
Il calcio secondo Allegri: «Non esistono gli schemi, torna il contropiede. L’allenatore si vede la domenica»
di - Al Corsera: «Quando parla Sacchi, mi arrabbio. Perché venti passaggi a un metro sono calcio propositivo e giocare in verticale no?»
Massimiliano Allegri, l’allenatore della Juventus che ha dominato la Serie A con cinque scudetti consecutivi e due finali di Champions League. Avversario storico del Napoli di Sarri e protagonista delle sfide più accese tra Napoli e Juve. Tutti gli articoli, le analisi e le opinioni del Napolista su Allegri, dal dualismo con il Sarrismo alle polemiche sul suo gioco difensivista.

di - Al Corsera: «Quando parla Sacchi, mi arrabbio. Perché venti passaggi a un metro sono calcio propositivo e giocare in verticale no?»

di - E' finita la moda dell'intellettuale in panchina. Dopo l'estate dei grandi teorici giochisti, la tendenza dell'autunno-inverno porta a riscoprire tecnici come Ringhio e Allegri

di - I bianconeri non dominano e non controllano le partite. In 14 match c'è stato equilibrio con le avversarie per 806’. Con Allegri la metà del tempo. In compenso sono riusciti a rimontare più volte

di - A Valter De Maggio: «Con il suo metodo di lavoro, Ancelotti ha vinto ovunque. Altrove i calciatori si allenano in modo personalizzato, qui sembra di stare a scuola e allora diamo le regole»

di - La non assegnazione a Ronaldo del Pallone d'Oro sarebbe dunque solo l'ultimo atto di questa guerra che si combatte su più fronti, una rivalità che trasuda anche a livello politico con Agnelli e Florentino Perez

di - Giro di telefonate del presidente. Allegri fermo fino a giugno, per Spalletti servono sei milioni. Gattuso subito disponibile. C'è anche mister X e un appuntamento oggi

di - Stavolta i bianconeri non sono riusciti a vincere immeritatamente. L'arbitro concede un rigore e Ronaldo (ancora sotto tono) pareggia

di - Secondo i media inglesi nella lista di pretendenti al "trono" lasciato vacante da Emery ci sarebbe anche Ancelotti.

di - Su La Stampa. E' maturato e si è ripreso la Juve. Le sue movenze feline, quel danzare sulle punte, quel cucchiaio mancino che gli fa da piede sono ragioni per comprare il biglietto

di - Non tutti sembrano dannarsi l'anima, ma Ancelotti ha poca scelta. Il punto è: sarà lui a gestire il cambio pelle del Napoli, oppure no?
di - Una presenza che non può passare inosservata. L'ex allenatore della Juventus è certamente il nome preferito da Aurelio De Laurentiis per un'eventuale sostituzione di Carlo Ancelotti.

di - Ci sarebbe anche l'allenatore del Napoli tra i quattro nomi in corsa per sostituire Pochettino sulla panchina degli Spurs

di - Camilli, ex presidente del Grosseto, al CorSera: "I calciatori sono ragazzini viziati. Girano in Jaguar in serie C e poi ti fanno i pignoramenti"

di - Francesco Perugini scrive che avevano ragione Allegri, Spalletti e Gattuso a chiedere ciò che chiedevano. Il tecnico del Napoli è stato tradito dalla promessa di James

di - La sua specialità è colpire la barriera (19 volte su 28). Tra Manchester e Madrid ne ha segnate 46 (su 689 tentativi). Se a questi aggiungiamo i 28 in bianconero, la sua media realizzativa è del 6,4%

di - Per Ancelotti la regola è la calma, spesso accompagnata dall’ironia che fanno di lui l’unico vero erede del suo primo e grande maestro Liedholm

di - In città i trasformisti del tifo fanno i becchini (altro che stampa del Nord). Ancelotti ha le sue colpe: non piange, non si lamenta, non si appiglia ai rigori

di - Fino a ieri la Juve era la squadra di Sarri, che vince e convince. Dopo il pareggio a Lecce i tifosi iniziano a dire che Allegri certe partite le avrebbe vinte. Ma Sarri ha sbagliato con Ronaldo

di - I giornali bocciano l'olandese protagonista di un altro fallo di mano. Stavolta l'arbitro non ha potuto non fischiarlo. È costato 75 milioni

di - Su Repubblica: “la Juve ha quasi sempre il pallone tra i piedi, però non sa cosa farne e sbaglia: urge ritrovare la ferocia, cioè la più bianconera delle virtù”