Napoli, litigare con gli arbitri è stato controproducente. La vox populi condanna Conte per gli allenamenti duri (Repubblica)
De Laurentiis non ha fatto storie nemmeno per il rigore negato con la Juve. Fronte infortuni, a bocce ferme il Napoli dovrà capire cosa non ha funzionato

Db Torino 25/01/2026 - campionato di calcio serie A / Juventus-Napoli / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Antonio Conte
Napoli, sospetti sulla gestione dei tempi di recupero e la vox populi condanna Conte per gli allenamenti troppo duri
A Napoli è quasi il tempo dei processi. Non ancora ma quasi. Lo scudetto è andato, domani contro il Chelsea la squadra di Conte si gioca la permanenza in Champions League. Altrimenti sarà addio prematuro all’Europa. E in più ci si domanda di chi possa essere la responsabilità di tutti questi infortuni.
Scrive Repubblica con Marco Azzi:
A bocce ferme il Napoli dovrà capire cosa non ha funzionato. Si gioca ogni tre giorni e c’è il sospetto che non sia stata ottimale la gestione degli esigui tempi di recupero. La vox populi accusa invece la dura preparazione di Conte, la stessa che però aveva spinto gli azzurri verso lo scudetto. Ma non ci sono le critiche dietro al cambio di atteggiamento del tecnico: battagliero a San Siro, disilluso a Torino. Litigare con gli arbitri è stato controproducente: doppia squalifica dopo l’Inter. Silente era invece rimasto De Laurentiis che non ha fatto storie nemmeno per il rigore negato con la Juve. La linea societaria è conciliante e la panchina l’ha recepita. Il momento del resto è già complicato e non c’è spazio per lottare contro i mulini a vento. Lo scudetto è andato, ora va salvata l’Europa. Prima evitando l’eliminazione col Chelsea, poi centrando il piazzamento tra le prime 4 per tornare in Champions nella prossima stagione. Per questo è rinviata pure la resa dei conti sul mercato. Lang e Lucca, due dei colpi più costosi dell’estate, sono stati bocciati a gennaio. L’emergenza è figlia anche della campagna acquisti sbagliata.










