
La Stampa di Elkann: “la Juventus è una squadra senza capo né coda”
di - “Partita brutta come la quarta maglia così poco juventina. Sarebbe stata una sconfitta tanto dolorosa quanto giusta per quanto fatto vedere in campo”
Il mondo del calcio raccontato dal Napolista: articoli, analisi e opinioni sul calcio italiano e internazionale. Tattiche, regolamenti, polemiche arbitrali, storie di campo e riflessioni su come il gioco più amato al mondo evolve dentro e fuori dal terreno di gioco.

di - “Partita brutta come la quarta maglia così poco juventina. Sarebbe stata una sconfitta tanto dolorosa quanto giusta per quanto fatto vedere in campo”

di - Al Corriere della sera: «È falso quando parlano del bel clima olimpico, è una gara di sopravvivenza. Non mi piace quando mi dicono donna con le palle»

di - Prima condanna la decisione dell'arbitro Sacchi. Dopo un bel po' di tempo, prende atto della realtà e lo ammette su Twitter.

di - 1-1 col Bologna dell'incommensurabile Arnautovic grazie a Chiellini che non sa fare il fuorigioco. Poi, succede di tutto e pareggio in extremis undici contro nove

di - A quasi due mesi dall'esonero, hanno acquistato una pagina del quotidiano argentino La Capital: «Ci hai mostrato che l'integrità conta, ci hai dato gioia»

di - Sul Paìs il ritratto del colombiano attraverso i ricordi di chi l'ha conosciuto. Marcos Senna: «mi ha insegnato che nel calcio conta più pensare che correre»

di - «In Italia si parla di falsi problemi. In Premier non esiste più nemmeno il concetto di giornata di campionato, la classifica è sfalsatissima ma nessuno si lamenta»

di - Alla Süddeutsche. Parla molto della Roma: «Dino Viola era severo, ma amava ala Roma. Fui io a fargli comprare Hassler. A Roma mi fermano e mi parlano sempre dei vecchi tempi»

di - Al Corriere Fiorentino: «Gli piaceva fare tutto quello che facevo io. Crollai non per i soldi, ma per il potere. Vlahovic non è Batistuta, alle grandi non segna mai»

di - Il calcio è cambiato, non torneremo più quelli di prima. Il tifoso passionale e credulone ha lasciato il posto a cinque nuove categorie del tifo, tutte a loro modo tristi

di - L'avvocato del Napoli: «Tutelata la libertà dei club. Un azzardo della Procura stabilire che il reale prezzo di Osimhen fosse di venti milioni in meno»

di - Il tecnico del Bayern: «Quando spengono la tv, le persone perdono ogni decenza. Se la sono presa persino con mia madre che nemmeno segue il calcio»

di - Intervista a Marca. «La cabeza è più importante dei piedi: oggi usando la testa si fa la differenza anche a 37 o 38 anni»

di - Come sarebbe stato trattato a Napoli Mourinho? Contro il Dnipro furono 41mila spettatori. Lunedì contro i giallorossi poco più di 30mila (se va bene)

di - Intervistona a Repubblica: «A otto anni avevo le chiavi di casa e cucinavo. Le persone non si valutano per come sono, ma per i risultati che portano»

di - Lo sfogo coi giornalisti a febbraio 95, parlò anche di razzismo, poi sul razzismo ritrattò. Attaccò compagni e società. Guerini lo paragonò a Gullit. Ma lui non era Gullit

di - Alla Gazzetta: «Stavo giocando da schifo. È un grande motivatore, vede il calcio in modo diverso rispetto agli altri. Domina il gioco»

di - Finisce 4-0, Roma in semifinale di Conference League, unica italiana superstite in Europa. In 60mila all'Olimpico per il Bodo, impensabile per Napoli

di - Sul Telegraph: «Vent'anni fa era la norma giocare sporco contro un avversario più forte. La tirata di capelli a Grealish mi ha fatto ridere più che sconvolto»

di - Una serata da hidalgo, in campo e fuori. Mentre l'altro negava l'innegabile. Se non vuoi l'argentino sulla panchina della tua squadra, allora non sei un tifoso