
Lavezzi al boss Lorusso: «Striscioni per me, in cambio non accetterò Juve o Inter»
di - La Pm anticamorra Parascandolo in Antimafia. «All'epoca di Napoli-Parma, Lo Russo non era latitante». Nessun rapporto con il Calcio Napoli.

di - La Pm anticamorra Parascandolo in Antimafia. «All'epoca di Napoli-Parma, Lo Russo non era latitante». Nessun rapporto con il Calcio Napoli.

di - Audizione all'Antimafia della pm anticamorra Parascandolo. L'ex boss Lo Russo rivelò dei patti con i giocatori. Nessun rapporto con il Calcio Napoli

di - Audizione all'Antimafia. Le riunioni a casa di Dominello padre. Il figlio gestiva il bagarinaggio degli ultras. «Da magistrati, non c'erano elementi per indagare la Juventus. Da cittadini, ciascuno si fa la propria idea».

Repubblica riporta stralci dell'audizione: «Ci siamo chiesti come la Juve non facesse a rendersi conto di chi fossero questi ultras». Una cena raccontata da Calvo col papà di Dominello

di - Tutti i media sapevano che le carte erano della Procura della Repubblica (che non ha indagato la Juventus), ma ha fatto comodo. Sugli striscioni per Superga, invece, silenzio.

Perché il pasticcio sulla intercettazione che non c'era crea clamore mediatico ma non cambia nulla ai fini della giustizia sportiva.

La Gazzetta e il Fatto scrivono che tra i testimoni che saranno chiamati da Dominello due sono capi ultras e uno della Juventus. Potrebbe essere Agnelli

di - Le carte dell'inchiesta “Alto Piemonte” sulla 'ndrangheta. I rapporti con la Juventus. Nnessuno del club è indagato, ma una rilettura aiuta a comprendere il quadro d'assieme.
Focus del fatto quotidiano sulla manovre in casa Juventus. Si aspetta la condanna di Andrea. Poi, via lui vicino a big Luciano. Dentro Del Piero. Marotta si è già riposizionato.

Il quotidiano dedica due pagine all'inchiesta. Evidenzia che per la giustizia sportiva è ininfluente il legame con la 'ndrangheta e dà conto della linea difensiva della società.

Solo Gazzetta e Fatto quotidiano hanno ripreso le accuse della Procura Federale. Il processo fissato per il 24 maggio (a campionato finito). La prossima settimana desecretati gli atti dell'antimafia.

di - ESCLUSIVA, LE CARTE DELL'INCHIESTA PROCURA FIGC / La frase clou è: “Voi non create problemi, in specie a livello di ordine pubblico e noi vi facciamo guadagnare con i biglietti delle partite”

di - ESCLUSIVA, LE CARTE INCHIESTA PROCURA FIGC - «Bucci e D'Angelo introdussero gli striscioni nello stadio, furono beccati dalle telecamere di sorveglianza. Agnelli era tutt'altro che inalberato al telefono».

di - ESCLUSIVA NAPOLISTA / LE CARTE DELL'INCHIESTA DELLA PROCURA FIGC - La paura del security manager D'Angelo, gli abbonamenti gratuiti ai Viking.

Tutti gli articoli pubblicati da noi sull'inchiesta della Procura della Figc (e anche quella della Repubblica di Torino)

di - ESCLUSIVO - LE CARTE DELL'INCHIESTA / La trattativa di D'Angelo per scongiurare lo sciopero del tifo e i rapporti tra Agnelli e Bucci, l'ultrà che si è ammazzato.

di - Per Pecoraro il rapporto tra il club bianconero per la vendita illegale dei biglietti dura dalla stagione 2011-2012. Nel 2014, per la Procura, D'Angelo sapeva degli striscioni.

La Procura federale si chiede come mai la Juventus non abbia rimosso i suoi collaboratori che intrattenevano rapporti con tifosi in odore di ‘ndrangheta.

Il Corriere della Sera riporta la memoria difensiva per il processo sportivo. Il club chiede l'archiviazione: “Non siamo collusi”.

di - La Juventus sa che la violazione dell'articolo 12 è certa: uno o due anni di decadenza A livello penale, la “non cosapevolezza” ha evitato ad Agnelli l'avviso di garanzia.