
Guardiola festeggia le mille panchine asfaltando 3-0 il Liverpool
di - Reti di Haaland, González e Doku. Il City ora è a quattro punti dall'Arsenal capolista. Per il Liverpool è notte fonda
Il Barcellona è uno dei club più iconici del calcio mondiale, simbolo del tiki-taka e della Masia che ha formato generazioni di campioni. La stagione 2025-26 segna il ritorno al Camp Nou rinnovato e una squadra che con Lamine Yamal e Raphinha punta a tornare sul tetto d’Europa dopo gli anni della ricostruzione post-Messi.
Il Napolista segue il Barcellona come grande protagonista del calcio europeo, avversario storico in Champions League e punto di riferimento per il dibattito tattico e calcistico internazionale.

di - Reti di Haaland, González e Doku. Il City ora è a quattro punti dall'Arsenal capolista. Per il Liverpool è notte fonda

di - Una sera a Movistar+, Burgos disse: «Se non gli va bene nel calcio, finirà a un semaforo». Il padre scoppiò a piangere, Lamine disse: “voleva farmi un complimento, non ha trovato le parole giuste»

di - In conferenza: «Può tornare al suo livello migliore, sta bene. Bisogna che facciano come stiamo facendo noi e penso che lo stiano facendo. La scorsa stagione è stata diversa, giocavamo meglio»

di - "L'apice si raggiunse con un City-Liverpool del 2019: la migliore squadra col pallone contro la miglior squadra senza palla. Oggi chi si gioca il titolo gioca molto diversamente. Di media si tiene il pallone 10 minuti in meno a partita"

di - A L'Equipe: «Non mi sentivo, però, pronto a lasciare l'Argentina. Vengo da un paesino di campagna, dove ci insegnano che il lavoro duro ripaga».

di - Al CorSport: «Dopo soltanto venti giorni capii che non c’erano i presupposti per fare calcio, non c'era una federazione forte alle spalle. Il calcio di oggi mi annoia».

di - In Francia si apre il dibattito dopo Psg-Nizza: il Nizza ha parcheggiato il bus senza provare ad attaccare; anche il Bayern lo ha fatto in Champions, al Parco dei Principi.

di - Il Midwest sarà rappresentato solo da Kansas City. Chicago gongola: troppi soldi da spendere e poche certezze di introito, meglio rinunciare al mondiale (Athletic)

di - L'allenatore che più di tutti ha influenzato il calcio. Il suo inizio difficile al Barcellona, in tanti rumoreggiavano finché Cruyff non scrisse che il suo calcio gli era piaciuto (Times)

di - Il general manager di Nba Europe alla Gazzetta: "Il nostro campionato europeo avrà 16 squadre, due saranno italiane: una a Milano e una a Roma. Si parte nel 2027"

di - In conferenza stampa: «Tra Barcellona e Real il rumore è mille volte più grande. Con il Liverpool abbiamo creato una rivalità sana, che ho apprezzato: Jürgen mi ha dato molto e io a lui».

di - Possibile ritorno ufficiale il 22 novembre contro il Bilbao. Altra data da segnare: 29 novembre contro l’Alavés per il 126esimo anniversario del club.

di - Il balsamo della festa ha fatto dimenticare le critiche della passata stagione. Conte ha un’altra forma mentis, ragiona in termini qui sconosciuti. Poi, sbaglia (non sa essere incudine), a volte eccede ma la portata del suo lavoro è sottostimata

di - In esclusiva a Mundo Deportivo: «In ogni gara crea almeno un momento di genialità. È unico e destinato alla grandezza»

di - Il quotidiano catalano Sport: Alonso, per ora, resta fedele alle proprie idee, anche a costo di incrinare i rapporti interni. Finché i risultati lo sosterranno, le critiche resteranno sotto traccia

di - La dirigenza blaugrana è pronta ad ascoltare offerte pari o superiori ai 30 milioni di euro e il Napoli è pronto a inserirsi alla finestra

di - DataMb: con una media di 5,95 dribbling riusciti ogni 90 minuti, Matteo si piazza anche davanti a Doku (5.85) e Vinicius (4,82)

di - I sentieri della gloria sembrano disseminati di trappole per chi, come lui, sembrava finalmente essersi liberato dai fantasmi del Barcellona

di - Al podcast Einfach mal Luppen: «In questo tipo di situazione, l’arbitro deve giudicare l’azione in sé, non le sue conseguenze»

di - Il premio di Tuttosport vinto da un italiano solo nel 2010 con Balotelli. L'Italia non è priva di talenti (Donnarumma, Tonali, Calafiori) ma non ha più i grandi numeri 10