
I giornalisti sportivi come gli ultimi giapponesi: difendono la Juventus come nemmeno la Juventus
di - È una sindrome di Stoccolma all'amatriciana. Avvisateli che è una guerra di potere interna, non è così difficile capirlo
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - È una sindrome di Stoccolma all'amatriciana. Avvisateli che è una guerra di potere interna, non è così difficile capirlo

di - Gli Agnelli hanno più affinità col geometra Calboni che con la Silicon Valley. Sono la cartina di tornasole del declino italiano. Gli anti-juventini non stanno messi meglio

di - Sul gol di Osimhen. Addio a strane soluzioni artistiche, il nord macedone tira forte vivaddio. E riguardatevi il suo stop al 40esimo

di - “Forse a Raspadori Spalletti avrebbe potuto concedere più spazio”. “Sono certo che la gestione di Spalletti è una delle sue operazioni vincenti”

di - Non ci voleva l’inchiesta Prisma per scoprire che quelle plusvalenze erano false. È una sentenza che non dispiace affatto ad Elkann

di - I Tardelli, i Dino Baggio i Brambati, al loro tempo scelsero come comportarsi. Anche durante il processo doping. Ora è francamente tardi

di - Il vostro Gordon Gekko vi dice che bisognerà guardare all'appello, che Elkann potrà dire di aver ripulito il club, magari per una futura vendita

di - Alla sua morte i media hanno praticamente ignorato il processo doping. Ma, ovviamente, il caso è scoppiato lo stesso. Ignorare i fatti non serve

di - Come al solito a ogni sconfitta segue dibattito che raramente tiene conto della realtà ma procede seguendo schemi prestabiliti

di - Dopo ogni gol il pallone sarà sigillato dall'arbitro, trasferito e "operato". Capolavoro di De Siervo: "Andiamo incontro ai desideri dei tifosi"

di - Ndombele che fa il No-Look a tre passi dalla porta è l'evoluzione di Michu. Meret capitano è la vittoria del tempo galantuomo

di - Chi, come Iervolino, guida un'impresa come una squadra di calcio è chiamato a fare scelte non a cincischiare negli amarcord.

di - Il portierone polacco eroe di Wembley. Clough gli diede del pagliaccio: «In Polonia ci si allenava poco, il cibo era razionato. Si guadagnava all'estero»

di - Kvaratskhelia è stato pagato 10 milioni, Bremer 50. De Laurentiis ha smontato lo storytelling sul Nord capace e produttivo. Tratto dal Corrmezz

di - Si racconta che Caccioppoli dopo il 25 luglio dicesse: «Oggi interrogo prima i fascisti, vengano alla cattedra. Ma come? Non ce ne sono più?»

di - La coppia celebrata dal Nyt. Senza di loro, non ci sarebbe stato 5-1 alla Juventus. Il Napoli di De Laurentiis non ha mai avuto due giocatori così forti nella stessa rosa

di - Il lato meno patinato della squadra di Spalletti: Di Lorenzo e Mario Rui, “i terzini dell'Empoli”, e poi Elmas il tuttofare di qualità

di - Il bello applicato al calcio esiste. Il “bello” è un mezzo (uno dei mezzi) attraverso cui può prodursi un risultato, e anzi attraverso cui si cerca di produrlo

di - È fuorviante parlare di continuità. Grandi meriti vanno dati a Spalletti. Dal punto di vista atletico la squadra crescerà ancora

di - Noi non siamo affatto d'accordo ma gli riconosciamo coerenza. Un appunto storico: il Napoli di Maradona non era affatto bello