Analisi e Opinioni

Le analisi e le opinioni del Napolista che vivono fuori dalla cronaca quotidiana. In questa sezione raccogliamo i pezzi di approfondimento più impegnativi del giornale: analisi economico-finanziarie del calcio italiano, opinioni firmate su scelte societarie e arbitrali, riflessioni di sistema sul mercato e sulle istituzioni del football. È la sezione editorialmente più riflessiva del Napolista, pensata per i lettori che cercano una voce autoriale strutturata, lontana dall’aggiornamento del minuto. I pezzi qui vivono a lungo e non si esauriscono in 24 ore.

Sarri, l’immagine di un toscano consapevole e disincantato (e presuntuoso, che non guasta)

di - E Sarri parlò. Il 30 giugno, nella sua Valdarno, l’allenatore del Napoli ha finalmente ritrovato la parola. E, intervistato sul palco del Perlamora Festival, ha finalmente offerto ai tifosi del Napoli un minimo antipasto di sé. Forse è stata la cornice ideale per provare a capire qualcosa di lui: era sereno, disteso, nella sua terra. […]

È il protezionismo culturale che rende più costosi i calciatori italiani: si paga il surplus maglia sudata

di - Le cifre delle compravendite di giocatori italiani in questi primi giorni di calciomercato, annunciate ed effettive, raccontate dai giornali e in taluni casi pagate dai club, mi ricordano molto da vicino una delle storie esemplari dell’Italia degli ultimi decenni, ovvero quella che narra della ricerca del motivo razionale che spieghi e consenta di prevedere le […]

Reina è il perno dell’operazione simpatia del Napoli. Un signor portiere ma attenti alla sindrome “mi ritorni in mente”

di - Pepe Reina torna a Napoli dopo un anno di esilio in Baviera. A 33 anni, l’ex Liverpool ha firmato un contratto triennale con la società di Aurelio De Laurentiis e sarà lui quindi il titolare della prossima stagione. Reina torna a Napoli in maniera del tutto diversa rispetto a due anni fa. Allora, forse lo […]

Il fallimento del Parma, confesso che ho gioito

di - I tedeschi, che sono tremendamente sinceri o – a seconda dei punti di vista – privi di certi pudori, utilizzano un termine ad hoc, schadenfreude, parola qui in Italia traducibile solo con la seguente perifrasi: piacere provocato dalla sfortuna altrui. Ciò non vuol dire – almeno credo – che questo sentimento alligni più profondamente nei […]

baggio

Sarri, il sacchiano anomalo che non ripudia il trequartista

di - «Questo qui è impazzito?». Il labiale di quella che può essere considerata una delle domande retoriche più famose del calcio italiano ha ormai più di vent’anni. Il 23 giugno ne compie ventuno. La frase la mormorò Roberto Baggio nello stadio dei New York Jants quando dalla panchina azzurra vide issare il cartello col numero dieci. […]

L’acquisto di Valdifiori è confortante, vuol dire che il Napoli di Sarri ha un progetto

di - C’è una cosa che mi conforta nell’arrivo di Mirko Valdifiori. Come nel caso dell’arrivo di Sarri non è, ovviamente, il curriculum del ragazzo di Lugo (o di Russi a seconda della fonte). Il conforto non mi è sicuramente dato dalla sua età e conseguente potenziale crescita: Mirko è dell’86 (su questo le fonti concordano) e […]

Illustri filosofi del pallone, Napoli è empolizzata da tempo. Siamo una città di qualunquisti

di - Siamo scomparsi dagli schermi, non abbiamo più spazio sulle prime pagine dei giornali sportivi, siamo esclusi dai titoli dei notiziari, restiamo confinati nelle notizie brevi ed etichettati nelle rubriche umoristiche come empolizzati. L’empolizzazione del Napoli. Ecco il tema del nuovo sarcasmo. Dove non è riuscito il Vesuvio a lavarci col fuoco, Empoli è riuscita a […]

È impossibile spiegare l’internazionalizzazione ai cacciasordisti. Quindi, caro Napolista, rinuncia

di - Caro Napolista, sono un rafaelita non integralista che ti legge da tempo e spesso condivide le posizioni di chi scrive sul tuo portale. Sono ad esempio certo che il concetto di internazionalizzazione, pietra della discordia che anima le discussioni calcistiche cittadine in questo periodo di vuoto di pallone, se applicato a dovere, avrebbe portato, nel medio/lungo […]

Il Napoli di Sarri mi piace già (un lettore fortemente non rafaelita scrive al Napolista)

di - Me l’aspettavo. Eccome se me l’aspettavo. Non poteva passare inosservato il cambio da Benitez a Sarri al quale si faranno le pulci per ogni minimo gesto, per ogni piccola frase. Fare paragoni non è giusto. Ad un allenatore sono toccati grandi palcoscenici, all’altro molta periferia o poco più. Ad uno sono toccate (e toccheranno) strutture di […]

a rivoluzione dal basso

Caro Napolista, non sottovalutare la rivoluzione dal basso che potrebbe compiere Sarri

di - A mio avviso questa discussione sulla “internazionalizzazione” del Napoli si sta un po’ incartando. Gli stessi che ne avevano parlato (Gallo), nonchè illustri opinionisti (Prof. Trombetti) ed autori delle polemiche più recenti (Il Mattino) si sono lasciati un po’ sfuggire di mano i termini della questione. Innanzitutto non è la nazionalità dell’allenatore a determinare il […]

#chiunquearriveràpeggiononsarà (il Petisso non sarebbe mai andato a Madrid)

di - La speranza, al triplice fischio di un comunque non al di sopra di ogni sospetto Rocchi di Firenze, è che in quella disgraziata valigia el gordo presuntuoso abbia messo anche tutto il suo campionario di promesse, bugie, false illusioni, millantato pedigrì europeo, vittorie e trionfi, coppe e scudetti, modulo moderno, manovra ariosa, gestione menageriale e […]

Il Napoli del 1958, l’anno in cui il 10, Pesaola, ci portò al quarto posto

di - Il quarto posto. Il Napoli lo conquistò al termine del  campionato, nell’anno lontano del 1958. Tra i protagonisti di quella stagione, un ruolo importante ebbe Bruno Pesaola, il “petisso” che legò alla maglia azzurra e alla città del Vesuvio il suo destino di gaucho del foot-ball. In quel tempo l’italo-argentino, già ala sinistra, aveva mutato […]

Il Napolista, i suoi commentatori e un consiglio ai papponisti: guardate dov’è finito il Lecce senza i Semeraro

di - Durante tutto l’anno, come sempre, il Napolista mi ha accompagnato ogni giorno con i vari articoli e i commenti che ho sempre letto con attenzione. Ora credo sia tempo di puntualizzare alcun dati oggettivamente incontrovertibili e che pure non ho visto sufficientemente rimarcati. Le mie considerazioni sono le seguenti. Premetto che non è la verità […]

Napoli-Lazio, la tredicesima partita di Saba. Spalla a spalla, sempre

di - Ho fatto le scuole medie all’Umberto Saba, un prefabbricato piccolo e incastrato tra Vico Acitillo e Via Ugo Gomez D’Ayala. È talmente piccolo che, all’epoca in cui ero iscritto, sembrò giusto a qualcuno dividerlo in due, così anche un’altra scuola media aveva sede nello stesso sgangherato pseudo edificio: la Fabio Filzi, un nome che per […]

Benitez

Caro Max, il livore del Mattino conferma che avevi visto giusto su Benitez. Non deporre quella bandiera

di - Caro Max non deporre quella bandiera nel cassetto, al limite sostituisci il faccione di Benitez con la parola speranza, e continuala a sventolare, perché siamo in tanti a credere in quella utopia. Il livore e l’infantile auto-lesionismo che viene fuori dall’articolo che il Mattino, di fatto, ti dedica, è una ulteriore verifica che avevi visto […]

Antonio Giordano, uno dei più importanti oncologi del mondo, non ha il coraggio di guardare il rigore. Esce dalla stanza. Anche il pallone tirato da Higuain esce

di - Oncologo, patologo, genetista, ricercatore, professore universitario. Direttore dello Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine di Philadelphia, sulla scorta del lavoro del padre Giovan Giacomo denuncia da anni i fattori ambientali che incrementano le patologie tumorali, in particolare nella Terra dei fuochi. Ha isolato il gene che, iniettato nei topi, si è rivelato in […]