Scarti per l’Inghilterra, pilastri per Conte: il paradosso di McTominay e Hojlund (Times)

«Lo United mi ha fatto capire chiaramente che non facevo parte dei piani» ha detto Hojlund e dopo la supercoppa ha postato la foto con scritto: «Che bella decisione»

Hojlund

Ni Napoli 04/11/2025 - Champions League / Napoli-Eintracht / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Rasmus Hojlund

Sono gli esuli del Manchester United, Scott McTominay e Rasmus Hojlund ad aver scritto la storia (in positivo) della stagione del Napoli. Al di là del gennaio da tempesta, i due ex United hanno sollevato un ginepraio di polemiche in Premier. Oggetto il motivo per il quale sono stati ceduti con  così tanta facilità aprendo al trasferimento al Napoli. Dopo la vittoria in Supercoppa, l’attaccante danese ha anche pubblicato un post su Instagram in cui teneva in mano il trofeo con la didascalia: «Che bella decisione!» riferendosi al trasferimento a Napoli. Il Times ripercorre gli ultimi mesi del bomber del Napoli attribuendo a qualcosa di speciale nell’aria di Napoli. “Che sia la brezza marina che soffia dal Mediterraneo o le invitanti correnti che fuoriescono dalle pizzerie. Tutto ciò sembra che stia facendo miracoli per gli esuli napoletani di Manchester”.

Le “stelle” dello United che vivono una nuova primavera a Napoli

“Dopo la straordinaria ascesa di Scott McTominay, candidato al Pallone d’Oro e vincitore del titolo di MVP della Serie A, anche il suo ex compagno di squadra allo United Rasmus Hojlund sta vivendo una trasformazione”.

“L’attaccante della nazionale danese è diventato un simbolo suo malgrado della crisi dello United, avendo segnato solo quattro gol nonostante un trasferimento da quasi 80 milioni di euro. Ma un grave infortunio pre-campionato a Romelu Lukaku ha costretto il Napoli a cercare un sostituto a fine mercato, e un trasferimento all’ultimo minuto lo ha portato dal buio di Manchester al sole splendente della Campania”.

“«Lo United mi ha fatto capire chiaramente che non facevo parte dei piani», ha detto Hojlund a Sports Illustrated. «Quando [Antonio Conte, allenatore del Napoli] ti chiama, devi solo dire di sì». Höjlund avrebbe potuto aver bisogno di tempo per adattarsi. Ma non ne voleva sapere. Dopo aver segnato contro David de Gea della Fiorentina, altro ex giocatore dello United, al suo esordio, Hojlund ha ringraziato il “talento eccezionale” del nuovo acquisto estivo del Napoli, Kevin De Bruyne. Questo quando il belga ha fornito l’assist per la doppietta nella partita di Champions League contro lo Sporting. De Bruyne, a sua volta, ha elogiato il “fiuto del gol” del suo ex rivale cittadino, un fiuto che sembrava affilato come un rasoio. A Hojlund sono servite dieci partite di Serie A per eguagliare il bottino di gol della scorsa stagione. All’inizio dell’anno aveva già segnato nove gol in tutte le competizioni”.

Intanto a Manchester tutti protestano per come lo United si è fatto scappare il danese

“Peter Schmeichel, ex portiere dello United, si è lamentato del fatto che Hojlund fosse semplicemente stato “impiegato male” a Manchester. «Basta vedere cosa sta facendo al Napoli con De Bruyne e McTominay. Segna gol –  ha detto Schmeichel – Lo dico da due anni e mezzo. Rasmus Hojlund sarà un attaccante da 25 gol all’anno per il Manchester United, ma ha bisogno di essere seguito»”

“«Rasmus è un giocatore che è migliorato tantissimo da quando è arrivato. – ha analizzato Conte – Ha 22 anni, abbiamo visto un grande potenziale in lui, ma inevitabilmente questi ragazzi hanno bisogno di essere allenati da persone che possano migliorarli. Insegnare loro come lavorare per la squadra. Il posizionamento, quando andare verso la palla e quando attaccare lo spazio».

L’ex attaccante di Napoli e Chelsea Gianfranco Zola, ad esempio, è rimasto sconcertato dal fatto che la storia si ripetesse.«Hojlund sta facendo impazzire tutti, anche quelli del Manchester United. – ha detto – Dopo che McTominay se n’è andato a causa delle decisioni sconsiderate di [Erik] ten Hag, hanno lasciato andare un attaccante del genere».  Arrigo Sacchi ha affermato che «vorrebbe un attaccante come Hojlund» come allenatore. L’ex allenatore dell’Inghilterra Fabio Capello ha descritto come «uno come lui, che lavora duro per 90 minuti, è un dono di Dio per la squadra»”.

Sulla crisi del Napoli il Times scrive:

“L’attuale situazione ha sollevato ancora una volta i soliti interrogativi sulle difficoltà di Conte in Champions League: nonostante la sua abilità nel vincere il titolo, l’italiano non è riuscito a guidare Chelsea, Inter o Tottenham Hotspur oltre gli ottavi e ha portato la Juventus ai quarti di finale solo una volta, 13 anni fa. Hojlund è anche a secco non riuscendo a segnare in sette partite in tutte le competizioni questo mese, a causa dei troppi infortuni”.

“Nonostante la serie di sconfitte consecutive, si è guadagnato elogi sui media italiani. Per Hojlund, il duro lavoro è l’unica via d’uscita. «Non sono sempre stato un grande talento. – ha detto a Dazn la scorsa settimana – Potrebbe sorprendere, ma quando ero più giovane, dovevo impegnarmi più degli altri. L’ho sempre fatto, ed è per questo che sono qui oggi, ho sempre superato i miei compagni di squadra, i miei avversari, ed è per questo che non mi vedrete mai mollare»

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