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Il CorSport: è cominciato il dopo Ancelotti, De Laurentiis chiama Allegri, Spalletti e Gattuso

Giro di telefonate del presidente. Allegri fermo fino a giugno, per Spalletti servono sei milioni. Gattuso subito disponibile. C’è anche mister X e un appuntamento oggi

Il CorSport: è cominciato il dopo Ancelotti, De Laurentiis chiama Allegri, Spalletti e Gattuso

Il dopo Ancelotti è già cominciato. «Il Napoli si guarda intorno» titola il Corriere dello Sport. “Sulla panchina di Ancelotti c’è ancora qualche chiodo, però non si può negare l’evidenza, né l’esistenza misera attuale, quella d’una squadra che sembra si sia smarrita”, scrive Antonio Giordano che prosegue e informa che De Laurentiis ha chiamato uno dopo l’altro Allegri, Spalletti e Gattuso. Ancelotti resterebbe il suo allenatore perfetto – così scrive il CorSport – ma la classifica è impietosa.

Allegri

L’ex tecnico della Juve, vecchio pallino di De Laurentiis, ha risposto che lui fino al primo giugno resta fermo. Anche se il contatto viene definito cordiale e amichevole, come del resto lo fu nel 2014.

Spalletti

L’uomo di Certaldo è ancora legato all’Inter e per sbloccarlo occorrono circa sei milioni di euro. Per ora si è in stand-by

Gattuso

De Laurentiis ha voluto sentirlo “per coglierne le aspettative, afferrarne le motivazioni, intuire l’esistenza di eventuali promesse fatte ad altre società e infine anche sondare eventuali perplessità su una situazione ch’è delicata. E anche Gattuso resta un’ipotesi percorribile, e l’identikit di un allenatore che oggi dovrebbe accomodarsi a casa De Laurentiis dove arriverà anche Giuntoli”.

Mister X

Prosegue il quotidiano: “Poi, nell’ombra, sta persino per accadere altro, perché in via XXIV maggio per ora c’è fissato un appuntamento con un signor che si può chiamare mister X: e questa è la seconda fase, avendo ricevute più o meno risposte ed essendo anche padrone di un’idea”. Non dice nulla di più.

Infine: “il destino si sceglie da solo, ma in questo caso con l’aiuto dei giocatori del Napoli: sabato sera ci sarà l’Udinese e martedì, invece, il Genk. Servirà vincere, passare il turno, offrire la dimostrazione che sia scattato qualcosa e che quell’uomo in panchina, non sia rimasto solo, al comando del nulla”.

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