
Sabalenka è arrogante e non sa perdere, ma tutti i grandi sportivi nascondono un lato presuntuoso (Telegraph)
di - Ritiene di essere la migliore tennista, ma sa anche ammettere i suoi errori. Anche Serena Williams era solita fare uscite fuori luogo.
La Francia nel calcio raccontata da ilNapolista: articoli sulla Nazionale campione del mondo nel 2018 e finalista nel 2022, sulla Ligue 1 dominata dal PSG e sui tantissimi talenti francesi che popolano i campionati europei. Da Zidane a Mbappé, la Francia è una delle potenze calcistiche mondiali e il suo campionato è diventato trampolino per i migliori giocatori del continente africano e sudamericano. Notizie, analisi e opinioni attraverso lo sguardo del Napolista.

di - Ritiene di essere la migliore tennista, ma sa anche ammettere i suoi errori. Anche Serena Williams era solita fare uscite fuori luogo.

di - La polizia ha aperto un'indagine. Era già accaduto nel 2022, quando il calciatore inglese aveva dovuto lasciare il Qatar per lo stesso motivo.

di - Dal ritiro con la Nazionale: «Inizialmente non mi notava nessuno a causa della mia timidezza. Ero sempre nell'ombra, quindi dovevo mettermi alla prova e far capire alle persone che c'ero anche io in campo»

di - Il club bergamasco lo ha reso noto tramite una nota sul proprio sito. Sollevati dall’incarico anche i suoi collaboratori Matteo Paro, Miguel Veloso, Paolo Barbero, Stjepan Ostojić e Michele Orecchio.

di - "Difficile paragonarlo al corrispettivo francese o inglese, quello italiano è il più giocato in Europa. E muove montagne di soldi"

di - Vuole tornare ad allenare e cerca un club. Se la Serie A non si aprisse, i suoi piani B sono chiari: Premier League e la Ligue 1. Era stato considerato anche dalla Fiorentina.

di - Al CorSport: «Dopo soltanto venti giorni capii che non c’erano i presupposti per fare calcio, non c'era una federazione forte alle spalle. Il calcio di oggi mi annoia».

di - A Sportweek racconta come i primi mesi alla Juventus, sia per questioni di modulo, sia di adattamento al nostro calcio, non sono stati semplicissimi.

di - L'allenatore che più di tutti ha influenzato il calcio. Il suo inizio difficile al Barcellona, in tanti rumoreggiavano finché Cruyff non scrisse che il suo calcio gli era piaciuto (Times)

di - Il general manager di Nba Europe alla Gazzetta: "Il nostro campionato europeo avrà 16 squadre, due saranno italiane: una a Milano e una a Roma. Si parte nel 2027"

di - La principale novità nella lista è la prima chiamata per Elia Caprile. Tornano nel gruppo azzurro anche Samuele Ricci e Gianluca Scamacca

di - I sentieri della gloria sembrano disseminati di trappole per chi, come lui, sembrava finalmente essersi liberato dai fantasmi del Barcellona

di - L’Italia diventa il primo Paese europeo a rendere obbligatorio per tutti l’uso del casco sulle piste da sci, una misura che potrebbe presto ispirare i vicini d’Oltralpe.

di - Si stringe la presa su corruzione, partite truccate, riciclaggio di denaro, razzismo ed estremismo violento. Lo annuncia la Uefa, che parla inoltre di lotta contro "le attività illegali legate alla ritrasmissione o alla trasmissione illecita di contenuti audiovisivi"

di - Non perdevano dalla finale del Mondiale per club del 13 luglio. Kvara ha avuto 3 dall'Equipe: “la sua prima buona occasione è arrivata dopo un'ora. L'ex Napoli è lontano dal suo miglior livello”.

di - Batte in due set in finale Auger Aliassime e conquista il tetto del mondo grazie alla sconfitta al primo turno di Carlos Alcaraz

di - Ormai si parla di lui quasi solo per questioni extracalcio: dalle frase sul Madrid che ruba alla lite con Carvajal. È richiestissimo dagli sponsor ma verrà limitato dal club

di - Volevano confondersi tra la folla, ma il piano non ha funzionato. Il giornale francese ricorda il rapporto tra i criminali (anche Bin Laden e Karazdic) e gli stadi

di - A Footmercato: «Come socio del Pescara, voglio in futuro dare l'opportunità ai giocatori che lo meritano. Il Psg ora gioca da squadra; Fabian ha dimostrato di essere incredibile».

di - Nessuno ha dimenticato lo scudetto dopo trentatré anni e il tatuaggio del tecnico sull'avambraccio sinistro. Il 7 dicembre l'incontro tra il "napoletano" Spalletti e lo "juventino" Conte.