Il lungo corteggiamento di Gattuso a Chiesa per fargli dire sì alla Nazionale (Gazzetta)
A Liverpool non gioca quasi mai però i tifosi sono legati a lui perché quando entra (raramente), corre e si impegna. Di lui a Liverpool si ricorda soprattutto un salvataggio difensivo

Mg Dortmund (Germania) 15/06/2024 - Euro 2024 / Italia-Albania / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Federico Chiesa
Alla fine Chiesa ha detto sì, è stato cucinato a fiamma bassa. L’esterno arriva da una stagione al Liverpool con poco spazio, appena 282’ in Premier League e 82’ in Champions League. Nonostante il ruolo da riserva, resta un profilo di grande esperienza e utilità per la Nazionale.
Chiesa torna in Nazionale
La Rosea ne è sicura:
“Fede ci ha pensato a lungo se dire sì alla Nazionale: Gattuso non ha mai nascosto di sentire l’attaccante, di corteggiarlo per un ritorno in azzurro, di vederlo come un giocatore potenzialmente importante, sia per la sua esperienza che per quello che può dare in campo. Chiesa stavolta ha detto sì perché l’Italia ha chiamato, perché stavolta conta più delle altre, ma anche perché si sente finalmente pronto alla pressione di tornare in azzurro. Non sarà più ‘il nostro Sinner’, come lo aveva definito Spalletti prima dell’Europeo, ma Chiesa è pronto a dare una mano, a stare sotto i riflettori, a provare a essere protagonista. Per meno di 20’, come troppo spesso gli succede nel Liverpool, o per tutta la partita”.
Mossa disperata di Gattuso convocarlo?
Quella di Gattuso non è una mossa disperata secondo la Gazzetta:
“Chiesa, nonostante quei pochi minuti, nonostante non metta la maglia azzurra dall’Europeo 2024, può davvero essere prezioso. Fede a Liverpool è un idolo dei tifosi anche se è in fondo alle gerarchie in attacco di Arne Slot perché quando mette piede in campo si impegna come e più degli altri: corre, crea occasioni, segna, si impegna anche in difesa. Nei 679’ giocati quest’anno in tutte le competizioni, spalmati in 31 partite, ci sono anche 3 gol (l’ultimo nel 6-0 sul Qarabag a fine gennaio, nell’ultima giornata di Champions), 5 presenze da titolare e soprattutto tanto impegno.
Di lui a Liverpool – aggiungiamo noi del Napolista – si ricorda soprattutto un recupero difensivo.
Slot, per quanto lo abbia messo in fondo alle sue rotazioni offensive, lo vede come un giocatore in grado di giocare sull’intero fronte d’attacco: l’ha utilizzato da centravanti di riserva, da esterno su entrambe le fasce, da numero 10, da difensore aggiunto.
Chiesa con questa Italia può avere un ruolo diverso, ma la condizione fisica di un giocatore che nel 2026 ha giocato più di 20’ in sole due occasioni, l’ultima oltre un mese fa, andrà valutata”.










