Lotito riceve l’ennesima chiamata anonima e non si contiene: «I giocatori vogliono andarsene perché ce l’hanno con l’allenatore»

Il video della chiamata diffuso su X. Veloce la smentita in una nota ufficiale: "Parole distorte e strumentalizzate. Alla Lazio non esistono giocatori contro l'allenatore"

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Auronzo di Cadore (Bl) 17/07/2022 - amichevole / Lazio-Triestina / foto Image Sport nella foto: Claudio Lotito

Ha del paradossale quello che sta succedendo in casa Lazio, con il presidente Lotito che riceve l’ennesima chiamata anonima e non riesce a contenersi. Celere la nota ufficiale per smentire le sue stesse parole.

Lotito, parole pesanti

La telefonata, pubblicata su X, vede una scambio piuttosto acceso tra un tifoso e il patron biancoceleste. In un crescendo rossiniano, Lotito cerca di spiegare le sue ragioni: «Io sono il proprietario. Siamo in uno stato di democrazia, in Italia esiste la proprietà privata. Quando la aboliranno potete parla’. Ringrazia Dio che ancora esiste la Lazio. Dovete ragionare col cervello. Per poter mantenere la matricola della Lazio ho dovuto cacciare 550 milioni di euro. Tu non sai manco come se scrivono.»

Alla fine, ecco le parole galeotte su Sarri: «I giocatori se ne vogliono andare perché non vogliono l’allenatore. Ce l’hanno con l’allenatore.»

Di seguito, il video della telefonata integrale e un estratto:

La smentita

Non si è fatta attendere poi la nota ufficiale, riportata dall’Ansa, con la quale Lotito ha cercato di placare gli animi:

“Resto sinceramente sorpreso dalla lettura distorta e strumentale che è stata fatta di alcune mie parole, estrapolate e diffuse fuori da ogni contesto reale. Voglio essere assolutamente chiaro una volta per tutte: alla Lazio non esistono giocatori contro l’allenatore. Maurizio Sarri gode della piena fiducia della Società, così come della totale disponibilità e del rispetto del gruppo squadra”. 

Nel calcio, come in qualsiasi organizzazione complessa, possono esistere momenti di confronto, di tensione o di difficoltà legati ai risultati. Trasformare però normali dinamiche professionali in presunti conflitti personali significa raccontare una realtà che non appartiene alla Lazio. Esiste invece chi, per interessi diversi, continua ad alimentare polemiche in modo strumentale. Ciò che ritengo gravissimo è la pubblicazione di una telefonata privata, sottratta e diffusa senza alcuna autorizzazione, con l’unico obiettivo di generare clamore e danneggiare la Società. Per questo motivo, la S.S. Lazio e io personalmente provvederemo a segnalare l’accaduto al Garante per la protezione dei dati personali e alle autorità competenti, affinché vengano accertate tutte le responsabilità del caso”

“Ho inoltre già richiesto, da tempo, alla Giunta competente del Senato di rendere pubblici i miei tabulati, proprio per garantire la massima collaborazione e trasparenza. Ricevo quotidianamente migliaia di telefonate per il ruolo che ricopro. Non ho nulla da nascondere e rispondo sempre con disponibilità e correttezza, ma questo non autorizza nessuno a violare la privacy, a carpire conversazioni private o a manipolarle per costruire narrazioni false. La Società è compatta, lo staff tecnico lavora con grande professionalità e i calciatori sono concentrati esclusivamente sul campo e sugli obiettivi sportivi. Nei giorni scorsi siamo stati insieme e abbiamo avuto un confronto lungo e costruttivo, a dimostrazione della compattezza e dell’unità che caratterizzano questo Club”

“Tutto il resto è rumore che non aiuta né la squadra né l’ambiente. Ne abbiamo attraversate molte in passato e ne attraverseremo altre, con la solidità e la consapevolezza di chi lavora ogni giorno, ciascuno per il proprio ruolo, per far crescere la Lazio. In questo momento servono equilibrio, senso di responsabilità e unità. La Lazio è un patrimonio collettivo e va rispettata e tutelata, sempre. Ora è il momento di mettere da parte ogni polemica e pensare esclusivamente alla partita di questa sera contro il Lecce. La squadra e il mister hanno bisogno del sostegno di tutto l’ambiente laziale. Ringrazio i tifosi che, in massa, hanno raggiunto Lecce e chiedo loro di stare vicino ai nostri colori, di sostenere i ragazzi dal primo all’ultimo minuto e di fare del loro sostegno una spinta positiva per la squadra. È nei momenti che contano che la Lazio deve ritrovarsi unita, compatta e orgogliosa. Pensiamo al campo, al lavoro quotidiano e all’obiettivo comune. Avanti insieme, con la squadra e con il mister

 

 

 

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