
L’assurda guerra (commerciale) delle esultanze: ora i giocatori le brevettano e le usano come un’arma
di - Lo racconta il Telegraph. Il primo è stato Mbappé, poi Bellingham, Dani Olmo e Cole Palmer. E in campo si imitano a vicenda per provocazione

di - Lo racconta il Telegraph. Il primo è stato Mbappé, poi Bellingham, Dani Olmo e Cole Palmer. E in campo si imitano a vicenda per provocazione

"Giuliano è fortissimo. Ma i due non si siedono vicini nemmeno quando vanno a vedere giocare Gianluca il figlio di mezzo del Cholo"

«Gli attacchi ai calciatori sono ingiusti e disonesti. Siamo primi per il loro senso d’appartenenza». Quel nessun altro ripetuto più volte

In conferenza: «In conferenza do input e dico delle cose che mi dispiace che non vengano colte o si fa finta di non capirle. Trasferte vietate? Assurdo, serve equità nel calcio».

Non saremo certo noi del Napolista a processarlo. La storia non si cancella. Lo stesso Lippi bocciando Thiago (i giornali l'hanno snobbato, strano) ed esaltando Conte...

«Non ho visto da parte dei media tutta la solidarietà data ad altri allenatori. fa capire la discrepanza che c'è quando sei a Napoli»

di - Se non avesse voglia o tempo di telefonare a Conte, potrebbe chiedere lumi a Chiellini che si trova a pochi metri da lei alla Continassa

«Qualcuno diceva che parlavo per me e poi si è lamentato. Anche i media hanno parlato dopo del Var. Se siamo lì, è solo merito dei calciatori e di nessun altro»

Il tecnico si è infuriato per la gestione arbitrale di Porto-Roma: «Non capisco perché ha mandato a Porto un arbitro che su 21 partite, la squadra fuori casa ha pareggiato 9 volte e tutte le altre le ha vinte la squadra di casa».

A Infobae: «Non voglio concludere la mia carriera in Arabia, un club mi ha offerto due volte cifre altissime. Mia moglie voleva tornare in Portogallo, aveva ragione»

E' uscito di prigione in libertà vigilata 13 mesi fa. Al Telegraph il detective che gli è rimasto vicino: "Convive ogni giorno con quello che ha fatto"

A Repubblica: «Non sono nata campionessa, ci ho messo un po' a controllare lo stress. Ho capito che dovevo lavorare tanto sull'atteggiamento e sulla mente».

A La Stampa: «Nel 2007 mi chiamò la Juve, mi dissero che al 99% sarei stato l'allenatore. Poi dopo un paio di giorni mi dissero che c'erano cose più grandi in ballo, e presero Ferrara».

Si è commosso vedendo la statua di Maradona la prima volta allo stadio, è rimasto affascinato dalla città e dal club. Avrebbe lasciato i Red Devils solo per una grande chiamata.

A L'Equipe: "Poi non so se vorrà farlo. E' molto bravo. Io non ho ambizioni politiche, aspetto offerte"

L'equilibrio continua a essere il peccato mortale di questo Milan; a questo si aggiunge l'inaffidabilità dinanzi alle prove decisive.

Il suo primo Napoli è partito col 3-4-2-1; dopo l'arrivo di McTominay è passato al 4-2-4, poi al classico 4-3-3. Un abito per ogni occasione.

Il procuratore federale ha già chiesto a Milano gli atti dell’inchiesta penale. Pronto un fascicolo nei confronti del fratello, l'indagine coinvolgerà anche Tortu e il padre

Il dossieraggio del fratello di Tortu per scoprire un eventuale doping. Tortu dice di non saperne nulla. Marcell allerta gli avvocati

Politano è un attaccante, dovrebbe sacrificarsi moltissimo e a sinistra non si è mai trovato granché, a maggior ragione da quinto