Tudor è stato chiamato dal Tottenham perché specialista in salvezze. Il club teme il tracollo economico

Athletic: per Deloitte il Tottenham è il nono club più ricco al mondo con ricavi per 670 milioni di euro lo scorso anno. Nell’era della Premier nessuna squadra con oltre 200 milioni di sterline di ricavi stagionali è mai retrocessa

Juve Tudor

Db Torino 29/03/2025 - campionato di calcio serie A / Juventus-Genoa / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Igor Tudor

Cosa accadrebbe davvero se il Tottenham retrocedesse dalla Premier League? La domanda è semplice quanto efficace. Prova a dare risposta Elias Burke, editorialista di  Athletic. Se la nomina di Igor Tudor a nuovo allenatore del Tottenham Hotspur insegna qualcosa, scrive la pagina sportiva del New York Times, è che il consiglio di amministrazione teme concretamente lo spettro della retrocessione. Il 47enne croato ha salvato due volte l’Udinese dalla retrocessione in Serie A, prima di sistemare situazioni complicate all’Olympique de Marseille e alla Juventus, garantendo in entrambi i casi la qualificazione alla Champions League.

Il Tottenham ha solo il 3,36% di possibilità di retrocedere ma ha tanta paura di farlo

“Il modello statistico di Opta indica che le reali probabilità di retrocessione del Tottenham sono remote, pari al 3,36%, ma la squadra ha solo cinque punti di vantaggio su un rigenerato West Ham United attualmente al 18° posto. Con 12 gare ancora da disputare e 36 punti a disposizione, Athletic ha analizzato cosa significherebbe per gli Spurs tornare in seconda divisione per la prima volta dagli anni Settanta. La squadra verrebbe praticamente smantellata. A beneficiarne sarebbero il calo del monte ingaggi e l’inserimento di uomini dell’Academy. Tra i prospetti più luminosi c’è il 18enne difensore Luka Vuskovic”. 

Per un abbonamento al Tottenham si pagano anche 2400 euro

“Il Tottenham ha tra gli abbonamenti più costosi della Premier, con prezzi tra 856 e 2.147 sterline (2.400 euro circa), escluse coppe nazionali e Champions. Non esistono precedenti di un club con la potenza economica del Tottenham retrocesso in Championship. Secondo Deloitte, è il nono club più ricco al mondo, con ricavi per 672,6 milioni di euro nel 2024-25. Nell’era della Premier League nessuna squadra con oltre 200 milioni di sterline di ricavi stagionali è mai retrocessa”.

“Il monte ingaggi resterebbe enorme rispetto alla media della Championship, ma la possibile cessione dei big alleggerirebbe il peso salariale. Lo stadio, che ospiterà il ritorno sul ring di Tyson Fury e concerti internazionali, oltre alle partite Nfl, continuerebbe a generare introiti significativi anche fuori dal calcio. Il vero colpo arriverebbe dai diritti televisivi: il contratto domestico della Premier League vale 6,7 miliardi di sterline per il quadriennio 2025-29, mentre l’accordo della English Football League con Sky Sports vale 935 milioni in cinque anni. Un divario enorme che renderebbe fondamentale una risalita immediata”.

Sponsorizzazioni e visibilità internazionale

“L’accordo con AIA, sponsor principale, scade nel 2026-27. In Championship, il valore del contratto (circa 40 milioni di sterline annui) verrebbe quasi certamente rinegoziato al ribasso. Dal punto di vista mediatico, l’assenza dalla Premier — il campionato più seguito al mondo — ridurrebbe la visibilità globale, soprattutto nei mercati in crescita come Stati Uniti e Canada, anche alla luce dell’effetto trainante del Mondiale nordamericano”.

“In sintesi, la retrocessione non rappresenterebbe una minaccia esistenziale per un club di queste dimensioni, ma comporterebbe un significativo ridimensionamento sportivo, economico e d’immagine. La vera chiave sarebbe tornare subito in Premier League, limitando i danni e trasformando un potenziale trauma in una parentesi il più breve possibile”.

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