Il capriccio di potere di Marotta spacca la Serie A: le proprietà americane non capiscono, la Juve quasi feudo interista

Ieri con Malagò, adesso con Galliani. Vogliono che il calcio italiano sia roba loro. L'incomprensibile ascesa del piccolo Percassi. La battaglia per la Figc è incomprensibile per chi si è formato con House of Cards

Il capriccio di potere di Marotta spacca la Serie A: le proprietà americane non capiscono, la Juve quasi feudo interista

Mg Milano 02/09/2026 - Gran Gala’ del Calcio Aic 2026 / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Giuseppe Marotta

Gli americani faticano a capire quel che sta accadendo in Serie A nella corsa alla Figc. La politica la conoscono benissimo, House of Cards l’hanno prodotto loro mica noi. Eppure il carpiato ritornato di Marotta che in poche settimane ha cambiato cavallo – da Malagò a Galliani – proprio non riescono a decrittarlo. Perché la politica italiana è fatta di piccoli piaceri personali, di potentati che controllano gli altri come se fossero feudi, di vendette personali. Marotta pensa di gestire la Serie A a proprio piacimento e per la verità ci riesce anche. Con l’aiuto di Luca Percassi altra figura che misteriosamente sembra aver acquisito potere. Figura priva della minima traccia di carisma. Tant’è vero che ieri ha riunito 14 club di Serie A in un incontro informale e non ne ha convinto nemmeno uno tra gli scettici. Soprattutto le proprietà americane, come detto, non capiscono perché si debba abbandonare Malagò come presidente della Federcalcio per puntare sull’82enne Adriano Galliani.

Marotta e soci non hanno gradito l’autonomia gestionale di Malagò

Scrive La Stampa:

“I venti club della massimo campionato non hanno più una linea comune, con la sensazione che le società “americane” non siano particolarmente scaldate per questa battaglia di potere, e il rischio è quello di spaccarsi ancora di più in caso di conteggio dei voti”.

Malagò

Marotta e soci non hanno gradito l’autonomia gestionale di Malagò. Pensavano che chiedesse loro il permesso anche per andare al bagno. Questi dirigenti del calcio vivono proprio fuori dal mondo. House of Cards non sanno nemmeno dove sia di casa. Ciononostante Marotta ha convinto Milan,
Atalanta, Genoa, Como, Sassuolo e Cagliari.

Con Malagò stanno invece Napoli, Roma, Toro, Monza, Lecce, Bologna, Frosinone e Udinese.

La Juventus ancora non ha deciso. La Juventus è diventata marottiana, al seguito dell’Inter: la fine per ogni bianconero. Carnevali è un fedelissimo di Beppone Marotta. I bianconeri stanno diventando un feudo nerazzurro.

Venerdì – scrive La Stampa – “ci sarà un nuovo incontro della Lega Serie A, anche perché le candidature scadono il 4 novembre e il tempo stringe”.