Lecce, Di Francesco riorganizza la squadra con gli uomini contati (Ansa)
Numerosi i dubbi: il solito ballottaggio tra Stulic e Cheddira e uno tra Banda-Sottil (alle prese con la pubalgia). Da vedere se Gandelman recupererà e riuscirà a giocare.

Db Venezia 16/03/2025 - campionato di calcio serie A / Venezia-Napoli / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Esebio Di Francesco
La situazione in casa Lecce è piuttosto complicata: la squadra, colpita da diversi infortuni, ha un fattore che incide inevitabilmente anche sul morale del gruppo. Di Francesco, infatti, si trova di fronte a molte scelte obbligate nella preparazione della partita. Ecco gli aggiornamenti offerti da Agenzia Ansa:
“È un Lecce speranzoso, ma allo stesso tempo realista, quello salito sul torpedone direzione Napoli per una sfida dal pronostico sulla carta scontato, ma che potrebbe comunque riservare qualche sorpresa.
Eusebio Di Francesco, tecnico dei giallorossi, si porta dietro ancora qualche dubbio di formazione, legato soprattutto alla condizione di alcuni uomini. Indisponibili Camarda e Gaspar, con Berisha ancora ai box (rientro previsto dopo la sosta per le nazionali), il tecnico pescarese dovrà definire in particolare le scelte offensive”.
Scelte obbligate per Di Francesco
Ecco cosa scrive poi Ansa:
“Oltre al consueto ballottaggio tra Cheddira e Stulic, anche Sottil (in settimana alle prese con una lombalgia) e Banda sono pronti a contendersi una maglia dal primo minuto: possibile anche una staffetta tra i due nel corso dei novanta minuti.
In mediana Di Francesco dovrà fare delle valutazioni anche alla luce del positivo impatto dei nuovi innesti invernali, Gandelman e Ngom. L’israeliano ha recuperato dal problema di tendinopatia al ginocchio e, dopo essere stato schierato per uno spezzone di gara domenica scorsa, si candida per il rientro dal primo minuto. Il suo impiego toglierebbe spazio a Ngom che, presente nelle ultime due uscite, ha comunque superato a pieni voti il battesimo nel campionato italiano.
Il centrocampo potrebbe dunque tornare alla formula più collaudata, con il duo Ramadani-Coulibaly e Gandelman in cabina di regia. Non è però escluso che Di Francesco possa mischiare le carte per cercare di arginare la forza propulsiva degli uomini di Conte“.











