Gol di De Bruyne: si fischiano i falli non i contatti, Vasquez sarebbe potuto rimanere in piedi
Sulla Gazzetta l'interpretazione di Orsato. È una decisione di campo e la soglia della punibilità si è alzata. I giocatori non devono buttarsi al primo “refolo” di vento.

Cm Parma 12/04/2026 - campionato di calcio Serie A / Parma-Napoli / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Marco Di Bello
I giocatori non devono buttarsi al primo “refolo” di vento
Oggi il caso De Bruyne è su tutti i giornali. La Gazzetta dedica una pagina al gol del Napoli e alle proteste del Genoa. Per la Gazzetta c’è la spinta del belga sul calciatore rossoblù. Ma – come scritto anche dal sito di Sky Sport – Orsato (il nuovo designatore) la vede in maniera diversa.
Scrive la Gazzetta:
“L’Associazione arbitri però ha un’altra opinione riguardo a un contatto che ha riacceso polemiche. Ci sono tre concetti per i quali il mondo arbitrale non “condanna” Marco Di Bello per la collisione De Bruyne-Vasquez.
Il primo: gli arbitri di oggi vogliono tenere un livello alto nei contrasti e i segnali andranno sempre più verso questa direzione; anche Daniele Orsato – in una recente intervista – disse che «bisogna sanzionare i falli e non i contatti», anche se poi c’è contatto e contatto ovviamente.
Due: i giocatori non devono buttarsi al primo “refolo” di vento.

Decide l’arbitro e Di Bello ha deciso così su de Bruyne
Tre: la valutazione, in questi casi, dev’essere data in campo e il Var non c’entra nulla.
Di Bello avrebbe valutato prioritaria la possibilità di poter stare in piedi del difendente genoano. La valutazione da campo è stata sovrana”.
Sarebbe stato meglio, come auspicato da Bergomi ieri sera a Sky, se Orsato fosse venuto allo scoperto e avesse spiegato perché non considera un errore quello di Di Bello per cui non ci sarà alcuna punizione. Invece Open Var non c’è più e si torna alle ricostruzioni dei giornali, ai famosi retroscena.
Il Corriere dello Sport ricorda che il designatore era a Genova e avrebbe detto: “Perché? Che è successo?”. Il calcio italiano deve smettere di cadere al primo contatto. La strada è impervia, la speranza è che non si torni indietro.