Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli. Un sito che ha il suo focus sul mondo del pallone e che attraverso questa lente prova a leggere in controluce la città di Napoli e cerca di farlo evitando la scorciatoia del luogo comune sia esso negativo o positivo. È uno sguardo critico, mai indulgente, che strada facendo ha allargato il proprio orizzonte e lo ha esteso anche ad altri campi che riguardano la città. Un modo di guardare a Napoli che ha ormai una sua caratteristica: napolista è diventato ormai un aggettivoche fotografa un modo di porsi ben definito, certamente di parte ma possibilmente senza paraocchi.
Il Telegraph intervista George Sephton il "Decibel Bellini" dei Reds: «Negli ultimi tempi c'era tanta musica, io al massimo dicevo che c'era da spostare una macchina»
Il presidente della Liga: "Si invoca la difesa della tradizione, mentre le vere tradizioni del calcio europeo sono minacciate dalle decisioni delle istituzioni che lo governano"
Scrivono che ha speso 115 milioni (in realtà sono quasi 200). Il Telegraaf: "Il Bosz-ball al suo massimo splendore ha battuto i grandi nomi del Napoli"
La mini-crisi del Napoli analizzata dal quotidiano inglese tra cronaca e commento. Hanno colpito le frasi di Conte sui nove acquisti che hanno alterato l’equilibrio del gruppo
Per il Times è un'aggravante che la Davis si giochi in Italia. “Alcaraz e Zverev ci vanno, e lui ha pure avuto una stagione più corta visto che è stato squalificato”
Al Corriere della Sera: «Paga le tasse a Montecarlo, rifiutò l'invito di Mattarella, non ha mai rappresentato l'Italia alle Olimpiadi. In Italia chi non paga le tasse, è simpatico»
Un disastro, una catena di masochismi. Per il Napoli è stata la quarta sconfitta in stagione, due in campionato e due in Champions. I bonus sono finiti
Il Telegraaf riprende le parole del calciatore olandese (ex stella del Psv) a Ziggo. «Non so cos'altro fare. Ho firmato un contratto qui (fino al 2030) e devo accettarlo così com'è»
Non ricordiamo una squadra di Conte umiliata in questo modo. Il Napoli non rispondeva più ai suoi comandi e forse lui non aveva più voglia di comandare
Il Corsera: gli olandesi che in tre tocchi sono già a minacciare Milinkovic Savic. Il contropiede è l’arma letale del Psv spietato che aspetta l’errore per andare a colpire.
Negli ultimi 16 anni, una squadra di Conte non aveva mai subito più di quattro gol in una partita persa. Il Napoli aveva subito cinque gol dal Werder e dall'Hibernian
A Sky: «Ecco perché freno. Nove calciatori nuovi sono tanti». Risponde a Capello: «Sarà stata colpa mia che non ero aggressivo, la prossima volta porto la frusta e lo sgabello come i domatori di tigri»