Conte dopo non ha parlato, forse si è accorto di non avere tutte le ragioni
Repubblica analizza morettianamente l'assenza di Conte in tv: ha preferito disertare, forse per non esagerare, forse per fare polemica negando le parole

Db Milano 11/01/2026 - campionato di calcio serie A / Inter-Napoli / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Antonio Conte espulsione
Antonio Conte protagonista a San Siro, ovviamente. Mai quanto McTominay, ovviamente. E mai quanto la squadra del Napoli che ha mostrato il carattere della grande squadra, che ha raddrizzato una partita molto complessa mentre il suo allenatore aveva ceduto ai nervi rendendosi autore di una sfuriata che francamente non ci saremmo aspettati in un momento così importante della stagione.
Ma andiamo avanti. Così com’è andato avanti in avanti il Napoli sul campo che ha pareggiato per la seconda volta, ancora con McTominay su assist del tartassato Lang.
Repubblica si sofferma anche sul post-partita, sulla decisione di Conte di non presentarsi davanti ai microfoni. E fa un’analisi morettiana (mi si nota di più se non vengo o se vengo e mi metto in disparte…):
A rigor di regolamento — il regolamento degli ultimi tempi — era rigore, ma il tempo dell’attesa per i replay del Var, tra l’altro neanche troppo lungo, ha fatto fermentare la rabbia di Conte, esplosa fragorosamente nel momento del giudizio e in qualche modo stemperata nel silenzio del dopopartita, che l’allenatore del Napoli ha preferito disertare (forse per non esagerare, forse per fare polemica negando le parole, forse perché s’è accorto di non avere tutte le ragioni)











