Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli. Un sito che ha il suo focus sul mondo del pallone e che attraverso questa lente prova a leggere in controluce la città di Napoli e cerca di farlo evitando la scorciatoia del luogo comune sia esso negativo o positivo. È uno sguardo critico, mai indulgente, che strada facendo ha allargato il proprio orizzonte e lo ha esteso anche ad altri campi che riguardano la città. Un modo di guardare a Napoli che ha ormai una sua caratteristica: napolista è diventato ormai un aggettivoche fotografa un modo di porsi ben definito, certamente di parte ma possibilmente senza paraocchi.
Al Festival dello Sport: «Così vuole capire se puoi giocare in Champions o no. È il suo modo per fidarsi di te. A Roma lo trovai diverso, ma abbiamo comunque vinto un trofeo da tanto atteso»
Una scelta particolare visto che Jude è tra i più popolari della rosa e il calendario non è che un'operazione di marketing. Bellingham era stato escluso anche dai convocati di Tuchel
Ne parla l'Equipe. "L'ultima apparizione era stata contro il Genoa in amichevole, ma la pubalgia lo tormenta da molto più tempo". L'allenatore: «È come se venisse dalla rottura di un crociato»
Al Festival dello Sport: «Avrei potuto giocare altri 2-3 anni ma ero stufo degli spostamenti, delle trasferte. Lippi quello che mi ha dato di più, in futuro mi vedo alla guida della Francia»
Il commento della Federazione: «Il parabrezza dell’aereo si è rotto a mezz’aria dopo il decollo e il pilota ha fatto la cosa giusta guidando l’aereo in sicurezza all’aeroporto di Luanda»
A Telefoot: «Mi ispiro a lui. I miei discorsi nello spogliatoio in parte devo prepararli, per un'altra parte sono spontanei. Cerco di unire il gruppo e di assumermi responsabilità»
È la vera elite del pallone, stanno lavorando a un torneo dei potenti. "Quando persone come Al-Khelaifi concludono i loro affari, condividono la stanza con pochi altri”
A Telefoot: «Ci sono rimasto male, non sarebbe dovuta finire così. È stata una decisione incomprensibile per tutti. Hanno dato di me un'immagine sbagliata».
Al Daily Mail: «Ovviamente è un sogno giocare una Coppa del Mondo. Sappiamo bene quanto sia bravo De Bruyne, lo vedi ogni giorno in allenamento e in partita».
A Tmw: «Noi allenatori dipendiamo tantissimo dai calciatori. Quando ero a Napoli e a Valencia, quando si faceva turnover, non era facile perché i giocatori non erano contenti».
Al Festival dello Sport: «Lo svolgimento della cosa è andata diversamente da quello che racconta. In Nazionale ho sbagliato a intasare i calciatori con le mie richieste».
Contro la Georgia ha completato l'88% dei passaggi, creato quattro occasioni e vinto tre duelli. Gli esperti del Pallone d'oro hanno toppato mettendolo all'11esimo posto.
“Non è la prima volta che sbaglia con l'Italia, già era sembrato vulnerabile contro l'Israele il mese scorso subendo quattro gol”, scrive il portale francese.
Remco Evenepoel celebra il secondo porto della classica autunnale come fosse un trionfo. Nelle ultime quindici gare lo sloveno ha vinto sempre per distacco
Alla Gazzetta: «Non potevo fruttare una ricca plusvalenza. Litigai con Gasperini ai tempi del Genoa, ma aveva ragione lui. In quel periodo ero meno concentrato, avevo già firmato per il Milan».
Il portoghese ha tirato centrale, ma il portiere Kelleher è riuscito a deviare il pallone con la gamba. Si aggiunge ai penalty sbagliati da Haaland, Retegui e Ferran Torres.