
Lucarelli ha sbagliato secolo. È arrivato fuori tempo massimo per il comunismo
di - Oggi il segno distintivo è tra chi è tatuato e chi no. E poi in questo calcio del terzo millennio ha trionfato l'internazionalismo proletario.
La sezione dedicata all’approfondimento e al commento. Editoriali della redazione, opinioni dei lettori, rubriche e analisi che vanno oltre la cronaca per raccontare il senso di quello che succede nel calcio e nello sport.

di - Oggi il segno distintivo è tra chi è tatuato e chi no. E poi in questo calcio del terzo millennio ha trionfato l'internazionalismo proletario.

di - Insigne ha segnato di più, ha fatto più assist, tira di più verso la porta. E poi è un emblema del calcio di una volta, quello non teocratico, celebrato da Galeano.

di - Siamo dietro solo per qualche contrattempoa ottobre. Sarri si è dovuto inventare Mertens centravanti. E io, come tifoso, sono appagato.

di - Scoprii, grazie a Juantorena, che l'atletica era “governata”. Da domenica sera sto pensando di non seguire più il pallone. Non è stata rispettata la regola del massimo impegno, e non vado oltre

di - Il record è dell'Inter (sette successi in fila), ma il Napoli ha sempre pareggiato dopo tre vittorie consecutive. Il match con la Fiorentina per rompere il sortilegio.

di - La sua è stata una scalata fulminea. Proteggeva la Juventus all'insaputa di Agnelli. Ricorda la vicenda Mangano lo “stalliere” di Arcore

di - Come il protagonista di Breaking Bad. Il Sarri di domenica è la provincia italiana combustibile delle luci metropolitane. Meno Trotskj, più scuola di Chicago
di - L'allenatore argentino a Perugia. Odia i giornalisti e le loro semplificazioni. «Il tifoso ama di più nella sconfitta. Se mi pagassero per perdere, sarei pagato il giusto»

di - Il mese di ottobre peserà tantissimo su una squadra che mai come quest'anno è andata vicina al titolo. Il problema è la scarsa competitività della Serie A.

di - Spetta al Chievo Verona e al Genoa ristabilire l'ordine eracliteo. Se tutto scorre, il destino non ė scritto ancora

di - Il secondo campionato ad altezze siderali certifica la forza del Napoli. Che non è mai stata così vicino allo scudetto, e sta imparando la consapevolezza.

di - La testimonianza: «Nessuna pressione, incontrato solo con altri». il capo ultrà Grancini: «Dominello spuntao dal nulla, a lui tutti i biglietti della finale Coppa Italia 2012»

di - Si discute animatamente, mentre da trent'anni si attende un cappuccino tiepido. E una domanda: le 'ndrine chi tiferanno tra Juventus e Crotone?

di - Torino-Napoli, la partita non guardata: i tifosi, la fantasia di un coro o applicata al calcio, raccontare una partita ragionandoci sopra.

di - Fai finta che il calcio sia una cosa seria, ma l'hai vista la respinta di Buffon? Purtroppo Oliviero Beha non c'è più.

di - Tra i top anche Kalinic, Rhoden ed El Shaarawy. I peggiori della giornata di campionato, oltre ai portieri di Juve e Genoa, sono Kucka, Molinaro e Murillo.

di - Una combinazione di risultati fa sì che la squadra di Klopp, lo spauracchio del Napoli, possa finire nella stessa urna. Dipenderà da Borussia e Cska.
di - Il "biscotto" non esiste: la non-partita della Juventus nasce dalla mancanza di motivazioni, da una gestione del tutto. Non certo per "fermare" il Napoli.

di - Torino-Napoli, la cronaca del tifoso: gol che arrivano da tutte le parti, a Torino solo la Juve aveva vinto. Noi gli abbiamo schiattato la capa.

di - Da un anno a questa parte, l'ambiente intorno al Napoli è sempre pregno di nervosismo. La squadra, però, è talmente forte da non risentirne. E fa paura.