio investire in un altra squadra, o semmai in un altro business piuttosto che investirli per regalarci il tricolore. Col Napoli già ci guadagna. Meglio trovare altro.

          • Antonio Baiano

            “investirli per regalarci il tricolore”.
            Eh certo, nel calcio vige l’equazione giocatore1+giocatore 2 + giocatore3 = scudetto. E’ questo il problema che affligge le vostre menti. E questa tua risposta dimostra ancora una volta come io abbia perso il mio tempo a risponderti.
            stop.

          • Giuseppe Petrella

            Storicamente nel 99% dei casi prova a vedere lo scudetto a chi va.
            Ti accorgerai sempre a chi spende di più (ovviamente con competenza ).
            1% salvo miracoli. (Un clamoroso fallimento di chi sta davanti)
            Bravo stacca oggi mi hai già fatto divertire abbastanza con la tue idee da provincialotto. Ciao

          • Antonio Baiano

            Ciao, vivi pure nel tuo mondo di certezze matematiche, buon divertimento.

          • Giuseppe Petrella

            Tu invece se credi di vincere mantenendo la stessa politica di oggi sogni d’oro.
            O forse sei uno di quelli che non interessa vincere?

          • Franco Sisto

            Si ma tu che macchina ti prendi a rate? Mica una Ferrati… suppongo una per la quale hai i soldi per pagare le rate, mettere la benzina e prendere un assicurazione
            Il rischio d’azienda e un rischio calcolato, nel senso che se va male comunque avrai le risorse per continuare l’attività, e non finisci in bancarotta, perché a quel punto sarebbe giocare d’azzardo, e non rischio d’impresa, che significa la possibilità di perdere i soldi investiti in quella specifica impresa, non il capitale di base.

          • Giuseppe Petrella

            ADL:
            vorrei comprare una squadra spagnola.
            Ma poi al di là di tutto i soldi per comprare un’altra squadra ci sono e per rinforzare la nostra no?
            Come te lo spieghi?

          • Rosario

            Uno stadio da 50 mila costerebbe meno di 100 milioni. Un centro sportivo come si deve la metá di Maksimovic.
            Io ho l’impressione che DeLa abbia paura ad investire sul territorio per tutti i motivi che possiamo facilmente immaginare. Spero di sbagliare e, soprattutto, che sbagli lui.
            E comunque, a parte lo stadio ci sarebbe tanto da fare.
            Sui cinesi la penso come te.

          • Giuseppe Petrella

            Macché al massimo ti fa uno da 20.000 posti di cui 5.000 da regalare ai tifosi più “fedeli” tra cui Alvino, Del Genio al Napolista e ai suoi lettori:-)

          • Franco Sisto

            Fabio, perdi solo tempo a tentare di spiegare le cose, a parte che questi ragionano per pregiudizi su ADL (non e mai merito suo, ma di Mazzarri e Sarri, che fanno i “miracoli”, ma non Benitez, un altro vittima dei pregiudizi, nonostante dei 3 sia quello che ha vinto di più), anche se dipendesse soldi che non ci sono, perché per “vincere” secondo loro servono lo stadio di proprietà, il centro sportivo, Messi, Ronaldo, Hibrahimivic e Neymar, più qualche altra cosa, ovvero, circa un miliardo di Euro, ammesso che quei giocatori ci verrebbero a Napoli, e che pii non arrivi un Tagliavento qualunque e ti fa perdere lo scudetto…
            “ADL non vuole vincere” dicono, così come non vogliono vincere Pallotta, la Suning, e tutti gli altri 18 presidenti che da 6 anni vincono persino meno del Napoli

          • Giuseppe Petrella

            Ti risponde dopo è andato a prende l’acqua e il sapone abbi pazienza adesso arriva

          • Raffaele Sannino

            Ok ho capito che sei il solito troll .Adesso ti blocco prontamente,ciao nè…

          • Giuseppe Petrella

            Ma ci sei o ci fai??

        • Mauri Franksson

          Dubito che i tifosi del Toro abbiano apprezzato.

          • Fabio Milone

            Anche io, ma l’hanno fatto lo stesso e comunque (anche se non conosco i fatti) i Torinisti presumo siano stati ampiamente compensati con l’olimpico e il ristrutturando Filadelfia.

          • Antonio Baiano

            Col cavolo. Secondo loro la società juventina gli ha affondato lo stadio e la società anni fa, quando fu messo Cimminelli a capo della società, che era legatissimo alla Juve.

    • Giuseppe Petrella

      Economicamente il terreno sarebbe il meno.
      Stai tranquillo che pure se ce lo dessero gratis come hanno fatto a Torino lo stadio non lo costruirebbe lo stesso. Sai quanto costa costruirlo?
      Meglio averlo in affitto così risparmia. Poi si lamenta che è fatiscente.
      Tanto oggi grazie al Napoli si porta a casa un bel gruzzolo, meglio non rischiare.
      Rischiare per vincere lo scudetto?
      E a lui cosa gliene frega?
      Il suo scudetto si chiama solo denari.

      • Fabio Milone

        Mi dispiace ma non e’ mio costume intavolare discussioni basate su pre-concetti.

        • Giuseppe Petrella

          No questi sono fatti mio caro Fabio Milone.
          Dela il suo scudetto l’ha già vinto. Ha portato la squadra dove voleva per lucrare e spendere il meno possibile.
          Con lui calcisticamente siamo arrivati al massimo.
          Senza un piano di crescita aziendale si vivrà sospesi dietro alle grandi.

          • Fabio Milone

            L’uso dei condizionali e congiuntivi ti smentisce. Continua pure da solo, saluti.

          • Giuseppe Petrella

            ???
            Intanto non mi hai risposto…
            O meglio…
            Non hai risposte.
            Meglio trollare

          • Fabio Milone

            Ripeto, non ho NULLA da rispondere a supposizioni e preconcetti.
            Se mai il troll sei tu.
            Ora veramente mi hai stufato, continua a piacimento.
            Passo e chiudo.

          • Giuseppe Petrella

            Ti hanno mai detto che “correggere” gli errori di scrittura degli utenti equivale a trollare?
            Sei passato da Dela a miei presunti errori grammaticali.
            Quando venite attaccati al muro non vi resta altro.
            Saluti.

  • Attimo Fuggente

    E dunque ,dopo questo profluvio di dati e di considerazioni,sostanzialmente note a tutti e piuttosto ovvie,tornando al quesito della prima puntata,la risposta è :”Sì ,siamo più che sicuri”.
    Ma oggi si dovrebbe parlare d’altro,bisognerebbe fare un tributo a qualcuno che in questo momento è il vero pilastro,il vero patrimonio di questa società. Eccoci qua,nessuno ne parla,ma finiremo
    almeno terzi con buone possibilità di rifare la champions e sopperire all’assenza di capitali. Sembra una cosa normale.Qualcuno osa dichiararsi persino deluso.Per me è un altro miracolo di Sarri.La rosa ,considerando anche l’infortunio di Milik, era da sesto posto. Non prendergli 3 persone di livello in estate sarebbe un crimine contro l’umanità. Quest’ uomo merita di stravincere; il miglior calcio della storia ,e non solo dal punto di vista estetico.

    • Giuseppe Petrella

      Perfetto.
      Anni fa il miracolo lo fece Mazzarri portando una squadra da centroclassifica addirittura in c.l.
      Oggi tocca a Sarri.
      Insomma si vive solo di miracoli sportivi illudendosi che il prossimo anno possa essere quello giusto.

      • Franco Sisto

        E Benitez, che can una rosa inferiore di molto a quella attuale, ci fece vincere 2 trofei, arrivo un semifinale di EL, e terzo in campionato, che facciamo, lo cancelliamo dalla memoria e dalla storia, con un bel colpo di revisionismo storico-sportivo?
        PS, Mazzarrone aveva i 3 “tenori”in squadra…

        • Giuseppe Petrella

          Con Benitez non ci siamo piazzati neppure in champions in gran parte pure per colpa sua.
          Se fosse rimasto avremmo perso pure il nostro capitano.

        • Marazola

          intanto benitez , che non ho mai adorato tatticamente ma solo come persona, ha portato i callejon gli higuain i pepe reina gli albiol e 2 coppe. SONO TUTTI SANTI CHE FANNO MIRACOLI O VOGLIAMO DARE ANCHE ALLA SOCIETÁ UN MERITO O NO????? PS REJA ANCHE LUI FECE BENISSIMO
          dai voglio essere cattivo con ADL: sa scegliere bene coloro che fanno i miracoli , é fortunato o cosa possiamo dire per non dargli nemmeno un minimo merito?

          • Giuseppe Petrella

            Ad essere sinceri Higuain lo portò Adl.
            Benitez voleva Damiao. Mi sembra che si chiami così un brasiliano che non si sa che fine ha fatto.
            Poi dicono che ho dei preconcetti nei suoi confronti
            Vero è fortunato. Dela sa programmare i suoi piazzamenti spendendo meno delle altre.

        • Attimo Fuggente

          Per me aver trovato per caso(perchè hanno reso aldilà di qualsiasi aspettativa) questi tre allenatori e Lavezzi ,Cavani e Higuain significa per adl avere avuto un grande culo, sia dal punto di vista tecnico che economico, che difficilmente si ripeterà.Se non se ne rende conto ,saranno guai.

      • Raffaele Sannino

        Chissà perché questi santi hanno fatto miracoli solo con la SSCN.Altrove hanno fallito:forse sarebbe il caso di porsi qualche domanda e dare delle risposte….

    • carmas75

      Ecco uno che crede di capire di calcio… Rosa da sesto posto!
      Meglio di Zelig di una volta

      • Giuseppe Petrella

        Io sinceramente non so se la squadra é da 6 posto, però una cosa è sicura:
        il gioco di Sarri ci ha dato un quid in più.
        Se al suo posto ci fosse stato ancora Benitez o Michailovic o Montella, molto provabilmente avremmo un bel po’ si punti in meno.
        Sarri é il nostro vero top Player.

  • Jean Paul Sartre

    340 articoli sul Napoli, zero accenni a Juve-Barcellona… ma guai a dire che il Napolista è un sito di tifosi del Napoli, perché sennò si arrabbiano 😂

    https://uploads.disquscdn.com/images/a69f75370f384f6fc4598763dfc4033ccf6eb080f9158313cf195a2c901d6141.jpg

    • Luca Salmieri

      La differenza tra una testata giornalistica e un sito di tifosi non passa per quanto siano ricorrenti determinati argomenti, altrimenti anche la Gazzetta e Tuttosport dovrebbero essere considerati siti per tifosi, rispettivamente milanisti e interisti e juventini e torinisti, visto lo spazio riservato dalle due testate alle squadre citate. Il Napolista si rivolge ad un pubblico di tifosi del Napoli, ma ciò non toglie che sia una testata on line registrata, gestita da giornalisti e che tratta anche molti altri argomenti che non relativi al Napoli o al calcio. Basta questo elemento per connotare il Napolista come testata giornalistica. Che poi sia una testata di parte lo si capisce dal nome, ma in parte lo sono anche la Gazzetta e Tuttosport: formalmente lo sono meno, ma nella sostanza a volte persino di più.
      A proposito di Juventus-Barca…vedrai che il Napolista ne parlerà e al di là del risultato.
      Piuttosto …per una volta che non si è ossessionati dalla Juve (critica ricorrente da parte dei gobbi nei confronti dei Napolisti, come se nel giro di una settimana in Napoli non abbia incontrato due volte la Juve), ecco che arriva l’antitifoso – uno che in realtà tifa contro il Napoli e non per una squadra, la Juve – a lamentarsi che il Napolista non parla di Juve Barca….

      • Jean Paul Sartre

        Il Napolista parlerà di Juve-Barcellona solo se la Juve dovesse perdere. Si accettano scommesse.

        • Luca Salmieri

          Tu invece, nel caso la Juve dovesse vincere, parlerai solo e soltanto della differenza tra l’aggregate di Juve Barcellona e quello di Napoli Real…..Del resto l’immagine che hai scelto già parla meglio di qualsiasi altra cosa…..

  • artemisia

    a legger alcuni post viene il latte alle ginocchia e la voglia di gridare “forza juve”..speriamo che presto un nordcoreano rilevi la società e così la facciamo finita con sta lagna..un lamento continuo..e che maronna fateve ‘na risata!

    • Fabio Milone

      Proprio un NORD-coreano???? Sicuro? 😉

      • artemisia

        di SUD-coreani ce ne sono già molti!!

  • Nevio Pizza

    beh, l’inter investe dai primi anni ’90 a getto continuo…gli investimenti non sono certezza di successo. molto più importante l’analisi sulle strutture di proprietà

    • Giuseppe Petrella

      È ovvio oltre ai soldi per vincere ci vuole pure competenza nell’allestire la squadra.
      All’Inter c’è approssimazione, si spende a capocchian…
      Se poi oltre a questo vanno a prendere Mancini De Boor e Pioli come allenatore é il massimo.

  • Effe Bongi

    sono deluso da questa analisi e dalle conclusioni, nel senso che non ho letto niente che non sapessimo.
    il conto economico del Napoli è pubblico e noto.
    le conclusioni poi sono soggettive, perché non ci sono elementi che certifichino né la maggiore dimensione internazionale della Roma (due soci su tre sono americani, basta ?) né la presunta superiorità delle cino-milanesi.
    Al Napoli serve aumentare il fatturato strutturale, lo sappiamo.
    Ma come e quanto può farlo in questo scenario economico ?
    Se un economista non mi spiega questo, di cosa stiamo parlando ?

    • Giuseppe Petrella

      Di quale scenario economico parli?

      • Effe Bongi

        Giuseppe parlo di quello del calcio italiano, praticamente al collasso.
        È un business dove è praticamente impossibile tenere l’equilibrio economico, perché a maggiori ricavi sono sempre associati maggiori costi.
        I bilanci parlano chiaro.

        • Giuseppe Petrella

          Bongi questo vale per tutti pure per la Juve.
          Se poi una società come la nostra pensa a fare mercato solo attraverso le cessioni addio.

          • Effe Bongi

            Infatti vale per tutti.
            La differenza tra noi e gli altri è che loro sono parte di holding che ripianano le perdite con il bilancio consolidato, mentre DeLa ha sì una holding ma il Napoli ne è la società più grossa e dunque non può ripianare.
            Quindi il gap non può essere sanato.

          • Giuseppe Petrella

            Se fosse necessario in tal caso il problema potrebbe essere evitato cercando di portare in società soli freschi con l’ingresso di nuovi soci.
            Peccato che tutto questo come ha già dichiarato a lui non interessa.
            Dovrebbe dividere la gallina dalle uova d’oro con gli altri per farci vincere?

          • Effe Bongi

            Giuseppe e Diego, l’ingresso in società di nuovi soci potrebbe essere funzionale per ammortizzare le perdite, sicuramente.
            ma tecnicamente non si configurerebbe come una strategia di crescita.
            io commentavo l’analisi dell’articolo, e ribadisco la trovo semplicistica.
            la domanda è: un club come il Napoli, così com’è, potrebbe con determinate strategie imprenditoriali svincolarsi dai risultati sportivi e dalle plusvalenze per mantenere l’attuale dimensione tecnica ?
            per me, no.
            tutto qui.

          • Giuseppe Petrella

            Per me si.
            Si tratterebbe solo di alzare l’asticella cercando di aumentare il fatturato con investimenti mirati nel breve e lungo termine.
            Ahimè purtroppo tutto questo a lui non interessa.

        • Diego della Vega

          Mi sembra che la risposta sia scontata: soldi freschi da parte di investitori stranieri seri e soprattutto molto ricchi che possano aiutare a svincolare la crescita della società dai risultati sportivi.

          • Giuseppe Petrella

            Perfetto è quello che penso.

  • Giuseppe Petrella

    P.p.Marino: A.De Laurentiis se vuole vincere deve cacciare la grana come fece Corrado Ferlaino che ai tempi oso’senza neppure una lira.
    È impensabile sperare di farlo se non alzi il tiro.

    Più o meno questo é quello che disse chi mastica calcio più di noi.

  • Max Cialdini

    La Juve ha avuto lo stadio gratis(cit.)

    • Giuseppe Petrella

      No il campo. Lo stadio lo hanno fatto di tasca loro che sinceramente sarebbe la parte economicamente più alta.

  • Max Cialdini

    Facciamo cosi:la quarta sarà a turno una tra napoli,Roma,Lazio e Fiorentina.

  • Giuseppe Rollini

    e basta con ‘sta pubblicità con la juve

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