
Dopo Insigne, ecco Mertens. Il Napoli alza il tetto ingaggi e fa sul serio
di - In poche settimane, il Napoli blinda due alfieri del gioco di Sarri. Confermato il progetto di puntare tutti insieme allo scudetto il prossimo anno
Le analisi e le opinioni del Napolista che vivono fuori dalla cronaca quotidiana. In questa sezione raccogliamo i pezzi di approfondimento più impegnativi del giornale: analisi economico-finanziarie del calcio italiano, opinioni firmate su scelte societarie e arbitrali, riflessioni di sistema sul mercato e sulle istituzioni del football. È la sezione editorialmente più riflessiva del Napolista, pensata per i lettori che cercano una voce autoriale strutturata, lontana dall’aggiornamento del minuto. I pezzi qui vivono a lungo e non si esauriscono in 24 ore.

di - In poche settimane, il Napoli blinda due alfieri del gioco di Sarri. Confermato il progetto di puntare tutti insieme allo scudetto il prossimo anno

di - La deposizione di Andrea Agnelli all'ANtimafia: «Ci hanno lasciati soli, e noi abbiamo commesso degli errori».

di - Il convegno che si è svolto alla Federico II su Genere e Sport con studi, approfondimenti e testimonianze

di - La legge del mercato, che poi è quella della realtà, ci dice che l'argentino della Juventus ha una riconoscibilità e una forza superiore a quella di Insigne.

di - Il rito scaramantico del Petisso che riuscì a guidare una squadra di giovani alla conquista del campionato, battendo il Cagliari di Gigi Riva

di - Oggi Agnelli sarà sentito all'Amtimafia. L'ex direttore marketing della Juve spiega il ruolo di Dominello: «Garantiva la pace in curva in cambio di biglietti»

di - La famosa inchiesta condotta con Chiodi. L'editore napoletano: «In presenza del diritto di cronaca, l'editore ha l'obbligo di far conoscere i fatti al lettore».

di - Vogliono spiegare il calcio a noi che giocavamo sotto la neve, “abbasc’ ‘a scesa”, nel cortile di mia zia, che ci siamo congelati a San Siro, la prima tv a colori, Sandro Ciotti ed Enrico Ameri

di - Oggi il segno distintivo è tra chi è tatuato e chi no. E poi in questo calcio del terzo millennio ha trionfato l'internazionalismo proletario.

di - Insigne ha segnato di più, ha fatto più assist, tira di più verso la porta. E poi è un emblema del calcio di una volta, quello non teocratico, celebrato da Galeano.

di - Siamo dietro solo per qualche contrattempoa ottobre. Sarri si è dovuto inventare Mertens centravanti. E io, come tifoso, sono appagato.

di - Scoprii, grazie a Juantorena, che l'atletica era “governata”. Da domenica sera sto pensando di non seguire più il pallone. Non è stata rispettata la regola del massimo impegno, e non vado oltre

di - Il record è dell'Inter (sette successi in fila), ma il Napoli ha sempre pareggiato dopo tre vittorie consecutive. Il match con la Fiorentina per rompere il sortilegio.

di - La sua è stata una scalata fulminea. Proteggeva la Juventus all'insaputa di Agnelli. Ricorda la vicenda Mangano lo “stalliere” di Arcore

di - Come il protagonista di Breaking Bad. Il Sarri di domenica è la provincia italiana combustibile delle luci metropolitane. Meno Trotskj, più scuola di Chicago
di - L'allenatore argentino a Perugia. Odia i giornalisti e le loro semplificazioni. «Il tifoso ama di più nella sconfitta. Se mi pagassero per perdere, sarei pagato il giusto»

di - Il mese di ottobre peserà tantissimo su una squadra che mai come quest'anno è andata vicina al titolo. Il problema è la scarsa competitività della Serie A.

di - Spetta al Chievo Verona e al Genoa ristabilire l'ordine eracliteo. Se tutto scorre, il destino non ė scritto ancora

di - Il secondo campionato ad altezze siderali certifica la forza del Napoli. Che non è mai stata così vicino allo scudetto, e sta imparando la consapevolezza.

di - La testimonianza: «Nessuna pressione, incontrato solo con altri». il capo ultrà Grancini: «Dominello spuntao dal nulla, a lui tutti i biglietti della finale Coppa Italia 2012»