Conte aveva già annusato il pericolo: “sarà una stagione complicata”. Tante le domande senza risposta
Il Corsera: "Tanti infortuni sono solo frutto del caso? C’è stata sintonia fra staff medico e tecnico? Chi ha avallato il mercato estivo in parte sconfessato? E quello a saldo zero?".

Ni Napoli 28/01/2026 - Champions League / Napoli.-Chelsea / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Antonio Conte
Il Napoli si ritrova fuori dalla Champions e dalla Coppa Italia, da ora penserà solo al campionato. Diventa, quindi, obbligatorio per la squadra di Antonio Conte essere tra le prime quattro alla fine della stagione, per onorare il prestigio del club.
Scrive Monica Scozzafava sul Corriere della Sera:
La Champions e poi anche la Coppa Italia, obiettivi bruciati troppo presto per una squadra che ha lo scudetto sul petto. Diventa ora complicato dire quali siano le reali ambizioni del Napoli allenato da Antonio Conte, tra i tecnici più accreditati in Europa. E non perché navighi in un canale di mezzo, ma l’emergenza, in questo momento, non è più soltanto numerica (un elenco spropositato di infortuni, da record) ma anche mentale: i due colpi vanno metabolizzati. Il Napoli è lì nelle posizioni di vertice ma continua ad avere armi spuntate per esser certo di restare dov’è. Occorre una buona forza per i “superstiti” ricalibrarsi psicologicamente per il campionato, senza l’adrenalina per l’obiettivo massimo. Più facile per Conte con un solo allenamento a settimana provare a non perdere ulteriore terreno. È un motivatore, ma ha quasi esaurito le chiavi d’accesso d’uno spogliatoio che ha dato tutto per sopperire alle assenze e che si ritrova, oggi, con un pugno di mosche.
La qualificazione alla prossima Champions è obbligatoria, per le casse del club ma anche per il prestigio. Alla voce obiettivi (due su tre sfumati), la stagione può leggersi come deludente: per la caratura del club, della squadra e per lo spessore del tecnico. I numeri però non sono sempre lo specchio della verità. Le variabili sono state tante, l’una legata all’altra. Le domande ancora senza risposta: tanti infortuni sono solo frutto del caso? C’è stata sintonia fra staff medico e tecnico? Chi ha avallato il mercato estivo in parte sconfessato? E quello a saldo zero? Conte, lo ha detto, tirerà la linea a fine stagione. Al tecnico va dato il merito di aver annusato il pericolo («sarà una stagione complicata» disse in avvio). Ma Antonio deve sopportare l’etichetta del tecnico che non riesce a gestire il doppio impegno.











