
Ho pianto per Diego
di - Com’è bello piangere per te. L’Uomo che cade e Dio che piange. Che cosa si può immaginare di più grande? Tu, Dieguito dei nostri cuori, sei stato questo
Diego Armando Maradona è il giocatore più importante della storia del Napoli e una delle figure simbolo del calcio mondiale. In questa sezione raccogliamo tutto quello che il Napolista ha scritto su Diego: i sette anni a Napoli (1984-1991), i due scudetti del 1987 e 1990, il rapporto irripetibile con la città, l’eredità lasciata dopo la sua morte il 25 novembre 2020. Anniversari, testimonianze di chi l’ha conosciuto, profili storici, riletture critiche e celebrative. Una sezione che è anche memoria del Napolista come testata che racconta Napoli.

di - Com’è bello piangere per te. L’Uomo che cade e Dio che piange. Che cosa si può immaginare di più grande? Tu, Dieguito dei nostri cuori, sei stato questo

di - L'edema polmonare ci mette settimane a progredire, dunque Diego avrebbe potuto salvarsi se si fosse intervenuti prima
di - Su Twitter Carlo Alvino annuncia la decisione del Comune di Napoli di riporre tutto ciò che i tifosi azzurri hanno portato in pellegrinaggio a Fuorigrotta all'interno dello stadio

di - Sam Cane, capitano degli All Blacks, ha raggiunto il centrocampo e depositato la maglia della Nuova Zelanda col numero 10 ed il nome di Maradona.

di - La rubrica di ieri sul Foglio era dedicata a Diego e anche ai cicisbei. “Ieri per la partitella nell'ora d'aria sono usciti cantando Oh mama mama mama”

di - Fu un amore asfissiante. E Diego voleva fuggire. Ricordarlo non toglie nulla alla grandiosità vissuta. Il dolore composto di oggi (ma quali assembramenti) lo conferma

di - A Repubblica: «In allenamento lanciava il pallone più in alto e quando ricadeva lo colpiva con la spalla, erano tiri veri, tesi, angolat»

di - Il procuratore nazionale antimafia a Repubblica Napoli: «Chiesi all'avvocato Siniscalchi di riportarlo dentro e Diego, imbarazzato, mi chiese di scusarlo»

di - Ceci al Mattino: «Mi vestivo come lui, volevo vivere la sua stessa vita. Più che dalla cocaina dipendevo da Maradona. In casa sua mancava l’acqua calda, la riscaldai io nelle pentole per consentirgli di lavarsi»

di - Il Mattino intervista il nipote dei boss Giuliano, Luigi: «Lui era così, era uno che non si negava a nessuno. Lui e Carmine diventarono amici e continuarono a incontrarsi»

di - Il medico, che non si trovava con Maradona, si limita a dire che c'è un uomo di 60 anni in arresto cardiorespiratorio

di - E' giallo attorno alla testimonianza. Ora si indaga sulla chat dei sanitari di Diego

di - Stamattina all'esterno dello stadio. Eduardo, 59 anni, racconta: «Diego faceva beneficenza a un orfanotrofio, non voleva farlo sapere. Non lo dimenticherò mai»

di - Il 24 settembre 1983 ai tempi del Barcellona Andoni Goikoetxea ruppe la caviglia di Maradona. Il suo commiato sui social ha dato il via agli insulti

di - Dove si allenava il suo Napoli, dove Diego ha deliziato con le sue magie. La struttura oggi è abbandonata e dimenticata

di - Ai giornalisti inglesi: «È la persona più amata a Napoli. Il giocatore più forte che abbia mai affrontato, in campo non si lamentava mai»

di - È morto oggi, aveva 86 anni. Nel 2020 a Radio Punto Nuovo: «Io, Gava e Scotti sindaco di Napoli facemmo pressione su Ventriglia per il Banco di Napoli. Ferlaino da solo non ce l'avrebbe fatta»

di - Al Corriere: "La forza di Diego era la compassione: aveva un sorriso incredibile, come quelli di alcuni dei babilonesi, come Gilgamesh"
di - Il Corriere dello Sport riporta il battibecco avvenuto su ITV, dove il numero uno dell'Inghilterra si è difeso dicendo «Ho fatto altri vent'anni da professionista dopo l'Azteca..»

di - Diego il combattente per la libertà è il prossimo dio, pronto all'uso. Da sfruttare ideologicamente e commercialmente per decenni. Lo Stato ha già preso posizione: è un patrimonio tutto suo