
Kyrgios distrugge la deriva del Bar Sport: non sapete niente, state zitti al posto vostro
di - La pazza idea che ogni opinione conti, produce mostri: il mondo è pieno di persone che vogliono spiegare a un professionista come si batte Nadal
Le analisi e le opinioni del Napolista che vivono fuori dalla cronaca quotidiana. In questa sezione raccogliamo i pezzi di approfondimento più impegnativi del giornale: analisi economico-finanziarie del calcio italiano, opinioni firmate su scelte societarie e arbitrali, riflessioni di sistema sul mercato e sulle istituzioni del football. È la sezione editorialmente più riflessiva del Napolista, pensata per i lettori che cercano una voce autoriale strutturata, lontana dall’aggiornamento del minuto. I pezzi qui vivono a lungo e non si esauriscono in 24 ore.

di - La pazza idea che ogni opinione conti, produce mostri: il mondo è pieno di persone che vogliono spiegare a un professionista come si batte Nadal

di - È uno degli ultimi dissidenti. L'ondata di astio giornalistico si spiega con la feroce visione ideologica dei nostri tempi. Vogliono un calcio tutto costruzioni da dietro ed expected goals

di - Tuttojuve.com contro la società: “in curva non si possono portare più striscioni né bandiere, tanto l'obiettivo è vendere gadget e pop-corn”

di - Su Repubblica, in un pezzo sui pro Putin, cita lo striscione degli ultrà contro Napoli, il sindaco di Verona e il leghista Comencini e si pone la legittima domanda

di - Sempre più chiusi nella settimana tipo e nel razzismo uguale goliardia, siamo lontani anni luce dall'Europa calcistica e gli schiaffi presi non ci cambiano. Un po' come nel rugby

di - È stata eliminata per tre anni di fila da Lione, Porto e Villarreal. Non c'è un'italiana nei quarti di Champions dal 19-20 (l'Atalanta)

di - Emery la vince con i cambi. L'Italia fuori dalla Champions, ma è pur sempre prima nel razzismo. Rigore concesso dal Var (non c'è Massa). Nessun distinguo in telecronaca, dicono che è rigore come se nulla fosse

di - POSTA NAPOLISTA - Vorrei che l'autore dell'articolo toccasse con mano la cordialità, l'umanità di un popolo meraviglioso che mi ha adottato due decenni fa e non mi ha mai fatto sentire fuori posto

di - Il sindaco della città che "non merita quei tifosi", frequenta da sempre la curva chiusa per razzismo. La saldatura tra stadio e politica locale è storia

di - In una frase è condensato tutto. Un aspetto, quello mentale, che - chissà perché - nel calcio è considerato zero. Si va appresso a possesso palla e amenità simili

di - Se il cinema italiano di genere vuole salvarsi non deve più mandare in sala prodotti del genere che squalificano autori di buon livello come Bruno ed attori con una loro storia anche notevole

di - Il club ha attivato i propri legali. Oggi chiederà l’accesso agli atti e comincerà a visionare i filmati, mettendoli a confronto con casi analoghi (Roma-Milan su tutti)

di - Sulla Gazzetta le parole del procuratore Bruni: «Gli autori rischiano l’imputazione di istigazione a delinquere con l’aggravante dell’odio razziale».

di - Ieri l'ennesima sanzione, stavolta almeno senza la sospensiva. Ma la curva del Verona ha una lunga storia di razzismo e squalifiche

di - Esercizio di equilibrismo giuridico del giudice Mastrandrea che stavolta, eccezionalmente, per i cori contro Napoli e razzisti verso Osimhen e Koulibaly, non applica la sospensiva
di - Ha ridotto il razzismo e ogni forma di discriminazione a goliardia da 10mila euro di multa. E adesso può solo riempirsi la bocca di paroloni

di - Luca Castellini, pluridaspato, detta sui social la linea filorussa che rispecchia quella di Forza Nuova di cui è dirigente

di - Oggi si fa carriera arbitrando le squadre più forti, così si diventa internazionale, ed è fisiologico essere più clementi con i top club. Col sorteggio integrale non sarebbe così

di - Un calcio minuscolo nei suoi maestri di pensiero e magnanimo nei confronti dei propri peccati. Una punizione, anche se simbolica, avrebbe detto ai club che non tutto è tollerabile

di - I cori della Curva durante Verona-Napoli potrebbero essere inquadrati nella tipologia della discriminazione razziale, più grave di quella territoriale